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Foreste urbane sotto attacco, il cambiamento climatico potrebbe annientarle

A rischio il 90-100 per cento degli arbusti e degli alberi urbani delle grandi città. Lo studio che lancia l’allarme in Australia ma che riguarda tutti i paesi del mondo

di GreenReport.it   
Foto Shutterstock
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Secondo lo studio “Climate change increases global risk to urban forests, pubblicato su Nature Climate Change da un team di ricercatori australiani e francesi, «Il cambiamento climatico metterà a rischio il 90 -100% degli alberi e degli arbusti piantati nelle capitali australiane entro il 2050. Senza azione, due terzi degli alberi e degli arbusti nelle città di tutto il mondo saranno potenzialmente a rischio per il cambiamento climatico».

Su The Conversation, tre degli autori dello studio, Manuel Esperon-Rodriguez, Rachael Gallagher e Mark Tjoelker, tutti dell’Hawkesbury Institute for the Environment, della Western Sydney University, ricordano che «Per chiunque sia sceso da un marciapiede caldo in un parco ombreggiato, non sorprenderà che gli alberi (e gli arbusti) abbiano un grande effetto rinfrescante sulle città. Il nostro studio pubblicato su Nature Climate Change ha scoperto che l’aumento delle temperature in città significa che i loro alberi stanno diventando più importanti che mai. Sono più che semplici ombrelloni, la magia naturale dell’aria condizionata degli alberi avviene quando l’acqua sale dal terreno attraverso le loro radici ed evapora dalle loro foglie nell’aria. Ma come faranno gli alberi stessi a far fronte al cambiamento climatico quando le condizioni superano i loro limiti di tolleranza naturale per le alte temperature o la mancanza di acqua?».

Per rispondere a questa domanda, il team di scienziati ha esaminato l’impatto dei cambiamenti di temperatura e delle precipitazioni previsti per i prossimi decenni su 3.129 specie di alberi e arbusti piantati in 164 città in 78 Paesi e ne è venuto fuori che «Circa la metà di queste specie arboree e arbustive urbane sta già vivendo condizioni climatiche oltre i limiti della tolleranza naturale». Il team ha anche identificato i passi che possiamo intraprendere per aiutare i nostri alleati alberi a sopravvivere, prosperare e continuare a raffreddarsi.

Ma i ricercatori della Western Sydney University avvertono che «In Australia, la riduzione delle precipitazioni sarà lo stress più comune per gli alberi urbani, ma anche l’aumento delle temperature sarà un fattore importante, soprattutto a Darwin. Entro il 2050, la percentuale di specie arboree urbane che potrebbero essere a rischio del previsto aumento della temperatura nelle città australiane è molto alta.

Tra le principali città con stock di piantumazioni urbane, quelle con alte percentuali a rischio includono: Cairns 82%, Melbourne 93%, Perth 95%, Hobart 95%, Sydney 96%, Canberra 98% e Darwin 100%. Specie autoctone comuni, tra le quali swamp gum, yellow box, narrow-leaved peppermint, blackwood e brush box, e specie introdotte molto amate, come jacaranda, querce, olmi, pioppi e betulla argentata, sono tra gli alberi che potrebbero essere a rischio in Australia. Con a rischio intendiamo che queste specie potrebbero vivere condizioni climatiche stressanti che potrebbero influire sulla loro salute e sulle loro performance. Tuttavia, potremmo attenuare il rischio per queste specie fornendo acqua o creando altre condizioni microclimatiche. Inoltre, gli alberi urbani possono mostrare plasticità nei tratti che governano la sopravvivenza, la crescita e la tolleranza ambientale, che possono aiutarli ad adattarsi alle condizioni ambientali locali».

In tutto il mondo, lo studio ha riscontrato che specie comuni di susini, querce, aceri, pioppi, olmi, pini, eucalipti e castagni sono tra le oltre 1.000 specie segnalate a rischio a causa del cambiamento climatico nella maggior parte delle città in cui vivono. Per i ricercatori «E’ ancora  più preoccupante il numero di specie colpite e l’entità degli impatti aumenteranno notevolmente entro il 2050 con l’aumento delle temperature. Questi trend mettono a repentaglio la salute e la longevità delle foreste urbane e i benefici che forniscono alla società».

L’Onu prevede che la popolazione mondiale nel 2030 sarà di circa 8,5 miliardi e che più della metà vivrà in città. «Il cambiamento climatico  – evidenziano i ricercatori – riscalderà ulteriormente le isole di calore urbane create da milioni di persone, veicoli e industrie che generano calore che viene trattenuto tra gli edifici e altre infrastrutture. Gli alberi urbani hanno un ruolo vitale da svolgere nel mantenere vivibili le città. Raffreddando l’ambiente circostante, riducono il nostro consumo di elettricità per l’aria condizionata, assorbendo anche l’anidride carbonica, purificando l’aria, riducendo il rumore della città e fornendo l’habitat della fauna selvatica. Sono anche esseri viventi intrinsecamente belli che sono alla base di gran parte della biodiversità sulla Terra. Stare intorno al loro verde naturale migliora anche la nostra salute mentale e il nostro benessere. Gli alberi ci hanno aiutato in periodi di stress come le pandemie. Tuttavia, quando le condizioni climatiche superano la tolleranza naturale degli alberi, questo non solo può portare a una cattiva salute degli alberi e a una loro crescita limitata, ma può anche ridurre il loro effetto di raffreddamento e alla fine portare alla morte degli alberi. Durante la siccità o lo stress da caldo, gli alberi possono smettere di rilasciare vapore acqueo dalle foglie o perdere le foglie per ridurre i danni ai tessuti. Questo significa che nel momento in cui abbiamo più bisogno della loro aria condizionata naturale, è più probabile che si spengano».

Esperon-Rodriguez, Gallagher e Tjoelker, sottolineano che «L’aumento del numero di alberi e arbusti nelle nostre città, chiamate collettivamente foreste urbane, è una strategia chiave di adattamento ai cambiamenti climatici e di vivibilità utilizzata in tutto il mondo. Finora, tuttavia, erano disponibili poche informazioni sul fatto che le condizioni climatiche attuali superino o meno ciò che le foreste urbane possono sopportare, o come queste condizioni si confrontano con i cambiamenti previsti di temperatura e precipitazioni (siccità, pioggia e neve) in tutto il mondo. Il nostro studio fornisce una guida ai gestori delle foreste urbane in 164 città su quali specie potrebbero essere a rischio e dovrebbero essere monitorate. Identifica anche quali specie potrebbero essere resistenti ai cambiamenti climatici e quindi adatte per future piantagioni».

Le persone possono aiutare le foreste urbane a sopravvivere e continuare a fornire i loro numerosi vantaggi in pochi semplici modi:

1) la riduzione delle precipitazioni e dell’umidità del suolo sono una grande minaccia per molte specie, quindi si può aiutare la pioggia a penetrare nel terreno per assicurarci che l’acqua preziosa non venga sprecata negli scarichi: prendiamo in considerazione di deviare l’acqua dalle grondaie a un giardino pluviale o a un serbatoio di acqua piovana che alimenta a goccia il giardino (questo aiuta anche il nostro torrente locale).

2) piantare ancora più alberi e arbusti, il che aiuta a mantenere le temperature della città confortevoli per loro e per noi: chiedere consiglio al nostro Consiglio locale o ai vivaisti sulle specie resistenti al clima adatte alla nostra zona.

3) lasciare alberi e arbusti in posizione: pensiamoci  due volte prima di abbattere alberi e arbusti, poiché ci stanno fornendo più vantaggi di quanto pensiamo.

A cura di GreenReport.it

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