Due navi cariche di animali malati vagano da mesi nel Mediterraneo

Partite dalla Spagna, rifiutate dalla Libia, si trovano ora una al largo di Cagliari e l’altra a Cipro

Due navi cariche di animali malati vagano da mesi nel Mediterraneo
di GreenReport.it

Animal Welfare Foundation (AWF), Animal Equality ed Enpa denunciano gravi violazioni in corso su una nave partita dalla Spagna carica di animali vivi rifiutata in Libia per via di una malattia zoonotica: «Ora migliaia di animali si trovano al largo delle coste italiane in Sardegna senza una destinazione, in viaggio in condizioni terribili da oltre due mesi e molto probabilmente con cadaveri a bordo o scaricati in mare illegalmente. Chiediamo che le autorità italiane intervengano quanto prima a mettere fine a una situazione allarmante, sia per la completa violazione dei diritti di questi animali sia per il pericolo costituito da trasporti effettuati nello sprezzo delle regole igienico-sanitarie e di benessere animale anche più basilari».

La Elbeik, che ha lasciato Tarragona, in Spagna a dicembre 2020 ed è arrivata a Tripoli, in Libia il 10 gennaio 2021, trasportava 1.776 vitelli trovati affetti dalla malattia della lingua blu. La Elbeik è stata respinta dalla Libia e ha lasciato il porto di Tripoli a pieno carico il 25 gennaio. E’ stata poi avvistata ancorata a Lampedusa dal 26 al 27 gennaio. L’1 febbraio era nel porto di Alessandria, in Egitto, da dove è partita 4 febbraio nel pomeriggio. E’ rimasta ancorata al largo di Alessandria fino al 10 febbraio e poi si è diretta a nord verso una destinazione ignota. Ora è al largo di Cipro e ha comunicato di essere «parzialmente carica».

La Karim Allah, che trasportava 895 vitelli, ha lasciato Cartagena, in Spagna, il 18 dicembre 2020, dicendo di essere diretta a Iskenderun, in Turchia, ma poi ha cambiato rotta e si è diretta anche lei  a Tripoli. Anche il suo carico di bovini è sospettato di essere affetto dalla malattia della lingua blu. Il centro nazionale libico per la salute degli animali ha rifiutato di approvare l’ingresso del bestiame malato. La Karim Allah è quindi ripartita dalla Libia e  ha chiesto il permesso di attraccare a Bizerte, in Tunisia, presumibilmente per caricare  foraggio per gli animali, ma le è stato negato l’attracco sua a Bizerte che in qualsiasi altro porto tunisino. Successivamente, la  Karim Allah è stata avvistata il 28 gennaio nel porto siciliano di Augusta che ha lasciato, dichiarandosi «parzialmente carica», per andarsi ad ancorare  al largo di Cagliari, dove è ancora alla rada.

Le associazioni animaliste spiegano che entrambe le navi hanno l’approvazione dell’Unione europea con certificato per il trasporto di animali vivi nell’Ue, in particolare dalla Croazia e dalla Romania, ed evidenziano che «La vicenda dimostra ancora una volta l’inadeguatezza dei viaggi di animali vivi anche sul territorio europeo e il dramma a cui sono costantemente e inutilmente sottoposti gli animali».

AWF, Animal Equality ed Enpa hanno deciso di procedere legalmente contro la Karim Allah e di segnalare la situazione al Ministero della Salute, alla Procura della Repubblica di Cagliari e Capitaneria di Porto di Cagliari, chiedendo un intervento urgente della Capitaneria di Porto di Cagliari e di un veterinario competente.

Le associazioni fanno notare che «La nave infatti avrebbe dichiarato alle autorità sarde di trasportare solo mangimi, quando solo pochi giorni fa aveva dichiarato alle autorità portuali di Augusta, in Sicilia, di trasportare animali vivi. I casi sono due: o la nave sta mentendo e quindi trasporta in condizioni agghiaccianti da mesi migliaia di bovini rilasciando dichiarazioni false, oppure ha scaricato in mare i corpi degli animali morti durante il viaggio. In entrambi i casi si tratta di violazioni gravissime. Chiediamo che le autorità italiane intervengano quanto prima a mettere fine a una situazione allarmante, sia per la completa violazione dei diritti di questi animali sia per il pericolo costituito da trasporti effettuati nello sprezzo delle regole igienico-sanitarie e di benessere animale anche più basilari».

Inoltre, fonti anonime hanno riferito ad Animal Welfare Foundation che «per gli animali ancora a bordo della Elbeik stia finendo il cibo. I bovini sono a bordo di questa nave già da quasi 2 mesi e secondo gli informatori il capitano e i membri dell’equipaggio sono disperati e non sanno come trovare una soluzione per questi animali».

AWF dice di aver «già segnalato la problematica alle autorità europee competenti, all’interno di numerose denunce già presentate nei mesi scorsi a sostegno dei dossier al vaglio in Europa proprio contro questi viaggi ingiusti e spesso operati in completa violazione delle norme europee e nazionali».

A cura di GreenReport.it

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