I piccoli elettrodomestici alla conquista delle case degli italiani: le novità del mercato

Con l’emergenza Coronavirus crescono le vendite di forni, friggitrici, vaporizzatori e sterilizzatori. E nella maggior parte dei casi non gravano eccessivamente sui consumi elettrici

I piccoli elettrodomestici alla conquista delle case degli italiani: le novità del mercato
di R.Z.

L’emergenza coronavirus (COVID-19), oltre a "invitare" gli italiani a restare in casa, ha dato il via ad un’insolita popolarità dei piccoli elettrodomestici. Come già avvenuto in Cina, per le medesime ragioni, molte persone hanno riscoperto il piacere di dedicarsi al cibo e alle faccende domestiche. Trattandosi di piccoli dispositivi i consumi di elettricità sono pressoché irrilevanti, e incapaci di appesantire la bolletta elettrica. Tra gli apparecchi più apprezzati vi sono le friggitrici ad aria (che hanno goduto di un vero e proprio boom del mercato) e i forni elettrici.

Con la stragrande maggioranza di negozi al dettaglio ormai chiusi una delle poche opzione a disposizione dei consumatori è quella di rivolgersi al mercato online. Questo, infatti, benché le spedizioni risultino occasionalmente rallentate, è al momento l’unico che sembra in grado di poter soddisfare le emergenziali esigenze degli italiani, e quelle dei giovani in primis. A riscuotere un grande successo, ma visto il momento c’era da aspettarselo, anche una nuova tipologia di piccolo elettrodomestico… Si tratta dell’armadietto per la disinfezione, una sorta di “fornetto a raggi UV” in grado di sterilizzare una moltitudine di oggetti. I consumi elettrici, in questo caso, possono essere importanti, tanto da prendere in considerazione un aumento della potenza del contatore elettrico ed eventualmente anche un cambio di fornitore, così da risparmiare sulla bolletta.

Interessante, ma anche in questo caso il fenomeno è legato all’emergenza COVID-19, la fetta di mercato conquistata nelle ultime settimane dai cosiddetti vaporizzatori per abiti. Le vendite, evidenziano gli esperti, sono cresciute a dismisura tanto da far ipotizzare ci si trovi all’inizio di una nuova era di consumo di piccoli elettrodomestici. Nonostante l’impennata nelle vendite di questi dispositivi, comunque, va detto che i consumi di energia elettrica in Italia sono mediamente in calo.

E’ vero che il lockdown per il coronavirus ha portato alla sospensione o al rallentamento di diverse attività manifatturiere e del settore terziario nel nostro Paese, ma c’è chi ritiene che gli italiani abbiano più semplicemente imparato a gestire meglio le risorse. Gli effetti hanno iniziato a vedersi sulla richiesta di energia elettrica a partire da lunedì 9 marzo, dopo il secondo decreto governativo. In particolare, confrontando i primi venti giorni di marzo allo stesso periodo del 2019, depurandolo dei weekend, è evidente un'inversione di tendenza, a partire solo dal 9-10 marzo, con una discesa dei consumi successivamente sempre più accentuata. I consumi elettrici complessivi (dati Terna) sono passati da 8.831 GWh dall’11 al 20 marzo 2019, a 7.815 GWh del periodo 11-20 marzo 2020, con un decremento del 11,5 per cento. Il diverso comportamento nella domanda e nell’offerta ha avuto ripercussioni anche sui prezzi dell’energia, con un Prezzo Unico Nazionale (PUN) medio che si riduce da 39 euro/MWh a 36,2 euro/MWh.