#ilnostroimpegno, la filosofia green di Ichnusa piace agli italiani

#ilnostroimpegno, la filosofia green di Ichnusa piace agli italiani

“Ognuno può fare qualcosa per proteggere la propria terra, perché anche un semplice gesto, se condiviso da tanti, fa la differenza”. È questa una delle convinzioni di Ichnusa, storica birra sarda da sempre attenta al territorio, che sta portando avanti un percorso di sostenibilità sia a livello di gruppo aziendale sia a livello di iniziative locali che coinvolgono la popolazione, a partire dalle giornate di pulizia delle spiagge passando al rilancio del vuoto a rendere delle bottiglie. Risultato? Un aiuto concreto all’ambiente che piace a tutti, come emerge dalla ricerca Doxa Piccoli gesti che cambiano il mondo. Gli italiani e il loro impegno nel sociale, commissionata da Ichnusa. La ricerca, realizzata su un campione rappresentativo delle 20 Regioni italiane, dimostra che sul territorio nazionale c’è attenzione all’ambiente e si agisce per salvaguardarlo.

Piccoli gesti che cambiano il mondo. Gli italiani e il loro impegno nel sociale

“Italiani, popolo di eroi, di santi, di poeti, di artisti” e di … ecologisti. Il 71% dei nostri connazionali considera molto positivo e importante l’impegno a fare qualcosa di concreto per il territorio, a cui si aggiunge un altro 26% che lo considera “abbastanza importante”, mentre i più virtuosi sono gli abruzzesi, i friulani e i calabresi, con l’80% di loro che pensa sia un dovere civico fare qualcosa per la comunità in cui si vive.
Il 67% degli italiani si impegna in prima persona, molto o abbastanza: c’è chi dichiara di fare qualcosa di concreto in questa direzione quasi quotidianamente (17%, con punte sopra la media nel Lazio, in Campania e in Abruzzo) e chi dice di farlo spesso (50%, ma in Lombardia si arriva al 62%). In Trentino e in Basilicata, invece, si raggiungono i livelli più alti di chi pensa di non fare abbastanza per la terra in cui vive.

Come si agisce? Per migliorare la vita della propria comunità, la maggior parte di noi, punta a cambiare alcune delle proprie abitudini di tutti i giorni, ma c’è anche chi preferisce concentrarsi sulla salvaguardia ambientale e chi invece sceglie iniziative di aiuto sociale.
Si agisce in vari modi: si parte da una corretta gestione del ciclo dei rifiuti (71%) per passare al risparmio dell’acqua (67%), senza tralasciare l’economia circolare (usare gli oggetti più a lungo, riciclarli, regalarli a chi ne ha bisogno invece di buttarli nel cestino dell’immondizia) adottata dal 60% dei nostri connazionali.

Grande attenzione anche (60%) alla riduzione dei consumi domestici di elettricità (con piccoli accorgimenti come l’utilizzo minimo degli elettrodomestici, dei termosifoni e dei condizionatori, l’abitudine di spegnere le luci se non servono), all’acquisto di cibo locale (53%), alla riduzione dell’utilizzo di mezzi inquinanti (51%) e agli acquisti plastic-free (45%). A questi comportamenti green si aggiungono le scelte di preferire carta riciclata e mobili in legno certificato, piantare alberi, coltivare l’orto, installare pannelli fotovoltaici e partecipare a iniziative locali di raccolta dei rifiuti in spiagge, spazi verdi e boschi.

Le scelte aziendali e quelle individuali

Secondo i risultati della ricerca Doxa gli italiani credono alla potenza dei piccoli gesti green individuali, che replicati da migliaia di persone possono fare la differenza, “perché se non facciamo qualcosa noi in prima persona le cose non cambieranno mai”.
Rimboccarsi le maniche dunque, ma anche agire tutti insieme a tutti i livelli. Non a caso le istituzioni, le aziende e le associazioni vengono viste dai cittadini come le fonti del buon esempio, che potrebbero aiutare a rendere più efficace questo processo di cambiamento dal basso, che parte dal territorio e dalle comunità.

