Stop alle allergie in casa contro il pericolo muffe e acari: la guida per combatterli

Soggiorno, zona letto, cucina, bagno, soffitta e cantina sono spesso presi d’assalto da muffe e acari a causa di errori quotidiani o di una cattiva pulizia

Ambiente di casa e allergie: dove si nascondono i nemici del benessere casalingo? Una guida della casa farmaceutica Angelini aiuta, ad esempio, a scoprire quali materiali, oggetti o cattive abitudini quotidiane possono scatenare allergie, anche in ambienti apparentemente salubri. Sei i luoghi considerati: soggiorno, camera da letto, cucina, bagno, soffitta e cantina.

Acari della polvere © Amazon

Parquet e moquette

Nel soggiorno, in camera da letto e, in parte, in bagno, fonte di allergia possono essere rivestimenti come la moquette e il parquet. Nella prima si possono annidare gli acari della polvere tra i maggiori responsabili delle allergie respiratorie, mentre il parquet può favorire la formazione di muffe, anch’esse collegate ad alcune forme allergiche. Togliere allora o no la moquette? Se non è possibile eliminarla, spiega la guida, va pulita almeno due volte la settimana con l’aspirapolvere nei due versi del tessuto, senza dimenticare per coloro che soffrono di allergie d’indossare una mascherina. Non inganni, invece, il parquet che, sebbene più facile da pulire, può “scatenare fenomeni allergici” a causa delle vernici con cui viene trattato e i collanti per la sua posa.

Camera da letto con moquette © 1zoom.net

Fastidio polvere

Soggiorno e camera da letto sono luoghi dove la polvere s’accumula con rapidità anche su mobili e soprammobili, che vanno spolverati, ricorda la guida, con regolarità usando un “panno leggermente umido” evitando prodotti chimici che potrebbero scatenare reazioni allergiche. I soprammobili difficili da spolverare come peluche, libri e riviste vanno, invece, meglo riposti in “mobili chiusi da ante”.

Peluche in camera da letto © PxHere

Soggiorno e camera da letto hanno un problema con muffe e acari della polvere anche a causa dei tappeti, che vanno puliti due volte alla settimana, spiega la guida, con l’aspirapolvere nei due versi del tessuto. Luogo prediletto dagli acari della polvere sono anche i tendaggi che abbelliscono soggiorno e camera da letto, con la guida che consiglia di lavare le tende ogni tre o quattro mesi, passandovi l’aspirapolvere con spazzola ad hoc una volta alla settimana.

Soggiorno © PxHere

Le insospettibili tende veneziane

C’è chi, in luogo dei tradizionali tendaggi, predilige, invece, le veneziane per la loro praticità e il loro tocco di modernità. Nelle case di oggi le si può trovare in soggiorno, nella camera da letto, in bagno e anche in cucina. Anche se sono facili da pulire, raccomanda la guida, le persone allerghiche dovrebbero “evitarle del tutto”.

Camera da letto con tende veneziane © 1zoom.net

Finestre e condizionatori d’aria

Tra soggiorno, camera da letto, cucina e bagno altro punto debole della casa sono le finestre, con la guida che consiglia di tenerle chiuse durante il periodo dei pollini e di pulirne i telai per evitare la formazione di muffe.

Cucina con grandi finestre © 1zoom.net

Per la salubrità dell’aria, se si utilizza quella condizionata in soggiorno, camera da letto o cucina, i filtri del condizionatore vanno puliti ogni due o tre mesi e i condotti almeno una volta l’anno, spiega la guida, che consiglia i filtri Hepa, acronimo per High Efficiency Particulate Air Filter, composti di foglietti filtranti di microfibre assemblati in più strati separati da setti in alluminio – tali filtri vengono, ad esempio, impiegati per aspirapolvere, condizionatori e climatizzatori d’aria e cappe a flusso laminare. In caso di ambienti con un tasso di umidità superiore al 50% per prevenire la formazione di muffe e, quindi, reazioni allergiche, la guida raccomanda, invece, l’uso di un deumidificatore.

Filtro Hepa © Wikipedia

Piante 

Piante in camera da letto? Meglio di no, raccomanda la guida, mentre le piante ornamentali riposte in soggiorno, in bagno o in cucina possono scatenare reazione allergiche, così come reazioni allergiche possono causare prodotti spray per lucidare le foglie o quelli contro i parassiti.

