Botti e fuochi d’artificio: esiste un’alternativa che risparmi animali e ambiente?

Si fa sempre più largo l’idea ch’è possibile festeggiare anche spari e botti, impiegando, ad esempio, luci a led e droni che tracciano disegeni luminosi

Fuochi d’artificio, petardi, razzi, bombe carta, girandole, mortaretti, bengala, fontane, candele, stelline tornano i festeggiamenti natalizi e di fine anno e con i festeggiamenti il tradizionale armamentario.

Festeggiamenti di Capodanno © 1zoom.net

C’è, tuttavia, una categoria che amarebbe festeggiamenti all’insegna della tranquillità, gli animali, che hanno una soglia uditiva più sensibile e sviluppata della nostra: “L’uomo” spiega WWF Italia “ha un udito con una percezione compresa tra le frequenze denominate infrasuoni, intorno ai 15 hertz, e quelle denominate ultrasuoni, sopra i 15.000 hertz. Cani e gatti, invece, hanno facoltà uditive di gran lunga superiori: il cane fino a circa 60.000 hertz mentre il gatto fino a 70.000 hertz. Negli animali degli allevamenti come mucche, cavalli e conigli, le conseguenze delle esplosioni possono provocare nelle femmine gravide addirittura l’aborto da trauma da spavento”.

Animali e fuochi d'artificio © Cannon Beach Rural Fire Protection District

STRAGE DI ANIMALI

WWF Italia ricorda come ogni anno in Italia a causa dei botti e dei fuochi d’artificio muoiano circa 5000 animali: “Di questi circa l’80% sono animali selvatici, soprattutto uccelli, tra i quali non mancano casi di rapaci, che spaventati perdono il senso dell’orientamento ed effettuano una fuga istintiva rischiando di colpire un ostacolo a causa della scarsa visibilità. Altri abbandonano il loro dormitorio invernale (alberi, siepi e tetti delle case), vagano al buio anche per chilometri e non trovando altro rifugio muoiono per il freddo a causa dell’improvviso dispendio energetico a cui sono costretti in una stagione caratterizzata dalla scarsità di cibo che ne riduce l’autonomia”.

LA CHIMICA DEI FUOCHI 

L’altro aspetto riguarda l’inquinamento. Diversi, infatti, sono ormai gli studi sull’impatto dei fuochi d’artificio sull’ambiente, anche se c’è chi ha tentato d’intervenire sulla loro chimica per creare fuochi d’artificio ecologici, come gli statunitensi Michael Hiskey e Darren Naud che, incoraggiati da una precedente esperienza in un team, hanno fondato la DMD Systems per la fabbricazione di fuochi d’artificio, una soluzione in realtà non proprio economica, a base di nitrocellulosa con metalli ridotti di circa il 90% e che, invece, del fumo, emettono acqua, azoto e anidride carbonica. 

Fumo dei fuochi d'artificio © 1zoom.net

ROAD TO GREEN 2020 DICE NO AI BOTTI

Per Road to Green 2020, associazione per la promozione ambientale, sono almeno cinque le buone ragioni per dire no ai “botti di Capodanno”.

La prima perché spaventano gli animali: “Questi scoppi improvvisi spaventano terribilmente gli animali. Molti scappano terrorizzati o, addirittura, muoiono per lo spavento. Gli uccelli perdono il senso dell’orientamento, andando a sbattere contro muri o tralicci dell’alta tensione, rimanendo feriti gravemente o morendo. Siamo certi che un gioco pirotecnico valga la vita di tutte queste creature?”.

Fuochi d'artificio e animali © Ministero della Salute

La seconda perché spaventano i bambini piccoli: “Dopo tanta fatica, si era addormentato, quando un improvviso boato lo sveglia spaventandolo, e il bambino scoppia di nuovo a piangere. Che si tratti di tuo figlio, o quelli di amici a cena con te, o dei figli dei vicini. Vuoi davvero passare così le prossime settimane? Di’ no anche tu ai botti, e chiedi a tutti quelli che conosci di rinunciarvi”.

