Cibo invenduto di bar, pasticcerie e gastronomie a prezzo stracciato sulle App: così si batte la crisi e si riducono gli sprechi

Sono sempre più numerosi gli esercenti che aderiscono al progetto. Tutti i prodotti che a fine serata, benché buonissimi, dovevano esser gettati via vengono confezionati e venduti a prezzo di realizzo

Foto 'Too-Good-To-Go'
Foto "Too-Good-To-Go"
di Roberto Zonca

La pandemia ha costretto molti italiani a rivoluzionare il proprio modo di vivere. Con le "ore lavorative ridotte all’osso", per via dei Dpcm che obbligano di fatto bar, ristoranti, gastronomie e pasticcerie ad abbassare le serrande anticipatamente, molta della produzione finisce invenduta. Pizze e pizzette, pane, tramezzini e panini, come anche torte dolci e salate, finiscono irrimediabilmente nella pattumiera. Uno spreco incredibile, che grava sulle spalle degli stessi esercenti come anche sull’ambiente. La soluzione al problema arriva ora da una moltitudine di App che consentono ai titolari delle medesime attività di mettere in vendita quanto rimasto in vetrina, offrendo ai consumatori la possibilità di portare a casa dell’ottimo cibo a prezzi decisamente convenienti.

Le App, tra le quali spicca per numero di download “Too Good To Go”, fungono da ponte tra chi vuole risparmiare e chi non vuole buttare alimenti che sarebbero magari in scadenza due giorni dopo. La nuova tendenza sembra incontrare sempre più il favore di consumatori e negozianti, anche perché le quantità di invenduto sono imponenti. Nel 2018 in Europa sono finiti nella pattumiera 88 milioni di tonnellate di prodotti alimentari (Eurostat Statistic Explained). Il 53 per cento dello spreco è attribuibile alle famiglie (46,6 milioni di tonnellate), mentre il restante dipende direttamente dalle aziende: commercio (5%), produzione primaria (11%), trasformazione (19%), ristoranti e servizi alimentari (12%). Lo spreco dell’Italia risulta essere perfettamente in linea con la media europea, e si aggirerebbe attorno alle 17 milioni di tonnellate annue.

Con l’intento di recuperare e ridistribuire il cibo invenduto sono attive sul territorio anche molte organizzazioni, ma nonostante l’impegno riescono a salvare appena 75mila tonnellate di alimenti. Le App come “Too Good To Go” hanno dunque un ruolo sempre più centrale. Stando a quanto riferito dagli stessi sviluppatori, che si presentano con lo slogan “Salva il cibo, aiuta il pianeta”, oggi ben 2,3 milioni di italiani stanno aderendo all’iniziativa. Tra bar, ristoranti, supermercati e panetterie risultano attualmente iscritti al circuito 9.148 esercenti. E’ grazie a loro che quotidianamente si riescono a recuperare 2milioni di pasti. L’utente non deve far altro che scaricare la App, indicare il domicilio, e subito vedrà le offerte disponibili nella propria zona. A questo punto basterà scegliere tra le tantissime offerte, prenotare il box, pagare online e andare in negozio per ritirare il pacchetto. Insomma, l’idea sembra ottima, e di questi tempi di crisi rende felici venditori e clienti.