L’asfalto genera più inquinanti delle auto a benzina e diesel messe insieme

Un team di ricercatori punta il dito contro i conglomerati bituminosi, più pericolosi degli ormai noti inquinanti del traffico

L’asfalto genera più inquinanti delle auto a benzina e diesel messe insieme
TiscaliNews

Che la qualità dell’aria nelle nostre città non sia eccellente è ormai evidente a tutti. Le troppe auto in circolazione, come anche le industrie non sempre rispettose delle regole ambientali, rendono i nostri centri abitati invivibili. Per migliorare la qualità della vita dei singoli cittadini i governi si sono lanciati in una battaglia efferata contro i mezzi spinti da motori a combustione. Ma siamo sicuri che i problemi sopracitati siano da imputare alle auto inquinanti? Uno studio scientifico condotto da un team di ricercatori dell’Università di Yale (in collaborazione con i colleghi del Dipartimento di Ingegneria meccanica dell'Università Carnegie Mellon di Pittsburgh e dell'Istituto Max Planck per la Chimica di Mainz, Germania) ha scoperto che le concentrazioni di composti inquinanti rilasciate dall’asfalto possono essere superiori a quelle dei motori dei veicoli diesel e a benzina messi insieme. Il conglomerato bituminoso, stando alle analisi condotte dai ricercatori,  può immettere nell'atmosfera più inquinanti del traffico stesso: ancor più nelle giornate calde e soleggiate.

Gli esperti, dopo aver effettuato un’analisi spettrometrica, si sono detti molto preoccupati poiché spesso questa fonte di smog non viene conteggiata. Gli scienziati, coordinati dal professor Drew R. Gentner, docente presso l'istituto SEARCH (Solutions for Energy, Air, Climate and Health) e il Dipartimento di Ingegneria chimica e ambientale dell'ateneo di New Haven, sono giunti alle loro conclusioni dopo aver misurato i composti volatili rilasciati dall'asfalto a diverse temperature, attraverso una tecnica chiamata spettrometria di massa ad alta risoluzione: in una giornata particolarmente calda l'asfalto rilascia concentrazioni di inquinanti fino a 300 volte superiori.

Alla luce dei preoccupanti risultati ottenuti, pubblicati sulle pagine della rivista ScienceAdvances, l’equipe di scienziati suggerisce il rapido passaggio a “conglomerati bituminosi” più ecologici, capaci di rispettare l’ambiente e anche la salute dell’uomo.