A causa del freddo aveva perso zampe, coda e orecchie. Ora la gatta Dymka torna a sgambettare grazie a quattro protesi

Il dottor Sergei Gorshkov ha restituito alla gattina la possibilità di camminare grazie ad una delicata operazione. Per Dymka non è stato facile. Dopo l’intervento ha dovuto infatti affrontare una lunga degenza e un periodo di recupero di ben 7 mesi

TiscaliNews

La gatta Dymka può finalmente tornare a correre e a giocare. Era il 2018 quando, dopo essere rimasta all'esterno nel gelo siberiano, rischiò la morte per assideramento. Salvata da un autista, che la notò - ormai morente - sul ciglio di una strada di Novokuznetsk, venne trasportata d’urgenza presso lo studio di un veterinario che non poté far altro che amputare arti, orecchie e coda.

Lo stesso specialista, il dottor Sergei Gorshkov, a distanza di 2 anni ha restituito alla gattina la possibilità di camminare grazie ad una delicata operazione: in sostituzione delle zampe sono stati impiantati degli arti in titanio stampati in 3D. Per la gatta, di appena 4 anni, non è stato facile. Dopo l’intervento ha dovuto infatti affrontare una lunga degenza e un periodo di recupero di ben 7 mesi. Oggi, grazie alla tecnologia sviluppata dalla Tomsk Polytechnic University, è una gatta bionica... ma a lei di questi dettagli sembra interessare ben poco.