Noci del Brasile alla salmonella, prodotti richiamati in 30 Paesi: allerta anche in Italia

Il produttore fornisce il 75 per cento del mercato globale. I rischi per la salute

Noci del Brasile alla salmonella, prodotti richiamati in 30 Paesi: allerta anche in Italia
TiscaliNews

Il Ministero della Salute ha diffuso un allerta salmonella riguardante alcuni (consistenti) lotti di barrette alle noci brasiliane, uva sultanina con arachidi, distribuite con il marchio Eat Natural. Da quanto si apprende si tratta di un ritiro particolarmente corposo, riguardante confezioni con scadenza compresa tra agosto 2020 e luglio 2021. L’allerta non riguarda soltanto l’Italia, ma sembra aver interessato altri 30 paesi europei e non. Il prodotto è in vendita nelle catene Tesco, Asda, Sainsbury’s, Morrisons, Waitrose e Lidl, già informate e prontamente intervenute. L’allarme, diffuso da sistema europeo di allarme rapido per alimenti e mangimi (RASFF), non è stato in grado di evitare problemi ai consumatori. Almeno 100, fuori dai confini italiani, le persone ammalate.

L’azienda ha dichiarato di aver deciso di ritirare e richiamare il prodotto a causa della possibile presenza di Salmonella, proveniente da un fornitore terzo di ingredienti. Il richiamo arriva dopo che un “piccolo numero” di persone si è ammalato di salmonellosi, alcune  avevano mangiato una barretta Eat Natural contenente noci del Brasile (provenienza Bolivia), così come altri alimenti potenzialmente contaminati. “Le nostre barrette - ha comunque voluto precisare Praveen Vijh, co-fondatore di Eat Natural - sono trattate termicamente e questo diminuisce la probabilità di contaminazione, ma stiamo prendendo la questione estremamente seriamente e prendendo tutte le misure possibili, anche se in questa fase la notifica è molto una misura precauzionale”.

Il fatto che il produttore della materia prima fornisca noci in tutto il mondo, con una produzione in grado di soddisfare il 75 per cento della richiesta globale, ha fatto poi scattare gli altri sistemi d’allerta. Le noci a rischio salmonella potrebbero aver raggiunto ogni angolo del pianeta. Secondo gli esperti prodotti contenenti le noci contaminate possono trovarsi in Austria, Bahrein, Belgio, Cipro, Danimarca, Egitto, Finlandia, Francia, Germania, Gibilterra, Grecia, Hong Kong, Ungheria, Islanda, India, Iraq, Irlanda, Italia, Giordania, Lituania, Lussemburgo, Mali, Malta , Paesi Bassi, Norvegia, Filippine, Qatar, Somalia, Sud Africa, Spagna, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti.

La Salmonella è un batterio che appartiene alla famiglia delle Enterobacteriaceae. Gram negativo, questo microrganismo deve il suo nome al suo scopritore, il dottor Daniel Salmon. Le modalità di trasmissione sono per via oro-fecale, quindi principalmente attraverso l’assunzione di cibi e bevande. Diversi sono gli alimenti a rischio, se non adeguatamente cotti: su tutti uova, carne e latte. Possibile la presenza di Salmonella anche nelle verdure e negli ortaggi. I sintomi principali sono legati alla sfera gastrointestinale, inclusi dolori addominali, diarrea e vomito, a cui può aggiungersi la febbre. Nelle forme più gravi e rare arrivano a infiammare le meningi e a provocare danni all’apparato osseo.