La terza perché inquinano l’aria che respiriamo: “Blocchi del traffico, targhe alterne, regolazione dei termostati. Tutte misure contro l’inquinamento dell’ambiente e il surriscaldamento globale che siamo obbligati ad adottare durante tutto l’anno. E poi, in pochi giorni, permettiamo l’immissione di tonnellate di gas tossici nell’atmosfera, con il pretesto dei festeggiamenti. Abolire i botti di Capodanno contribuirebbe a rendere l’aria più salubre, aumentando l’effetto positivo di tutti i tuoi sforzi fatti durante l’anno”.

Fumo dei fuochi d'artificio © 1zoom.net

La quarta perché ogni anno causano il ferimento di centinaia di persone: “Lo scorso anno 216 persone in Italia sono rimaste ferite da petardi e botti. Per 44 di loro si è reso necessario il ricovero in ospedale, 13 i pazienti gravi. Dita o mani amputate per un attimo di distrazione mentre si sta festeggiando il Capodanno. Decine di persone trasportate d’urgenza ai pronto soccorso delle varie città. Forse, questo non è il modo migliore per salutare l’inizio del nuovo anno”.

Spettacolo di fuochi d'artificio © Pittsburgh Post-Gazette

La quinta perché hanno un costo economico elevato: “Ogni anno, i fuochi d’artificio comportano una spesa importante per i comuni. Perché, invece, non proporre ai cittadini dei suggestivi giochi di luce? Fasci luminosi, scenografici e colorati, da proiettare sulle facciate di palazzi storici, sul municipio, o sui principali monumenti. Con i soldi risparmiati, si potranno fare tante cose, per il bene dei cittadini e della loro vita quotidiana”.

Fuochi d'artificio © 1zoom.net

LANTERNE CINESI 

Per Road to Green 2020 esistono alcune alternative per festeggiamenti a basso impatto ambientale, come le lanterne cinesi: “Molto utilizzate già da tempo in Oriente, sono piccole mongolfiere realizzate in carta di riso, al cui interno è collocata una fonte di calore. Una volta accesa, scalderà l’aria all’interno facendole alzare in volo”. Favorevole alle lanterne anche WWF Italia, che invita a non rinunciare alla spettacolarità dei festeggiamenti di fine anno sostituendo “i botti con delle più poetiche e pacifiche lanterne a cui affidare i propri desideri e gli auspici per l’anno che sta per cominciare”.

Lanterne cinesi © 1zoom.net

Queste lanterne, tuttavia, non sempre sono garanzia di sicurezza e sostenibilità. Nel 2017, ad esempio, il Ministero della Salute ordinò il richiamo e il ritiro dal commercio di un modello di lanterna importata in Italia dalla Cina. La lanterna, in carta, era dotata di cordino su cui era stato rinvenuto amianto friabile: “Le fibre di amianto” così la scheda di richiamo “sono cancerogene per inalazione (responsabili del mesotelioma pleurico), in tal caso il soggetto più a rischio è colui che maneggia direttamente la lanterna, toccando il cordino, le fibre di amianto possono sfaldarsi essendo di materiale friabile (praticamente amianto puro); ugualmente il rischio di dispersione delle fibre si può avere quando l’articolo ricade a terra”.

Nel dare la notizia il Ministero della Salute avrebbe ricordato anche le lanterne con struttura in fil di ferro in luogo del cordino: “Fortunatamente non tutte le lanterne cinesi contengono amianto, ve ne sono anche altre con la struttura in filo di ferro, comunque, ai fini cautelativi, il Ministero ha disposto ai NAS di estendere il divieto di vendita a tutti gli articoli sprovvisti di idonea certificazione attestante l’assenza di amianto; questi verranno campionati ed inviati ad analisi presso i Centri Regionali amianto, saranno rilasciati a libera commercializzazione solo quelli privi di amianto”.

