Sei zampe in spiaggia per aiutare le tartarughe e i loro nidi: ecco chi sono i Tartadogs
L'iniziativa di Legambiente: una nuova alleanza tra Uomo e Animale per aiutare le Caretta caretta
Se le zampe sono sei la natura è più felice, e la biodiversità festeggia. È l'iniziativa messa in campo, anzi in spiaggia, da Legambiente, che da questo fine setitmana lancia i Tartadogs. A partire da questa estate i litorali italiani vedranno la presenza dei Tartadogs, i cani per la ricerca dei nidi di tartaruga marina: si tratta di un’innovativa forma di collaborazione tra esseri umani e animali per lavorare insieme alla salvaguardia della biodiversità. Si celebra così la Giornata Mondiale delle Tartarughe Marine (domenica 16 giugno) con l’avvio di questa nuova alleanza tra esseri umani e animali.
Unità cinofile speciali
In Toscana, Lazio, Campania, Puglia e Calabria, le unità cinofile, ognuna composta da un conduttore e un cane appositamente addestrato, affiancheranno il personale esperto, autorizzato dal Ministero dell’Ambiente, pronto a intervenire una volta individuato il nido, alla sua messa in sicurezza.
In cerca dei nidi
Nello specifico l’attività dei Tartadogs è quella di velocizzare e ottimizzare l’individuazione dei nidi, laddove non siano presenti altri elementi esterni che ne permettano il riconoscimento a livello visivo, così da localizzare le uova che necessitano di protezione o ricollocazione. Infatti, le uova possono essere sepolte fino a un metro di profondità sotto la sabbia: un ostacolo anche per il più vigile occhio umano, ma un fatto che non rappresenta nessun ostacolo per il formidabile fiuto dei cani.
Quattro zampe e due gambe
La squadra di Tartadogs è composta da quattro cani, accompagnati da relativi conduttori, preventivamente selezionati e che hanno svolto per diversi mesi un addestramento specifico e regolare.
Si tratta di quattro unità (formate da un tartadog con conduttore) di tre razze diverse: due labrador (un maschio e una femmina), un Pastore Olandese e uno Springer Spaniel. Tutti i cani hanno, come i loro conduttori (due donne e due uomini), età ed esperienze differenti, ma pur nella diversità, il percorso formativo effettuato porterà le unità a poter restituire risultati e prestazioni omogenei.
Ovviamente, l’attività prevede che il benessere dei Tartadogs venga garantito. Infatti, le unità cinofile lavoreranno solo nelle primissime ore del giorno, quando le temperature sono ancora miti e adeguate alla ricerca. Inoltre, le modalità di attività sono tutte basate sul gioco tra conduttore e cane.

