Camera da letto con piante © 1zoom.net

Cani e gatti

Come comportarsi, invece, con gli animali domestici? La guida consiglia di pulire tutte le superfici con cui vengono a contatto, mentre se si soffre di “allergie conclamate” impedirgli di sdraiarsi su tappeti e divani, di dormire in camera da letto o di salire sul letto.

Cane su divano © 1zoom.net

Materassi e biancheria del letto

Ciascun locale ha anche proprie esigenze. In camera da letto, ad esempio, l’ideale è un coprimaterasso antiacaro, in alternativa, spiega la guida, si può utilizzare quello che c’è già, da cambiare, però, insieme alle lenzuola una volta alla settimana, senza dimenticare di “passare ogni due settimane l’aspirapolvere con l’apposita bocchetta su tutta la superficie”. Se la biancheria del letto - lenzuola e federe - va lavata ogni settimana in lavatrice, la guida ricorda di non lasciarla mai umida nel cestello e di stenderla subito, mentre coperte e trapunte vanno “arieggiate” una volta alla settimana e lavate una volta al mese. In camera da letto, conclude la guida, per “evitare che la polvere si depositi sugli abiti” armadio e cabina guardaroba vanno tenuti chiusi, riponendo biancheria e abiti fuori stagione in sacchetti appositi o in contenitori di plastica.

Camera da letto © PxHere

Igiene in bagno e cucina

Bagno e cucina hanno in comune l’uso di detersivi e la pulizia delle mattonelle. Le mattonelle del pavimento e dei rivestimenti vanno pulite sempre con prodotti antimuffa, mentre per la pulizia di altre parti del bagno e della cucina usare prodotti antiallergenici e, a esempio, per lavare i piatti, guanti di gomma.

Bagno © PxHere

In cucina, inoltre, spugne e straccetti vanno tenuti sempre puliti e cambiati con regolarità. Tempo fa l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie ha, ad esempio, realizzato un video proprio per spiegare cosa si nasconde in spugne e strofinacci e quali rischi si corrono in cucina. “Spugnette e strofinacci” così la presentazione del video “sono indispensabili per curare l’igiene della cucina e degli utensili con cui prepariamo il cibo, garantendo la sicurezza sanitaria degli alimenti che mangiamo. Ma possono anche diventare un ricettacolo di batteri e favorire la contaminazione del cibo con microrganismi patogeni, soprattutto se si adottano comportamenti scorretti come un utilizzo prolungato o lasciare le spugne umide sul fondo del lavandino”.

Per pulire i pensili della cucina la guida consiglia, invece, un panno umido e detersivi sgrassanti e igienizzanti purché privi di allergeni. Il frigorifero andrà, invece, pulito una volta alla settimana con acqua e aceto o acqua e bicarbonato, con la raccomandazione di asciugare “quotidianamente eventuali depositi di acqua e/o condensa per evitare la formazione di muffe”. In cucina, infine, per evitare le formazione di vapore durante la cottura dei cibi aiuterà, grazie al suo potere aspirante, la cappa.

Cucina con cappa © 1zoom.net

In bagno, oltre alla pulizia della mattonelle, particolare cura andrà prestata anche a quella di doccia, vasca e tenda: “Asciugate con cura le pareti della doccia dopo averla usata” spiega la guida “e lasciate sempre la porta del box doccia aperta per favorire il ricambio d’aria e contrastare la formazione di muffe, responsabili di molte allergie”. Se un prodotto antimuffa dovrà essere impiegato per pulire le mattonelle intorno alla vasca, le sue pareti andranno pulite “regolarmente” con detersivi antiallergenici. Dopo l’uso, raccomanda, infine, la guida, la vasca va asciugata accuratamente. Le tende della doccia o della vasca vanno, invece, pulite, anche queste regolarmente, con candeggina o un detersivo antimuffa se in materiale plastico, mentre le tende in stoffa andranno lavate solo con candeggina.

Un errore, infine, da non fare è di tenere la porta del bagno sempre chiusa: “Tenetela chiusa solamente quando usate il bagno” raccomanda, infatti, la guida.

Bagno con tende di stoffa © 1zoom.net

Soffitta e cantina

In soffitta e in cantina, infine, oggetti e vestiti vanno conservati in sacchetti ad hoc e/o contenitori di plastica, mentre contro l’umidità aiuterà un semplice deumidificatore.

Soffitta © The Spruce

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