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Il cuore del cane Proteo non ha retto. Il sacrificio silenzioso degli eroi a quattro zampe in Turchia

Kopuk, nonostante le ferite riportate alle zampe, continua a scavare. E nel mentre ha tratto in salvo 5 persone. E’ invece morto “in azione” il cane da soccorso messicano Proteo: il suo cuore non ha retto alla fatica

Roberto Zoncadi Roberto Zonca   

I cani sono delle creature meravigliose. La maggior parte di questi animali vive semplicemente in una casa, e fa parte di una famiglia che spesso ne riconosce il ruoto insostituibile. Altri, più specializzati, svolgono persino dei lavori, affiancando l’uomo in compiti importanti e anche ad alto rischio. La categoria è ampia, e comprende tra i tanti “specializzati”, anche i cani da salvataggio in acqua e quelli da ricerca sotto e sopra macerie. Il sisma che ha recentemente colpito la Turchia, e che vede un bilancio di decine di migliaia di vittime in continuo aumento, ha visto scendere in campo al fianco dell’uomo, alcuni di questi cani. Di loro si parla poco, e quando lo si fa è perché qualcosa non è andata come doveva.

E’ il caso dello sfortunato Proteo, uno dei 16 cani da soccorso inviati in Turchia dal Messico. Il cane è infatti morto, e anche se le cause del decesso non sono state rese pubbliche, in tanti conoscono le ragioni della sua morte. Proteo, come tutti i cani da lavoro, non si è risparmiato un attimo. La fatica estrema lo ha sopraffatto, finché il cuore non ha ceduto. A ricordarlo, anch’egli con il cuore spezzato dal dolore, il suo accompagnatore, che per anni ha lavorato al suo fianco, ma anche il ministero della difesa messicana: "Grazie Proteo per il tuo lavoro eroico, hai compiuto la missione dell'esercito messicano. I membri dell'Esercito e dell'Aeronautica messicani si rammaricano profondamente per la perdita del nostro grande compagno, il cane 'Proteo', hai compiuto la tua missione come membro della delegazione messicana nella ricerca e nel salvataggio dei nostri fratelli in Turchia: siamo orgogliosi di te".

Ma di cani eroi ce ne sono davvero tanti

Sempre in Turchia sta operando anche Kopuk, un retriever assegnato con la sua squadra di soccorritori a Malatya, città nella provincia di Kahramanmaraş. Dal suo arrivo il cane si è messo subito al lavoro, conducendo i soccorsi dove fiutava ancora la vita. E' rimasto ferito alle zampe, frugando tra le macerie, ma il dolore non lo ha bloccato. Alle sue zampe sono stati messi diversi punti di sutura, e poi Kopuk è tornato a lavoro, contribuendo al salvataggio di almeno 5 persone. Rientrano invece in patria le squadre della protezione civile tedesca con i loro 4 cani. I volontari erano arrivati nella provincia turca di Hatay, sul confine con la Siria, con i cani addestrati alla ricerca tra le macerie e 16 tonnellate di equipaggiamento. Uno degli ultimi salvataggi a cui le squadre tedesche hanno partecipato quello di una donna di 88 anni estratta viva dalle macerie nel weekend.

Le immagini dei cani eroi specializzati

Ma quali sono le specializzazioni cinofile più diffuse e quali razze canine, eventualmente, sono più indicate per lo svolgimento di un dato lavoro. Partiamo col dire che non esiste una razza capace di svolgere qualsiasi ruolo. Alcune sono più indicate per un compito, altre più idonee a farne altri.

I cani poliziotto

Tra i cani poliziotto i più apprezzati ci sono il pastore belga Malinois, il pastore tedesco il doberman e persino il massiccio e imponente Rottweiler. Nelle dogane, dove è prioritario individuare la detenzione delle sostanze proibite il requisito fondamentale è l’olfatto. A conquistare questo importante ruolo sono pertanto i Labrador Retriever, i Beagle e i Foxhound. La scientifica predilige invece cani dal buon olfatto, ma che abbiano anche dalle buone capacità atletiche e dotati di grande tenacia. Il ruolo viene coperto egregiamente da Bloodhound, Pastore Olandese a pelo corto e dal cane d’acqua spagnolo.

Il cane da soccorso

Questo è il cane chiamato ad intervenire in gravissime situazioni per aiutare le squadre di soccorso a salvare delle vite. I luoghi in cui operano sono spesso pericolosi: terremoti, valanghe e inondazioni trasformano le aree di intervento insidiose. In base all’intervento necessario saranno chiamate le unità cinofile specializzate nelle varie categorie: Cani da soccorso in acqua (o salvataggio nautico); Cani da soccorso alpino; Cani da catastrofe (ricerche sopra macerie e sotto macerie). In questo caso non esistono razze migliori di altre, ma ci sono comunque delle caratteristiche che identificano il cane più idoneo. Un buon cane da soccorso deve avere una stazza media, per potersi muovere agilmente in tutte le circostanze, un carattere socievole ed equilibrato, grande curiosità e buona reattività agli stimoli. Anche i meticci possono dunque diventare degli ottimi cani da soccorso.

