Come trasformare un angolo verde di casa in un “Giardino per gli Uccelli"

La guida completa al birdgarden per accogliere e tutelare la fauna alata e tanti insetti

Come trasformare un angolo verde di casa in un “Giardino per gli Uccelli'
di Animalidacompagnia.it

Sia che si viva in condominio o in un’abitazione indipendente, è possibile realizzare un birdgarden a casa per ricreare un angolo verde, naturale e adatto ad accogliere la fauna alata e non solo. Balconi, davanzali o giardini trascurati potranno prendere nuova vita con qualche piccolo accorgimento green, scegliendo le piante migliori per attirare gli uccelli. Di seguito tutto quello che c’è da sapere per un birdgarden perfetto con i consigli di LIPU Sezione di Milano.

Che cos’è un “birdgarden”?

Il termine “birdgarden” deriva dall’inglese bird, uccello e garden, giardino e in italiano si traduce letteralmente come “Giardino per gli Uccelli”. Si tratta di un giardino naturale in cui ogni elemento ha caratteristiche estetiche e funzionali tali da attirare uccelli, insetti o altri animali selvatici (è facile incontrare piccoli mammiferi, come i ricci, nel contesto urbano). Lo spazio verde, così pensato e progettato a proprio piacimento, deve essere in grado di unire bellezza e funzione ecologica, rimanendo in perfetta armonia con la natura.

Dove realizzare un giardino naturale

Il birdgarden può essere creato ovunque, dal davanzale al balcone, dal giardino di casa a quello condominiale o della scuola, dall’aiuola al parco cittadino. Si ha veramente l’imbarazzo della scelta. Ogni piccolo metro quadrato di verde può diventare un vero birdgarden, consentendo anche il recupero di aree o spazi inutilizzati, rinaturalizzandoli. Verrà fatto un grosso piacere alla Natura!

Come realizzarlo e perché

Lo scopo principale del birdgarden è quello di recuperare e/o ricreare il verde naturale in un luogo prestabilito. È importante scegliere piante, arbusti, specie prative e aromatiche autoctone, cioè proprie della nostra zona e in equilibrio con il clima, il contesto locale e la fauna presente. Le specie vegetali attireranno così gli uccelli del luogo, fornendo loro riparo, protezione, cibo e un posto in cui nidificare. Ne gioveranno anche diverse specie di insetti, come api, farfalle, coccinelle e altri, potendo svolgere le loro importanti funzioni.

Quali piante scegliere

Creare un birdgarden è semplice, ma con qualche indicazione mirata sarà ancora più facile scegliere le piante e gli arbusti migliori. Per questo LIPU Sezione di Milano fornisce un elenco delle principali (non le uniche) specie da impiegare per il birdgarden domestico: il biancospino comune (Crataegus monogyna), la rosa canina (Rosa canina), il prugnolo selvatico (Prunus spinosa), il nocciolo (Corylus avellana), il pallon di maggio (Viburnum opulus), la fusaggine (Euonymus europaeus), il corniolo (Cornus mas), la sanguinella (Cornus sanguinea), il sambuco comune (Sambucus nigra L.), l’agrifoglio (Ilex aquifolium) e il ligustro comune (Ligustrum vulgare). Sono specie resistenti, ornamentali, tutte accomunate dalla produzione di frutti nella forma di bacche carnose, ideali per gli uccelli ma anche per i piccoli mammiferi. La maturazione dei frutti avviene, a seconda delle specie, fra la fine dell’estate e l’autunno o in inverno, aiutando gli ospiti alati dei giardini naturali. I visitatori potranno, infatti, trovare cibo con maggiore facilità durante le stagioni più dure dell’anno.

Per completare il proprio giardino per gli uccelli, rendendolo anche molto colorato, si possono aggiungere delle specie prative, dando vita a un prato fiorito. Il suggerimento è di scegliere i cosiddetti “fiori rustici” come papaveri (Papaver rhoeas L.) e fiordalisi (Centaurea cyanus). Se un tempo venivano considerate infestanti o delle malerbe, oggi si è riscoperta l’importanza ecologica di queste specie, ridando così valore al patrimonio floristico spontaneo dei prati, fondamentale per la biodiversità urbana. Si consiglia, pertanto, l’acquisto di sementi miste da spargere in vasi o nel prato. Vicino alle specie prative si potranno inserire anche delle erbe aromatiche, come melissa (Melissa officinalis), salvia (Salvia officinalis), menta (Mentha piperita), lavanda (Lavandula angustifolia), ottime per attirare gli insetti e utilizzabili in cucina, unendo l’utile al dilettevole.

Quali sono gli elementi accessori che non possono mancare

LIPU Sezione di Milano insegna che nel proprio giardino naturale, a prescindere dalla localizzazione e dalle dimensioni, è fondamentale lasciare sempre una vaschetta con dell’acqua, dove gli uccelli potranno abbeverarsi, ma anche lavarsi, rinfrescarsi e pulirsi da potenziali parassiti. Nel periodo che va da ottobre a marzo è, inoltre, possibile posizionare una mangiatoia, con lo scopo di sostenere l’avifauna nel periodo di maggiore difficoltà di reperimento del cibo. In caso di poco spazio andranno bene anche delle mangiatoie “fai da te”, di cui in rete vengono forniti numerosi esempi per una veloce realizzazione.

Quali sono gli ospiti alati che vi faranno visita

Il regalo più bello, dopo aver realizzato il proprio birdgarden domestico, sarà la visita di diverse specie di uccelli. Se ne rimarrà veramente sorpresi… provare per credere! Con binocolo alla mano o semplicemente aguzzando la vista si potrà fare a casa propria del birdwatching (osservazione dell’avifauna) e LIPU Sezione di Milano fornisce un elenco delle specie di uccelli più conosciute e facilmente visibili: pettirosso (Erithacus rubecula), codirosso comune (Phoenicurus phoenicurus), codirosso spazzacamino (Phoenicurus ochruros), cinciallegra (Parus major), cinciarella (Cyanistes caeruleus), passera d’Italia (Passer domesticus), luì piccolo (Phylloscopus collybita), codibugnolo (Aegithalos caudatus), capinera (Sylvia atricapilla), merlo (Turdus merula), gazza (Pica pica), cornacchia grigia (Corvus cornix) , storno (Sturnus vulgaris), tortola dal collare (Streptopelia decaocto), colombo (Columba livia), colombaccio (Columba palumbus), picchio rosso maggiore (Dendrocopos major), picchio verde (Picus viridis), fringuello (Fringilla coelebs), verzellino (Serinus serinus), verdone comune (Chloris chloris), cardellino (Carduelis carduelis). Buon birdwatching!

A cura di Animalidacompagnia.it

Riferimenti