Ecco com'è la spiaggia di Roccella Jonica dopo il Jova Beach Party. Il sindaco risponde agli ambientalisti

Per il primo cittadino è stata “una straordinaria esperienza”, e aggiunge, “la spiaggia è più pulita di prima”. Ma gli ambientalisti non sono d’accordo

TiscaliNews

Concerto dopo concerto il tour Jova Beach Party sembra dimostrarsi più amico dell’ambiente di quanto non si dica sui social. Lo ha ribadito il Wwf, che in più riprese ha cercato di chiarire che non tutte le spiagge vanno considerate oasi naturali, e ora lo conferma anche il primo cittadino di Roccella Jonica, che si dice entusiasta per la straordinaria esperienza. La spiaggia, evidenzia infatti il sindaco Vittorio Zito, dopo il concertone di Jovanotti, che il 12 e 13 agosto ha visto la presenza di decine di migliaia dei suoi fan sulla spiaggia del piccolo comune calabrese, non solo non è stata devastata, ma ora è persino più bella e pulita di prima. “La spiaggia - ha detto Zito -, come aveva garantito l’organizzazione del concerto, è tornata alla libera fruizione più pulita di come era prima. L’idea di fare una festa con 30.000 persone sul litorale è tecnicamente e amministrativamente possibile e non contrasta con nessuna delle norme che regolano l’uso dell’arenile nel nostro Paese”.

Il sindaco di Roccella ha evidenziato come l’area, almeno negli ultimi 20 anni, non è mai stata interessata dall’arrivo di specie protette. Mai una caretta caretta, come neppure un fratino, ha mai scelto la spiaggia per deporre le proprie uova. “E’ fuori di dubbio che il JBP2022 porta con sé innegabili e indiscutibili vantaggi per le comunità che lo ospitano, generando un indotto economico rilevantissimo. E in termini di sostenibilità ambientale, chiarito una volta per tutte che non si svolge in area protetta o di particolare interesse naturalistico e che su quella spiaggia non ha mai nidificato negli ultimi 20 anni nessuna caretta caretta o fratino, la questione non è se la manifestazione modifica o meno la spiaggia. La questione - continua Zito - è se queste modifiche siano tali da creare impatti irreversibili sull’ambiente interessato dall’evento. E le modifiche alla spiaggia che il JBP2022 apporta sono evidentemente reversibili”.

 

Zito ne approfitta per rispondere poi al professor Mario Tozzi, geologo e divulgatore scientifico del Wwf, nonché saggista, autore e conduttore televisivo che qualche giorno fa, tramite una lettera aperta aveva invitato Jovanotti a ripensare il suo progetto, affinché quella di organizzare concerti insostenibili sulle nostre coste non diventasse un’abitudine. “Come tutti gli altri colleghi Sindaci, al contrario di quanto afferma Tozzi, non avrei mai autorizzato lo svolgimento della manifestazione in violazione di norme che tutelano il tratto di spiaggia interessata. Anche, con tutto il rispetto dovuto, in assenza della consulenza scientifica del Wwf, che serve certamente alla organizzazione del concerto per fare le cose al meglio, mettendo in campo azioni ulteriori rispetto a quelle previste per legge. Ma che non rappresenta un baluardo di legalità contro Sindaci “che avrebbero in ogni caso autorizzato l’evento. Dare questa idea dei Sindaci come novelli Attila pronti a devastare il territorio è francamente vecchia e irricevibile”.

“Roccella è un piccolo paese di 6.400 anime nella Calabria Jonica. Siamo da 20 anni Bandiera Blu, abbiamo avuto riconosciute le 5 Vele di Legambiente fino a quando tale prestigioso riconoscimento è stato attribuito ai singoli Comuni e non ai comprensori, siamo da 10 anni Bandiera Verde per le spiagge a misura di bambino, facciamo il 75% di raccolta differenziata e le nostre spiagge sono per il 70% libere e per il 30% occupate da stabilimenti balneari. Credo, quindi, che la coscienza ecologica della comunità che rappresento possa difficilmente essere messa in discussione. Non siamo un caso unico in una regione che soffre della difficoltà a scardinare l’unica dimensione della sua narrazione, che è quella giudiziaria. Il JBP2022 è una straordinaria opportunità per farlo, per raccontare e far conoscere la Calabria che siamo, per far prendere coscienza a tutti noi della possibilità di guarire dalla sindrome di Cenerentola e prendere in mano il nostro futuro. Avremmo potuto farlo, come suggeriscono le associazioni ambientaliste, con un concerto di Jovanotti tenuto in uno stadio o in un’arena. Ma avremmo dovuto organizzarlo in Campania, perché in Calabria stadi e arene di questo tipo non ce ne sono. Il JBP2022 - conclude - è una idea eretica messa a terra molto bene. E come ci insegna la Storia è sulle idee eretiche che spesso si costruisce il progresso di una comunità”.