Parlare con il cane e il gatto di casa? Tra pochi anni sarà realtà grazie ai sistemi di intelligenza artificiale

Ne è convinto Karen Bakker, docente dell'Università della British Columbia. Per l’esperto la svolta è dietro l’angolo

Foto Shutterstock
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TiscaliNews

Sono moltissimi i proprietari di cani e gatti che sono convinti di esser in qualche modo riusciti ad impostare una forma di comunicazione con il proprio amico a quattro zampe. Di fatto, ciò che queste persone riescono a fare, è intuire - in minima parte - alcune delle esigenze di Fido e Micio. Nulla, se paragonato a ciò che si riuscirà a fare tra non oltre 20 anni grazie ai sistemi di intelligenza artificiale. Secondo il professor Karen Bakker, docente dell'Università della British Columbia, grazie alle nuove tecnologie sarà infatti possibile interloquire con una moltitudine di specie animali: “Non possediamo ancora un dizionario del capodoglio - scrive Bakker, citato dal Financial Times, nel suo libro intitolato The Sounds of Life - ma ora abbiamo gli ingredienti per crearne uno”. Lo strumento immaginato dallo scienziato, e da molti altri suoi colleghi, è una sorta di Google Translate, ma nella versione “animale”, capace di render possibile una comunicazione interspecie.

Per arrivare a risultati apprezzabili saranno fondamentali i database sonori che si stanno già creando in tutto il mondo, con le registrazioni dei canti delle balene, dei delfini e persino quelli degli infrasuoni prodotti da molte specie vegetali, non ultimi i suoni emessi dagli alberi della foresta amazzonica. L’immensa banca dati potrà essere elaborata da algoritmi in grado di isolare dei modelli nei “linguaggi non strettamente umani”. "La gente pensa che l'intelligenza artificiale sia una polvere magica da spargere su tutto, ma in realtà non è così che funziona - afferma Bakker -. Stiamo usando l'apprendimento automatico per automatizzare e accelerare ciò che gli esseri umani stavano già facendo". Anche perché molto difficilmente si potrà far più di ciò che si è fatto utilizzando le tecnologie tradizionali.

La svolta potrebbe arrivare con “l’intelligenza artificiale che utilizza l'apprendimento automatico per esplorare specifici set di dati di nuova creazione, derivati da immagini satellitari, sequenziamento del genoma, rilevamento quantistico o da registrazioni bioacustiche”. L'acustica rivoluzionerà il mondo come fece il microscopio. In futuro le intelligenze artificiali ci consentiranno di capire le esigenze del mondo animale, e anche quelle dell’intero Pianeta. L’umanità sembra dunque destinata ad evolversi ulteriormente, e stavolta potrebbe farlo vivendo in perfetta armonia con la Natura.