Alimenti Pet, per cani e gatti niente cibi avanzati: il sondaggio rivela la tendenza del mercato italiano

Gli animali da compagnia sono considerati componenti effettivi della famiglia

Alimenti Pet, per cani e gatti niente cibi avanzati: il sondaggio rivela la tendenza del mercato italiano
di animalidacompagnia.it

Quale alimento scelgono i proprietari di pet per il proprio animale? Chi influenza questa scelta? Per conoscere quali sono le tendenze e le scelte messe in atto dai pet owners, nello scorso mese di febbraio, è stato promosso da Assalco-Zoomark un sondaggio che ha coinvolto oltre mille proprietari di cani, gatti, piccoli mammiferi, uccellini, pesci e tartarughe.

Il 90% sceglie un alimento industriale confezionato

Dai dati emersi si evidenzia che il 96% dei cani e il 97% dei gatti viene alimentato con alimenti industriali confezionati e, di questi, il 65% dei gatti e il 41% dei cani spesso con un mix di alimenti umidi e secchi. Solamente il 3% utilizza per nutrire il proprio cane o gatto alimenti preparati in casa o avanzi della tavola.

Gli alimenti confezionati di base (cioè alimenti di mantenimento, senza specifica funzione) sono scelti per il 27% dei cani e il 30% dei gatti, mentre i dati si snocciolano su un 28% per entrambe le specie quando si parla di alimenti specifici (che si differenziano per età, razza e taglia), su un 16% (cani) e 10% (gatti) per gli alimenti dietetici (indicati per particolari patologie) e, per finire, su un 1-3% per quanto riguarda gli alimenti alternativi, percentuale che, nel caso dei gatti e nello specifico di alimenti olistici, sale a 7.

Le percentuali variano se si rivolge l’attenzione agli altri animali da affezione: si nota infatti come gli alimenti confezionati siano scelti dal 62% dei proprietari di pesci e tartarughe, dal 54% di piccoli mammiferi e dal 51% di uccellini.

Chi influenza la scelta dell’alimento

Sul fronte della scelta dell’alimento, due proprietari di animali domestici su tre scelgono di acquistare alimenti specifici o integratori successivamente al confronto con un professionista: qui il medico veterinario gioca un ruolo importante anche se è da notare che la maggiore incisività la esercita su un’utenza di età maggiore ai 35 anni, perché nella fascia di età inferiore la tendenza è quella di farsi consigliare da conoscenti e consultare il Web con particolare riferimento ai social.

Le altre figure (negoziante, toelettatore, allevatore) hanno un ruolo più contenuto come fonti informative per la scelta di alimenti specifici per cani e gatti, anche se il ruolo del negoziante acquista una lieve rilevanza quando si tratta di supplementi (13% proprietari di cani).

A cura di Animalidacompagnia.it

Riferimenti