Smart Working e smart learning minacciano la tua bolletta? Ecco come risparmiare

Dalle docce brevi alla luce accesa solo quando è necessario. I consigli al tempo del coronavirus

Smart Working e smart learning minacciano la tua bolletta? Ecco come risparmiare
TiscaliNews

Con l'emergenza coronavirus entrata nel vivo una moltitudine di italiani ha cominciato a lavorare da casa. Inutile dire che i consumi energetici, inevitabilmente, sono schizzati alle stelle. Riscaldamento, illuminazione, computer e SmartTv, come anche tutti gli altri elettrodomestici che un tempo si utilizzavano soltanto la sera, vengono usati per ore e ore. Risparmiare è dunque non solo importante, ma indispensabile (scopri il servizio TagliaCosti di Tiscali). A incidere sul budget familiare, oltre allo smart working, vi è in questo periodo anche lo smart learning, ma è bene ricordare a tutti che esistono dei modi per risparmiare, delle alternative - disponibili nel mercato libero dell’energia e del gas - attraverso le quali è possibile tagliare le spese anche di oltre 200 euro al mese. La migrazione dal mercato tutelato permetterebbe di abbattere gli aumenti previsti, sia sulla bolletta della luce sia su quella del gas. Una volta scelta la migliore opzione sul mercato si potranno poi ridurre ulteriormente gli sprechi con pochi accorgimenti.

Accendere la luce solo quando è necessario

Italtherm, azienda italiana che produce impianti di riscaldamento e raffrescamento, ha voluto diffondere una sorta di vademecum attraverso il quale spera di dare una mano a milioni di italiani. Fino a quando si può sfruttare la luce naturale aprendo le tende e accendere la luce solo quando è necessario, quindi non dimenticare la lampadina accesa quando si esce da una stanza. Se possibile usare lampadine Led, che consumano fino al 50% in meno rispetto a quelle incandescenza. Arieggiare casa solo per pochi minuti per stanza altrimenti ci sono inutili dispersioni di calore, soprattutto quando l'impianto di riscaldamento è acceso. Fare docce brevi per ridurre i consumi due volte, rispettando sia l'ambiente che il proprio portafoglio. Si risparmia acqua e si consuma meno gas, che serve per mantenere accesa la caldaia durante l'erogazione dell'acqua calda.

Evitare di lasciare il computer in standby

Nonostante sia la soluzione più pratica gli esperti consigliano di evitare di lasciare il computer in stand-by. Se il Pc rimane inutilizzato per un'ora o più è meglio spegnerlo e staccare la spina per evitare di consumare inutilmente energia. Soprattutto, eliminare gli screensaver che oggi hanno solo una funzione decorativa e consumano più elettricità di quella che il computer utilizzerebbe in totale standby. Impostare al massimo i criteri di risparmio energetico dei computer. Per esempio, mettere in stop i dischi rigidi quando inutilizzati, spegnere lo schermo dopo alcuni minuti di inutilizzo, regolare la luminosità dello schermo.

Utilizzare la domotica

Con controllo remoto e timer è possibile gestire gli impianti domestici in modo da utilizzare al meglio l'energia e solo quando è davvero necessario. Un esempio è l'Italtherm NetApp, che consente all'utente di gestire dal proprio smartphone l'impianto di riscaldamento e la temperatura della casa e di controllare le impostazioni dell'acqua calda sanitaria.

Riscaldare una stanza alla volta. Si può decidere di tenere i termosifoni spenti nelle stanze che non si frequentano per gran parte del giorno e limitarsi ad alzare la temperatura nella stanza che si utilizza come sede dello smart working. In questo caso è importante tenere la porta chiusa, in modo da evitare inutili dispersioni di calore.