Le cento professioni nel mondo dell'ambiente. La guida per trovare un lavoro verde

Dal 21 novembre nelle librerie il manuale firmato da Tessa Gelisio e Marco Gisotti. In Italia i lavori verdi hanno superato, nel 2018, la cifra di 3 milioni, pari al 13,4% dell’occupazione totale. Sono dati incoraggianti, che confermano quanto la green economy sia sinonimo di competitività

di Paolo Salvatore Orrù

Il vademecum “100 green jobs per trovare lavoro. Guida alle professioni sicure, circolari e sostenibili”, scritto a due mani dalla conduttrice televisiva Tessa Gelisio e dal giornalista-divulgatore Marco Gisotti (realizzazione editoriale ReteAmbiente), è un vero e proprio viaggio nel mondo delle professioni green. I protagonisti di questo libro (che potrà essere acquistato dal 21 novembre 2019 nelle librerie fisiche e digitali) sono senza dubbio le nuove leve. Più di tutti i ragazzi che stanno inseguendo (o hanno già inseguito) una rivalsa sociale attraverso l’istruzione: la pubblicazione contiene infatti una serie di consigli che potrebbero rivelarsi piuttosto utili ad una generazione che stenta a decollare.

“Oggi la green economy e i green jobs hanno un peso sempre più rilevante nell’economia internazionale e nazionale: come dimostrano diversi studi, tra cui il rapporto GreenItaly della Fondazione Symbola e Unioncamere, un quarto delle imprese italiane (345.000) ha puntato negli ultimi anni sull’economia verde. Si tratta di aziende che rispettano l’ambiente e le sue risorse, che investono sulle tecnologie di impresa innovative e che danno un contributo significativo alla diffusione della cultura della sostenibilità”, ha scritto nella presentazione il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa. Un premessa importante, perché il futuro è già qui.

L’Italia, che pure ha qualche problema a riemergere dalle brume di una crisi economica senza precedenti, i green jobs hanno superato, nel 2018, la cifra di 3 milioni, pari al 13,4% dell’occupazione totale. “Sono dati incoraggianti, che confermano quanto la green economy sia sinonimo di competitività”, come hanno illustrato ampiamente gli autori di “100 green jobs”.  “Gli spazi per le nuove professioni, peraltro, sono tanti: non a caso, per fare un esempio, nel disegno di legge “Cantiere ambiente” per il dissesto idrogeologico è previsto il ‘green manager’, un dirigente o funzionario che dovrà assicurare l’attuazione delle politiche ambientali con particolare riferimento alla mobilità sostenibile, efficientamento energetico nelle pubbliche amministrazioni, riduzione degli imballaggi e raccolta differenziata dei rifiuti”, ha rilevato ancora Costa.

Le sfide della società, in primis quella dell’economia del benessere – si legge nel libro - e dei diciassette obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, possono essere le linee guida per indirizzare tali scelte e rendere le nuove sfide tecnologiche un’opportunità che non vada a detrimento delle varie categorie lavorative. Per stimolare e ispirare chi non trova lavoro o desidera cambiarlo, nel volume è presente anche una sezione con le storie di professionisti di successo: chef, giornalisti, youtuber, imprenditori, architetti, come Sebastiano Barisoni di Radio 24, Lisa Casali di Pool Inquinamento e green influencer, Stefano Ciafani, Presidente di Legambiente, Paola Marella, architetto e mediatrice immobiliare, Claudio Sadler, chef e imprenditore, Edoardo Stoppa, reporter e imprenditore; Tutti hanno raccontato la propria visione del mondo con spunti di riflessione importanti, per cercare di dare una risposta se sia meglio scegliere un percorso formativo in linea con il mercato o seguire caparbiamente la propria passione.  

“In uno scenario in cui il Made in Italy per affermarsi nel mercato internazionale sta puntando su sostenibilità, ricerca e innovazione, una guida come questa era necessaria – hanno concluso gli autori –. La rivoluzione verde è in atto e le imprese hanno certamente colto questo nuovo impulso, arrivato dai consumatori e da una generale domanda collettiva, investendo in tecnologie verdi ma soprattutto in competenze green e digitali, settori in cui è necessario indirizzare e coltivare competenze”. “100 green jobs per trovare un lavoro” è l’ideale seguito di Guida ai Green Jobs, pubblicata 10 anni fa dagli stessi autori, il primo volume scritto in Italia sull’allora nascente Green Economy, che già mostrava numeri interessanti e che poi è cresciuta esponenzialmente.

Questo è un manuale utile soprattutto per gli studenti che devono scegliere il percorso formativo da seguire in una nazione dove l’alto tasso di disoccupazione giovanile si abbina alla carenza di figure professionali richieste dalle imprese. Si legge per sapere: chi sa cosa studiare e poi dove e come cercare un lavoro ha già molte chance in più.