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Strigliozzi in tavola a Castel di Tora. L’autunno ha inizio tra tradizione e folklore

Il 2 ottobre, solo dalle 12 alle 17 fino ad esaurimento scorte, in un'area al coperto, sarà inaugurata la 25° Sagra degli Strigliozzi: tradizionali maccheroni tagliati a mano conditi con sugo al pomodoro accompagnati da un buon vino corposo

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Foto Fuoriporta.org
Foto Fuoriporta.org

Addio estate, addio bilancia! Arriva l’autunno e con esso un po’ di relax per le diete stressanti. E allora tutti pronti per andare a Castel di Tora dove il 2 ottobre, solo dalle 12 alle 17 fino ad esaurimento scorte, in un'area al coperto, sarà inaugurata la 25° Sagra degli Strigliozzi: tradizionali maccheroni tagliati a mano conditi con sugo al pomodoro accompagnati da un buon vino corposo e dalle altre specialità locali come i dolci tipici e il pane rigorosamente cotto a legna. Prodotti caratteristici presenzieranno negli stand lungo le vie del paese reatino che domina il lago del Turano regalando una vista impareggiabile sui monti circostanti. 

Considerato uno dei “Borghi più Belli d’Italia”, Castel di Tora poco distante tra Roma e Rieti è il luogo adatto per una gita fuori porta domenicale. Sotto la sua torre medievale e su per gli stretti vicoli che conducono alle torrette trasformate in case si respira infatti l’aria di una volta. Archi, scalinate, grotte e cantine scavate nella dura roccia raccontano la storia affascinante di questo paese severo custode della magica Valle del Turano che, in questo periodo, si veste dei violenti colori autunnali. Il rosso e il verde delle foglie che si preparano all’inverno si vanno mischiando fra loro in un’esplosione di colori che, nelle limpide giornate di questa stagione, le acque del Lago restituiscono come una tavolozza variopinta. 

Le origini di Castel di Tora risalgono all'epoca romana, ma il massimo splendore questo paesetto lo raggiunse intorno all'anno mille. Dinnanzi al paese sorge il castello di Monte Antuni, borgo medioevale fortificato i cui ultimi signori sono stati i principi del Drago. Dopo un periodo di abbandono e decadenza, oggi, grazie a un lungo e meticoloso lavoro di restauro che ha recuperato con grande rispetto l’esistente, il palazzo, le mura e parte delle case hanno riacquistato l'antico splendore. 

Per chi ne avesse voglia, nel giorno della sagra, può visitare l’antico castello. Per chi, invece, sente il richiamo della natura, la vicina Riserva Naturale Monte Navegna e Cervia è una “immersione” perfetta: basta un’escursione di qualche ora per rigenerare i polmoni e lo spirito.

A cura di Fuoriporta.org

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