IlNostroImpegnoIchnusa

L’esempio di Ichnusa

Oltre alla birra storica, di qualità e realizzata con materie prime italiane (eccezion fatta per il luppolo) c’è di più. Ichnusa ha lanciato l’inziativa #ILNOSTROIMPEGNO per proteggere il territorio, coinvolgendo le comunità locali.
Tra il 2018 e l’estate del 2019 i dipendenti del birrificio di Assemini e la popolazione locale hanno partecipato a delle giornate di raccolta dei rifiuti abbandonati toccando tutta la Sardegna, grazie a degli appuntamenti realizzati con il sostegno di Legambiente Sardegna, Cagliari Calcio e Dinamo Sassari. Una collaborazione che ha portato a riempire oltre 1100 sacchi di spazzatura, fra indifferenziata, plastica, vetro e alluminio.

“Il percorso che ha dato vita a questa iniziativa è nato in modo molto naturale. La Sardegna è una terra preziosa, rispettarla è dovere di tutti e per farlo basta anche un piccolo gesto, come raccogliere un rifiuto abbandonato per strada. Abbiamo scelto di raccontare questo impegno attraverso uno spot sulle reti nazionali, nonostante sostenga un’iniziativa locale, perché crediamo che il messaggio intrinseco racconti dei valori condivisibili da tutti”, commenta Katia Pantaleo, Marketing Manager di Ichnusa.

In collaborazione col Cagliari Calcio, Ichnusa ha inoltre deciso di sostituire tutti i suoi bicchieri in plastica, utilizzati alla Cagliari Arena ma anche durante gli eventi locali, con dei bicchieri realizzati in PLA, un’innovativa bio-plastica, un materiale della stessa consistenza della plastica che ha il vantaggio di essere biodegradabile e compostabile.

Ulteriori investimenti sono stati destinati al Vuoto a Buon Rendere, cioè bottiglie di vetro a rendere con un formato dedicato al consumo fuori casa, che permette sia di riutilizzare la stessa bottiglia fino a 100 volte, riducendo la quantità di vetro vergine, sia di tagliare di oltre 1/3 le emissioni di gas a effetto serra.
Per valorizzare l’iniziativa, la bottiglia da 66 cl ha anche cambiato veste grafica: il tappo da rosso è diventato verde, le scritte sull’etichetta richiamano il vuoto a buon rendere con un riferimento alla Sardegna.
Tra l’altro, grazie alla nuova linea di confezionamento interamente dedicata al “vuoto a buon rendere”, il birrificio Ichnusa ha incrementato del 20% la forza lavoro, assumendo persone a tempo indeterminato.

“Abbiamo tradotto il legame con la Sardegna in iniziative come il Vuoto a Buon Rendere o la campagna #ILNOSTROIMPEGNO, che ha raccolto l’entusiasmo della comunità locale che si è unita ai dipendenti del Birrificio in alcune giornate di pulizia del territorio. Crediamo che i piccoli gesti, come quello di raccogliere un rifiuto abbandonato per strada, possano fare la differenza, in Sardegna come in qualsiasi altro luogo. Grazie a questa ricerca ci siamo scoperti in perfetta sintonia con le altre regioni del Paese. Il che ci ha fatto molto piacere. I nostri valori sono anche i valori in cui credono gli italiani, di tutte le età e collocazioni geografiche”, conclude Alfredo Pratolongo, Direttore Comunicazione e Affari Istituzionali Heineken Italia.

La sostenibilità del birrificio di Assemini è iniziata da anni, non è frutto della moda green contemporanea. Solo negli ultimi cinque anni (2013-2018), il birrificio Ichnusa ha tagliato del 60% le emissioni di CO2, del 36% i consumi di energia termica e del 22% quelli di energia elettrica, mentre il consumo di acqua - l’ingrediente principale utilizzato per produrre birra (fino al 95% del totale a volume) - è stato tagliato del 12% rispetto al 2013. Alla sostenibilità ambientale si unisce quella sociale, di attenzione alle persone: si è raggiunto il traguardo di oltre nove anni consecutivi senza infortuni.

 

Abbiamo parlato di:

#ILNOSTROIMPEGNO: website

 Birra Ichnusa: website