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Il suolo sprofonda di un metro ogni due anni, grossa città destinata a scomparire per sempre

Venne costruita su quello che un tempo era un lago salato, su un terreno argilloso. Ora il cedimento sta avvenendo ad una velocità folle che non sembra rallentare: negli ultimi 4 anni la città è affondata di ben due metri

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Foto Vooila.com
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Città del Messico sta affondando alla velocità di 50 centimetri all’anno e il fenomeno non accenna a fermarsi. Case, palazzi, monumenti e strade, così come anche fognature e impianti sotterranei risultano sempre più danneggiati mentre la città cede a causa della subsidenza. La subsidenza è un processo geologico che porta al cedimento graduale del terreno. Il fenomeno può essere più o meno rapido ed essere provocato da cause naturali come i terremoti, o da attività umane tra cui l’estrazione mineraria o idrica.

Nel caso di Città del Messico, questa starebbe sprofondando a una velocità folle a causa del compattamento dell’antico fondale lacustre su cui è stata edificata. Città del Messico è stata infatti costruita su quello che un tempo era il lago salato Texcoco, su un terreno argilloso. Con il tempo, il terreno si aggrega e si compatta, in un processo irreversibile che porta case, palazzi e infrastrutture ad affondare. Secondo uno studio condotto da Estelle Chaussard, geoscienziata dell’Università dell’Oregon, il cedimento di Città del Messico sta avvenendo a un tasso folle: in soli quattro anni la città potrebbe essere affondata di ben due metri.

Chiaramente, per una metropoli di oltre 20 milioni di abitanti, questo fenomeno porterà una serie di problemi a lungo termine: la subsidenza non è uniforme in tutte le aree della città, dunque si potrebbero verificare spostamenti e fratture, danneggiando edifici e strade, nonché fognature e linee del gas, aprendo potenzialmente la strada all’acqua contaminata e forse anche a problemi peggiori.

Tatiana Maselli – GreenMe.it

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