Amianto o non amianto, anche le lanterne con struttura in fil di ferro possono, tuttavia, costituire un pericolo. Lo scorso Capodanno Coldiretti ha, ad esempio, lanciato un sos invitando a fermare, almeno in Italia, la moda delle lanterne cinesi pericolose per boschi e aree secche a rischio incendio, inquinanti per l’ambiente e minaccia per gli animali: “I resti di queste mini mongolfiere in miniatura non sono sempre biodegradabili e alcune hanno parti in filo di ferro che rischiano di finire nella dieta degli animali. Inoltre è evidente il rischio di favorire incendi nelle attuali condizioni climatiche e vegetazionali, caratterizzate da condizioni di gran secco, abbinate a vento in alcune parti del territorio”.

STELLINE 

Tra le proposte alternative ai botti di Capodanno Road to Green 2020 menziona le stelline: “Amatissime dai bambini, ma non solo, rappresentano sempre un’alternativa divertente e scintillante da accendere alla mezzanotte”. Le stelline sono davvero innocue? Bruciano a 300°C e se non ben maneggiate possono causare danni e lesioni gravi. In una guida sui botti di Capodanno la Polizia di Stato spiega, ad esempio, che è possibile usarle anche in casa purché lontano da tende, divani e dagli oggetti infiammabili, non dimenticando, in generale, di prestare attenzione alle persone accanto perché anche una sola scintilla, colpendo pelle e occhi, può causare gravi ustioni. 

GIOCHI DI LUCE E DRONI 

Un’altra proposta riguarda i giochi di luce: “Potete acquistare delle lampade led che creano giochi di luce, e proiettarli sull’esterno della vostra casa”. Un’altra, invece, i droni: “Possono creare degli effetti incredibilmente suggestivi, che nulla hanno da invidiare ai tradizionali giochi pirotecnici. La spesa iniziale può risultare importante, ma può essere ammortizzata negli anni successivi”. Da tempo gli spettacoli di luce con i droni attirano, infatti, l’attenzione in gran parte del mondo e sembra che in futuro saranno sempre più destinati a sostituire i fumosi fuochi d’artificio.

FUOCHI SILENZIOSI 

L’ultima proposta, infine, riguarda i fuochi silenziosi: “Se proprio non riuscite a rinunciare ai tradizionali fuochi d’artificio, scegliete quelli silenziosi. Molto diffusi in Estremo Oriente, possono essere acquistati anche in Italia, presso i negozi specializzati più forniti” conclude Road to Green 2020.

In realtà questi fuochi d’artificio non sono del tutto silenziosi. Si tratta, infatti, di fuochi attutiti, tanto che c’è chi preferisce parlare di fuochi d’artificio a rumore ridotto.

PAURA E PANICO DEGLI ANIMALI 

Come reagisce, ad esempio, un cane nel percepire gli scoppi provocati dai fuochi d’artificio e altri rumori simili dei festeggiamenti? Può rimanere quasi indifferente, avere paura o venire assalito da una sintomatologia simile a un attacco di panico. Lo spiega la guida sui “botti di fine anno” con consigli per supportare l’animale di casa realizzata da ANMVI, SIACR e SISCA.

Animali e fuochi d'artificio © Safe and Snug Pets Boise & Meridian

Come si fa, ad esempio, a capire quando il cane ha paura? “È attento a ogni rumore” spiega la guida “si orienta verso la direzione da cui proviene il suono per poi ritrarsi subito dopo; è agitato ma non cerca un nascondiglio; emette alcuni abbai durante gli scoppi ma si tranquillizza in breve tempo; non trema o biascica, piagnucola ogni tanto, riesce ad avvicinarsi ai proprietari quando chiamato”.

