“Chi la fa la beva”, le acque reflue saranno destinate al consumo umano, la California ne legalizza il riciclo
Al via la costruzione di nuovi impianti di recuperazione. Consentiranno di avere risorse idriche preziose durante le stagioni calde

Le risorse idriche del pianeta si stanno lentamente esaurendo. L’acqua dolce è sempre più preziosa, ancor più durante la stagione calda, la parola d’ordine è dunque riciclare quanto più possibile. La notizia che arriva dalla California tuttavia sorprende, perché l’Autorità statale di controllo delle risorse idriche locali avrebbe espresso parere favorevole, legalizzandolo, al riciclo delle acque reflue. La legge, che probabilmente non sarà accolta favorevolmente da tutta la popolazione, è stata approvata per far fronte alle sempre più frequenti carenze idriche. Stando a quanto stabilito dall’Autorità i nuovi impianti dovranno “ripulire” le acque reflue non soltanto dai contaminanti visibili ad occhio nudo ma anche da tutti gli agenti patogeni pericolosi come anche dai virus, spesso abbondanti.
Il trattamento è talmente estremo da causare la rimozione di tutti i minerali contenuti solitamente nella normale acqua potabile. I sali minerali disciolti, che provengono dalle diverse rocce con le quali l'acqua è venuta a contatto durante il suo percorso, sono anche i responsabili del sapore, che può essere acido, bilanciato, calcareo o persino floreale. Rimuovendoli si avrà un’acqua neutra, priva di qualsiasi sapore.
Il trattamento delle acque reflue porterà dunque ad ottenere una sorta di acqua distillata, non molto diversa da quella che si utilizza nei comuni ferri da stiro, la stessa prodotta dai motori dei normali climatizzatori. Per restituire alla risorsa purificata un sapore “apprezzabile” i depuratori, che verranno costruiti entro pochi anni, dovranno dotarsi dunque di un sistema di ri-mineralizzazione.
L’obiettivo delle autorità governative, entro i prossimi 10 anni, è quello di fornire alla popolazione oltre 500 milioni di litri di acqua riciclata al giorno. Come sarà vista la nuova legge dai consumatori?