In autunno e inverno non usate i condizionatori: ecco perché non sono una valida alternativa a stufe e termosifoni

Neppure le pompe di calore sono la giusta soluzione. I consigli per trascorrere le stagioni fredde al caldo

Foto Shutterstock
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di GreenMe

L’autunno è ormai alle porte e, dopo un’estate di fuoco, in gran parte d’Italia le temperature hanno già subito un brusco calo. Quest’anno, forse più degli altri, tantissimi italiani hanno fatto uso del condizionatore per combattere l’afa. Chi l’ha installato nella propria abitazione si sarà domandato almeno una volta: è una valida alternativa a stufe e termosifoni nel periodo autunnale e invernale? Scopriamo quali sono i vantaggi e gli svantaggi di riscaldare gli ambienti usando un condizionatore.

Innanzitutto è bene chiarire che per generare tepore in casa occorre optare per i condizionatori a pompa di calore, che – al contrario di quello tradizionale – consente di riscaldare gli ambienti e di ridurre il tasso di umidità. Il vantaggio principale è che non ha bisogno della stessa manutenzione della caldaia. L’unica manutenzione di cui necessita un condizionatore è la pulizia dei filtri, da non sottovalutare mai. Inoltre, i riscaldatori a pompa di calore riescono a riscaldare una stanza in poco tempo.

Tuttavia, non è esattamente la soluzione più indicata, soprattutto quando fa molto freddo. Infatti, il funzionamento dei climatizzatori a pompa di calore risente fortemente delle temperature esterne. Se sono molto basse o il tasso di umidità è molto alto, il motore tende a lavorare in maniera meno efficiente. Ciò accade perché si crea uno strato di ghiaccio sulla superficie dell’unità esterna che impedisce va ad intralciare lo scambio termico. Quindi, per riscaldare in maniera efficiente gli spazi di un’abitazione, occorre sciogliere prima la brina che si forma costantemente

Inoltre, i condizionatori non riescono a riscaldare adeguatamente grandi stanze o ampi spazi. Generalmente un condizionatore riesce a garantire un buon riscaldamento in ambienti piccoli di circa 40/50 metri quadrati. Per riscaldare stanze più grandi, invece, potrebbe essere necessario utilizzare anche due condizionatori con un netto aumento dei consumi di energia elettrica e del costo. In questo caso i radiatori sono sicuramente la scelta più indicata e conveniente. 

Ma non solo. I condizionatori spesso tendono a deumidificare eccessivamente l’ambiente, provocando non pochi problemi alla salute e obbligando ad utilizzare un umidificatore per compensare. Infine, l’utilizzo di questi elettrodomestici comporta la necessità di installare un motore esterno e ciò non è sempre fattibile, in particolare nelle abitazioni più antiche con vincoli architettonici. 

Quando usare quindi i condizionatori per riscaldare?

Sicuramente vi starete chiedendo: allora non bisogna mai usare i condizionatori in autunno o in inverno? La risposta è sì, ma solo in alcune precise circostanze e per poco tempo, ovvero:

- quando bisogna riscaldare ambienti di dimensioni molto ridotte;
- quando le temperature esterne non sono troppo rigide;
- quando il tasso di umidità è molto alto;
- nei casi in cui non è presente la rete di distribuzione di gas o ci sono pericoli legati al suo uso.

A cura di Rosita Cipolla – GreenMe.it