I salmoni? Crescono all’interno di grandi capannoni industriali: ecco il futuro degli allevamenti intensivi

I pesci non vedono mai la luce del sole ma, garantisce il colosso Atlantic Sapphire, grazie al sistema di allevamento non sarà necessario l’uso di antibiotici o altri farmaci

I salmoni? Crescono all’interno di grandi capannoni industriali: ecco il futuro degli allevamenti intensivi
TiscaliNews

Quando si parla di salmoni la mente immagina degli splendidi pesci che nuotano liberi nelle acque fredde e tendenzialmente incontaminate di Norvegia e Scozia. Eppure, la maggior parte di questi pesci, quelli che per precisione finiscono sulle nostre tavole, provengono da luoghi decisamente meno affascinanti. Milioni di esemplari nascono in cattività, in allevamenti intensivi la cui priorità non è certamente garantire il benessere dei pesci. E il futuro dei salmoni, specie per quelli atlantici, considerati commercialmente più interessanti, rischia di trasformarsi in un vero e proprio incubo.

La Atlantic Sapphire, azienda norvegese con sede negli Stati Uniti, ha sviluppato un “innovativo” sistema per la produzione intensiva di salmoni “a terra”, anche nelle zone caratterizzate da caldo tropicale, come ad esempio la Florida. I pesci vengono sistemati all’interno di grosse vasche d’acqua refrigerata posizionate all’interno di grandi magazzini climatizzati, non vedono mai la luce del sole: dei sofisticati sistemi automatizzati controllano temperatura, salinità e pH dell’acqua, livelli di ossigeno, correnti artificiali, cicli di illuminazione e rimozione di anidride carbonica e rifiuti.

La Bluehouse Salmon Farm (Foto Bluehouse)

Gli amministratori dell’azienda ci tengono a far sapere che l’impianto consente di ridurre al minimo lo spreco delle risorse idriche. Essendo un sistema a circuito chiuso l’acqua viene filtrata e riutilizzata. Inoltre, dato che le vasche si trovano al chiuso, all’interno di capannoni industriali, i pesci non entrano in contatto con i parassiti tradizionalmente presenti nel mare. Questo, evidenziano dalla Atlantic Sapphire, non è un dettaglio: i salmoni possono essere allevati “naturalmente”, senza l’uso di antibiotici o altri farmaci.

“Gli allevamenti, in mare o su terra, sono pozzi di sporcizia - ha dichiarato Dawn Carr, direttrice dei progetti aziendali vegani di Peta -. I pesci non sono bastoncini con le pinne in attesa di essere tagliati, ma esseri viventi capaci di provare gioia e dolore. Allevarli in questo modo è crudele e certamente non necessario”.

La Atlantic Sapphire, per questo nuovo business, ha creato la Bluehouse, una struttura la cui capacità produttiva è di circa 5 milioni di pesci l’anno. L’obiettivo della società è quello di diventare il più grande allevamento ittico terrestre del mondo, puntando ad una produzione di 9500 tonnellate di pesce l’anno e arrivando a 222mila tonnellate entro il 2031.