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Edifici pubblici inquinanti, in Italia serve decarbonizzarli

di Ansa   
Edifici pubblici inquinanti, in Italia serve decarbonizzarli

(ANSA) - ROMA, 15 NOV - Il 40% del consumo energetico e il 36% delle emissioni di gas serra in Europa sono da imputare agli edifici, una stima che in Italia è aggravata da un parco immobiliare pubblico vecchio, con un enorme potenziale di sviluppo e di efficienza energetica. Tra gli edifici pubblici in cui il consumo di energia per metro quadro è più elevato, ci sono le strutture sanitarie dove un taglio della bolletta energetica pari al 30% sarebbe possibile e consentirebbe di risparmiare circa 450 milioni di euro l'anno. Lo afferma la ricerca di Siram Veolia, curata dall'Istituto per la Competitività (I-Com), dal titolo "Missione Efficienza.

Stato dell'arte e proposte concrete per decarbonizzare il patrimonio immobiliare pubblico in Italia", presentata oggi a Roma presso la sede dell'Ambasciata di Francia in Italia. Nel dettaglio, il settore immobiliare pubblico italiano è costituito da oltre 3 stabili su 10 che hanno almeno 50 anni e al di sotto degli standard di efficienza energetica, spiega il rapporto che evidenzia come solo l'1% del parco immobiliare viene ristrutturato. A proposito delle strutture sanitarie, secondo l'Agenas, l'agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, complici anche i forti rincari delle materie prime, tra il 2021 e il 2022 la bolletta energetica sanitaria regionale è aumentata dell'80%, passando da 1,8 miliardi di euro a 3,2 miliardi, mostrandosi un comparto che, all'anno, consuma più del doppio dell'energia di una scuola e il doppio di un edificio adibito a ufficio. Lo studio analizza cinque casi di successo sul contributo dell'edilizia pubblica al conseguimento degli obiettivi di efficientamento energetico del nostro Paese. Sono progetti di Siram Veolia basati sul partenariato Pubblico Privato (Ppp) secondo la formula contrattuale dell'Energy Performance Contract (Epc) che minimizzano i consumi finali eliminando gli sprechi e usano tecnologie più efficienti basati sul mix di fonti rinnovabili. Il risparmio energetico medio è pari al 23%, mentre i risparmi economici si attestano al 31%, con un investimento di 48 euro al metro quadrato. (ANSA). .

di Ansa   

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