Il solstizio d'estate si colora d'arancione e di polemiche: attivisti per il clima "imbrattano" Stonehenge. Ma non è vernice, ecco di cosa si tratta
Una ragazza e un uomo di 73 anni arrestati per aver "colorato" le pietre del famoso complesso preistorico del Regno Unito. Polemiche in tutto il mondo ma è solo polvere.
Le centinaia di migliaia di persone che come ogni anno si riuniranno a Stonehenge per aspettare il solstizio d'estate quest'anno sapranno della protesta in atto contro i giganti delle fossili. Due attivisti di Just Stop Oil, un gruppo ecologista britannico che chiede di smettere di usare combustibili fossili, hanno lanciato polvere arancione su due monoliti del famoso complesso archeologico preistorico dell'altopiano di Salisbury, nel Regno Unito, patrimonio dell'Umanità
Una ragazza di 21 anni e un uomo di 73 sono stati arrestati: l'associazione ha fatto sapere però che non si tratta di vernice, come nelle prime ore è stato raccontato dalla quasi totalità dei media, ma di farina di mais colorata. Come avvenuto per altre manifestazioni simili, anche qui le tracce della protesta verranno via con facilità. «Restare inerti per generazioni funziona bene per le pietre, e non per le politiche per il clima»: ha detto il ragazzo di Just Stop Oil, prima di essere portato via.
"Danno solo temporaneo e innocuo"
Nel mirino dei movimenti attivisti da un paio di anni a questa parte ci sono monumenti, opere d'arte ed edifici famosi: il danno però è temporaneo e comunque innocuo anche se, nel caso dei monoliti, uno studioso intervistato dalla BBC ha detto che comunque potrebbero esserci delel conseguenze per le tracce preistoriche che ancora devono essere del tutto decifrate.
Blitz per richiamare l'attenzione sulla crisi climatica
Il blitz di Just stop oil ha attirato commenti sdegnati da tutto il mondo. Anche perchè, fin da subito, si è parlato di vernice, nonostante le dichiarazioni rassicuranti degli stessi attivisti.
Fino ad oggi su nessun monumento o opere d'arte sono rimasti segni dei blitz ambientalisti. Le azioni disturbano, è vero, ma servono proprio a richiamare l'attenzione sulla crisi climatica, che non riesce a impegnare fino in fondo le agende politiche e a far virare del tutto verso la transizione energetica necessaria per combattere il surriscaldamento del Pianeta.
La condanna del premier
Dura la reazione del premier britannico: «Atto di vergognoso vandalismo», lo ha bollato Rishi Sunak. In una nota Just Stop Oil, organizzazione protagonista di molte azioni dimostrative di questo tipo negli ultimi tempi, ha assicurato che la sostanza arancione usata è lavabile ed è destinata a scomparire del tutto alla prima pioggia. Inoltre ha rinnovato la sua richiesta di porre fine all'uso dei carburanti fossili e allo sfruttamento dei giacimenti di gas e petrolio rivolgendola al nuovo governo che emergerà dalle elezioni politiche in programma il 4 luglio nel Regno Unito.



di Stefania Divertito




