Animali e fuochi d'artificio © Paws Directory

Diversa, invece, la reazione quando ha un attacco di panico: “Vaga per l’abitazione” spiega sempre la guida “o nel giardino senza pace, cercando una via di fuga; si nasconde, per esempio sotto il letto, in bagno, nella cuccia o in garage e, anche se chiamato, non esce; cerca ripetutamente il contatto con il proprietario, ma non riesce a calmarsi anche quando ottiene coccole e carezze; distrugge oggetti quando solo, come per esempio il divano o il proprio giaciglio; lasciato in giardino distrugge le persiane delle finestre o le ante delle porte per cercare rifugio all’interno dell’abitazione; trema, biascica, perde gocce di saliva, ansima, urina o defeca là dove si trova, recupera la calma molto tempo dopo l’ultimo evento sonoro”.

Animali e fuochi d'artificio © Life360.tips

A seconda che il cane abbia paura o venga assalito da un attacco di panico diverse sono le azioni da intraprendere. Cosa bisogna fare, ad esempio, nel primo caso? “Allestire” spiega guida “la stanza del rifugio: scegliere il locale dove il rumore dei botti si percepisce con minore intensità, abbassare le tapparelle o chiudere le imposte; utilizzare la musica o il suono della tv come sottofondo; rimanere accanto al cane, rassicurarlo con una carezza e tranquillizzarlo con voce bassa e pacata; quando è possibile, distrarre l’animale, coinvolgendolo in attività di gioco; evitare di chiamare il cane per esporlo alle deflagrazioni e ai bagliori dei fuochi d’artificio per mostrargli che non c’è nulla di cui prepccuparsi; coinvolgere l’animale in una lunga passeggiata il pomeriggio dell’ultimo giorno dell’anno, così la sera sarà stanco e, presumibilmente, meno attento a ciò che gli accade intorno; offrirgli la cena al rientro dalla passeggiata così da favorire la consumazione qualche ora prima dell’inizio dei botti; portare il cane a fare l’ultima passeggiata a festa conclusa, avendo cura di attendere almeno trenta minuti dall’ultima deflagrazione così da evitare la presenza di scoppi improvvisi durante il giro; chiedere agli amici, che trascorreranno la lunga serata con noi, di festeggiare evitando l’utilizzo di fuochi d’artificio ma lanciando stelle filanti e coriandoli.

Animali e fuochi d'artificio © Twitter

Ecco, invece, cosa fare in caso di attacco di panico: “Evitare di lasciarlo da solo nel giardino: l’animale in preda al panico potrebbe scavalcare la recinzione e vagare senza meta per molte ore; evitare di lasciare l’animale da solo sul terrazzo o sul balcone: il cane in preda al panico potrebbe lanciarsi nel vuoto o ferirsi distruggendo le imposte per trovare riparo nell’abitazione; evitare di trattenere l’animale legandolo con corde o catene; se il cane cerca un nascondiglio, possiamo costruire la stanza del rifugio spostando adeguatamente alcuni mobili all’interno dell’abitazione e collocarvi un morbido giaciglio; rimanere accanto all’animale durante le deflagrazioni; se possediamo un camper o una casa fuori città, è opportuno scegliere questa opzione per trascorrere il Capodanno lontano dalle deflagrazioni; se il nostro cane ha un conspecifico amico/amica che non teme i botti, è bene trascorrere il Capodanno tutti insieme così che gli animali più tranquilli possano supportarlo; i giorni precedenti il Capodanno è necessario consultare il medico veterinario di fiducia così da intraprendere una terapia sintomatica per proteggere il cane dall’evento traumatico; in seguito, è necessario realizzare una visita comportamentale presso un medico veterinario esperto in comportamento animale così da intraprendere un percorso riabilitativo.

Abbiamo parlato di:

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Polizia di Stato Website | Twitter | Facebook | Instagram | YouTube

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SIACR – Scuola Italiana Attività Cognitivo Relazionali Website | Facebook

SISCA – Società Italiana Scienze del Comportamento Website | Facebook

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