Danni irreparabili alla biodiversità: l'Australia perde 480 milioni di animali. Verranno abbattuti 10mila cammelli

Il dramma nel quale è precipitato il continente sta originando danni irreparabili alla biodiversità. Le origini dei roghi: molti piromani sono minorenni

Danni irreparabili alla biodiversità: l'Australia perde 480 milioni di animali. Verranno abbattuti 10mila cammelli
TiscaliNews

Gli incendi che devastano l'Australia hanno già provocato 25 morti e 180 persone sono state arrestate per aver appiccato gli incendi che almeno nella metà dei casi sono dolosi. Tra questi, il 70 per cento ha un'età compresa tra 12 e 24 anni. Si parla in molti casi di persone con disturbi di vario genere, piromani per lo più, difficili da arginare. Le condizioni climatiche, il caldo afoso e il vento secco fanno il resto. Il dramma nel quale è precipitato il continente - devastate vaste aree nel Galles del Sud, Queensland e Victoria - sta originando danni irreparabili alla biodiversità: l'Australia, che ha un numero di specie, moltissime autoctone, senza eguali, subirà "una perdita di 480 milioni di animali".

A dare questo numero è stato Chris Dickman, professore dell’Università di Sydney ed esperto di biodiversità, che ha spiegato però che non si tratta di animali necessariamente morti, ma di una totalità che presuimibilmente gli incendi causeranno, vista la densità di specie nelle aree colpite.

Il calcolo degli animali morti

Il calcolo, ha spiegato lui stesso in una nota diffusa dalla Bbc, viene da uno studio realizzato nel 2007 per il World Wide Fund for Nature. Nella ricerca si diceva che nelle aree oggi devastate dagli incendi c’è una media di 17,5 mammiferi, 20,7 volatili e 129,5 rettili per ettaro. Moltiplicando il dato per la superfice percorsa delle fiamme, circa tre milioni di ettari, e sommato i risultati di mammiferi, volatili e rettili, si ottine il numero di 480 milioni.

“Abbiamo calcolato che nei tre milioni di ettari del Nuovo Galles del Sud andati in fiamme […] circa 480 milioni tra rettili, volatili e mammiferi potevano essere stati vittime dei roghi”, scrive Dickman nella nota. A questo si aggiunga la probabilità che “i grandi animali, come i canguri e gli emu - e ovviamente molti uccelli - siano stati in grado di scappare dal fuoco appena questo li ha minacciati. Immagino che le specie più lente e più piccole, strettamente legate all’ecosistema della foresta, siano state colpite sulla linea di fuoco”.

Il danno irreparabile alla biodiversità

Lo studioso sottolinea ancora che l'Australia vanta una biodiversità eccezionale tra i mammiferi, con oltre 300 specie autoctone. L'Australia è l’unica massa terrestre a contenere tre gruppi principali di mammiferi viventi: marsupiali, presenti in maggioranza, monotremi e placentali. Gli incendi son solom l'ultimo dramma della biodiversità. Circa 34 specie e sottospecie di mammiferi native australiane si sono estinte negli ultimi 200 anni, il più alto tasso di perdita di specie al mondo, conclude Dickman.

Abbattuti 10mila cammelli selvatici

Ma il dramma ha anche altre implicazioni che andranno a impattare sulla biodiversità. E' già stato programmato l'abbattimento di un numero compreso tra 5 e 10mila cammelli selvatici nell'Australia Meridionale da parte di tiratori professionisti su elicotteri su ordine del capo della comunità degli aborigeni di Anangu Pitjantjatjara Yankunytjatjara. L'obiettivo è impedire agli animali di consumare l'acqua nella regione devastata dalla siccità.