Oltre ai cani altamente operativi, come quelli appena descritti, tra gli amici a 4 zampe che svolgono compiti preziosi vi sono anche i cosiddetti cani da assistenza. Il loro punto di forza non è il fiuto o l’udito, non lo è neppure la loro forza fisica o il coraggio. I cani da assistenza devono avere - ma forse questa caratteristica è tipica di tutti i cani - un grande cuore. Il loro scopo è quello di migliorare la qualità della vita delle persone affette da disabilità, e riescono nell’intento grazie alla loro grande intelligenza e spiccata sensibilità.

Ecco di seguito le specificità dei cani da assistenza

Il cane per persone “affette da cecità”

Anche noto come “cane guida” è di aiuto e supporto alle persone affette da cecità o comunque ai soggetti ipovedenti. Questi animali collaborano con il conduttore a loro assegnato così da agevolarlo negli spostamenti. Dotato di una grande calma il cane guida aiuta l’umano a cui è stato affidato senza mai farsi distrarre. Il suo obiettivo è uno e soltanto uno: superare i vari ostacoli e le barriere architettoniche che “minacciano” l’incolumità del proprio padrone.

Cane per persone affette da sordità

Come il cane guida anche questo cane assiste il proprio padrone avvertendolo in caso di pericolo. Il suo particolare addestramento gli consente di allertare il conduttore quando si manifestano avvisi sonori non trascurabili. Questo speciale cane da assistenza è comunemente chiamato “Hearing Dog”. Non esistono cani più adatti di altri a ricoprire questo tipo di ruolo. A fare la differenza sono l’indole docile e le buone capacità di reazione del cane a specifici stimoli.

Cane per persone con disabilità motorie

I cani protesi aiutano le persone che soffrono di disabilità sensoriali, con problemi alle mani, alle braccia o anche alle gambe. Dopo un training accurato imparano a portare oggetti, aprire le porte, accendere o spegnere le luci di casa. Qualora ci fosse la necessità possono persino aiutare il proprio padrone a vestirsi, migliorando notevolmente la qualità di vita di chi assistono.

Cane per persone con disabilità psichiche

Nella lista delle specializzazioni canine ne esiste una poco nota anche per l’assistenza psichiatrica. Questi “professionisti a quattro zampe”, grazie al loro addestramento possono aiutare chi è affetto da patologie psicologiche e psichiatriche. Il ruolo di questi cani, fondamentale per la vita dell’umano a cui sono affidati, non è spesso riconosciuto. Pur svolgendo un “lavoro” non dissimile dai loro colleghi specializzati nel supporto delle persone “affette da cecità”, il diritto di questi animali e dei rispettivi padroni, non vengono spesso riconosciuti: non sono rari i casi dove i gestori di attività commerciali chiedono alle persone con disabilità psichiche di lasciare il proprio animale fuori dal negozio!

La grande famiglia degli animali per la Pet Therapy

Benché parleremo soltanto dei cani la famiglia degli animali per la Pet Therapy abbraccia una moltitudine di specie. Il mestiere svolto da queste creature è probabilmente il più amato, e anche quello che più di altri sta ottenendo un riconoscimento a livello globale. Partiamo col dire che questa mansione può essere svolta “esclusivamente” dagli animali da compagnia (non solo cani, ma anche gatti, conigli, asini e cavalli). La Pet Therapy è una pratica terapeutica basata sul contatto fisico ed emotivo che si instaura tra un animale d’affezione (cane compreso) e il paziente, affiancandosi alle terapie tradizionali. Il rapporto affettivo serve ad accrescere l’autostima del paziente, migliorare le sue condizioni psicofisiche e a rafforzare la salute e il morale di adulti e bambini sottoposti a lunghe terapie ospedaliere. I cani specializzati nella Pet Therapy si trovano all’interno degli ospedali, in molte case di riposo (accanto agli anziani ospiti) e anche in alcune scuole, accanto a bambini e adolescenti. Non esistono razze specifiche migliori di altre. Tutti i cani, mettici compresi, possono dare conforto con la Pet Therapy. Ai “professionisti a quattro zampe” vengono tuttavia richieste delle peculiarità caratteriali. Esser dotati di un istinto collaborativo, avere voglia di imparare sempre cose nuove, essere curiosi e amare il gioco e trovarsi bene in compagnia dell’uomo.

Cosa accade agli specialisti a quattro zampe dopo il pensionamento

Al termine della loro carriera, questi professionisti a quattro zampe sono solitamente affidati al loro conduttore per non interrompere il legame instaurato nel corso degli anni. Questo, sfortunatamente, non è sempre possibile. Può capitare, soprattutto per i cani poliziotto, che all’agente umano debba esser affiancato un nuovo compagno con la coda. Ciò costituisce inevitabilmente un problema per il cane più anziano. In questo caso, infatti, al cane che va in pensione viene “offerta” soltanto l’uscita di scena tramite affidamento a una nuova famiglia che dovrà garantirgli affetto, cibo e cure mediche fino alla fine dei suoi giorni.

Roberto Zoncadi Roberto Zonca   
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