Fuga per la libertà: l’orso M49 scappa di nuovo dal recinto del Casteller

Il plantigrado, già protagonista l'anno scorso di una prima evasione dalla stessa area, questa volta non ha scavalcato ma ha divelto la rete di ferro della "gabbia" in cui era rinchiuso dall'aprile scorso

TiscaliNews

Non l’ha fermato neppure la rete rinforzata: l’orso M49 è fuggito nuovamente dalla riserva del Casteller. A comunicarlo è stato il governatore Maurizio Fugatti. Il plantigrado, già protagonista l'anno scorso di una prima evasione dalla stessa area, questa volta non ha scavalcato ma ha divelto la rete di ferro della "gabbia" in cui era rinchiuso dall'aprile scorso, ha precisato Fugatti.

Il radiocollare

L'orso è dotato di radiocollare e questo è  senza dubbio un vantaggio rispetto alla volta scorsa quando durante la fuga ne era privo. Ora dovrebbe essere più facile rintracciarlo e catturarlo. M49 oltre alla rete rinforzata ha abbattuto anche una barriera di ferro costituita da tondini calibro 12 saldati tra loro. Il servizio forestale ha detto che le immagini della fuga testimoniano la forza e l’aggressività dell’orso M49. L’orso potrebbe essere fuggito sull’Altopiano della Vigolana.

Localizzato su monte Marzola

Intanto l'orso M49 è stato localizzato in un'area del monte Marzola, sopra Trento, che i forestali stanno presidiando. Ad accorgersi quasi subito della fuga e a dare l’allarme è stato il personale di guardia del recinto che, nonostante il fatto sia accaduto al di fuori del campo coperto dalle telecamere, ha notato come il segnale del radiocollare ad un certo punto partiva dall'esterno del recinto.

Costa: "Non sia rinchiuso e non venga ucciso" 

"Come volevasi dimostrare #Papillon, soprannome di Henri Charrière, il fuggiasco francese, è il soprannome migliore che potevamo scegliere per l'orso M49 - osserva il ministro Costa su facebook - è fuggito per la seconda volta dal recinto in cui era stato rinchiuso. Ho sentito il presidente della provincia di Trento Fugatti e allertato Ispra". "La mia posizione rimane la stessa: ogni animale deve essere libero di vivere in base alla sua natura - dice ancora Costa - Papillon ha il radiocollare e quindi rintracciabile e monitorabile facilmente: non ha mai fatto male a nessuno, solo danni materiali facilmente rimborsabili. Chiediamo che non venga rinchiuso e assolutamente non abbattuto. Intanto - conclude rimandando a presto per nuovi aggiornamenti - Papillon deve vivere".

Lav, deve essere lasciato libero

"La nuova fuga di M49 dimostra chiaramente l'incompatibilità della vita di un orso all'interno della struttura del Casteller: M49 è un lottatore per la libertà, è un animale selvatico che non può essere segregato in un recinto, e ora deve essere lasciato in pace, libero di vivere la sua vita, nel completo rispetto delle sue esigenze etologiche". Lo afferma in una nota la Lega anti vivisezione (Lav), ricordando che a settembre si aprirà il procedimento per l'uccisione dell'orsa KJ2 contro l'ex presidente della Provincia di Trento e il dirigente del Servizio Foreste, rinviati a giudizio perché si sarebbero potute adottare soluzioni alternative all'abbattimento. "Ora M49 è costantemente monitorato con il radiocollare, si è quindi realizzata una delle misure alternative previste dal Pacobace per il suo caso, motivo in più per lasciarlo libero. Libero per sempre!", conclude la Lav.

La prima fuga

M49 era fuggito la prima volta dal Casteller nel luglio 2019. Allora, resistendo alle scariche elettriche dell’area 3 che è rimasta elettrificata, si era messo a scavare per cercare di superare la rete metallica che ha poi superato d’impeto allentando un cavo di acciaio e rompendo un isolatore e, infine, con un balzo di due metri, noncurante delle scosse, aveva scavalcato la recinzione perimetrale elettrificata con cavi a 7.000 volt, certificata dal ministero e da Ispra. Gli operatori presenti vista la situazione e l’aggressività dimostrata dall’animale allora avevano deciso di non intervenire e di allontanarsi a gambe levate.