L’orsa Gaia è salva, almeno per ora. Il Tar sospende l'ordinanza per l’abbattimento dell’animale

Il ricorso era stato presentato al Tar di Trento dalle associazioni animaliste e ambientaliste. Il ministro dell'Ambiente aveva parlato di un’ “ordinanza spropositata”

L’orsa Gaia è salva, almeno per ora. Il Tar sospende l'ordinanza per l’abbattimento dell’animale
TiscaliNews

L’ orsa JJ4 Gaia non sarà abbattuta. Il Tar di Trento ha accolto, parzialmente, il ricorso, presentato dalle associazioni animaliste e ambientaliste contro l'ordinanza firmata dal presidente della Provincia autonoma, Maurizio Fugatti, in seguito all'aggressione di due persone, padre e figlio, sul monte Peller, in Trentino.

Il ricorso delle associazioni animaliste

Il ricorso alla giustizia amministrativa è stato presentato da Lav, Wwf, Lac, Lipu e Lndc. Il Tar, in sostanza, ritiene che prima dell'abbattimento - comunque previsto dal protocollo Pacobace in caso di pericolosità - la Provincia di Trento debba prima mettere in campo misure come la cattura e la reclusione dell'animale, oltre che procedere ad applicare all'orsa il radiocollare.

Il post della Lega anti vivisezione

"JJ4- Gaia, almeno per ora, è salva, ma ci saranno presto altre udienze. Faremo tutto il possibile insieme ai nostri avvocati perché lo possa essere per sempre. Vi terremo aggiornati sui prossimi sviluppi! Voi continuate a sostenerci e a farvi sentire in difesa di questi splendidi animali", ha scritto la Lega anti vivisezione sui suoi canali social.

Costa: “Ordinanza spropositata”

In mattinata il ministro dell'Ambiente Costa aveva annunciato: "Abbiamo formalizzato ieri sera la richiesta all'Avvocatura Distrettuale dello Stato di proporre con urgenza ricorso dinnanzi al Tar per ottenere l'annullamento dell'ordinanza di abbattimento dell'orsa Gaia. Il nostro scopo è quello di garantire la migliore convivenza possibile fra uomo e natura". L'iniziativa del ministero dell'Ambiente, già annunciata nei giorni scorsi, è stata assunta dopo aver preso atto che il presidente della Provincia autonoma di Trento non ha accolto l'invito del ministro Costa a ritirare quella parte dell'ordinanza che chiedeva l'abbattimento dell'orsa, riferisce lo stesso ministero. "Sappiamo - ha aggiunto Costa - che la coesistenza pacifica fra specie umana e orsi è possibile e l'ordinanza, che contiene l'ordine di abbattimento per Gaia, è una misura decisamente sproporzionata rispetto all'eccezionalità di quanto accaduto".