Fido ha voglia di giocare, ecco alcuni spunti per divertirsi con l’amico cane

Il gioco non è soltanto un divertimento ma anche uno sfogo di energie e un modo per migliorare le capacità intellettive del proprio cane

Fido ha voglia di giocare, ecco alcuni spunti per divertirsi con l’amico cane
di animalidacompagnia.it

Alcuni giochi sono stati creati di proposito per far “pensare” i cani. Questi giochi vengono definiti "giochi educativi". Diversi creatori propongono dei giochi come Dog Twister o Dog Tornado che assomigliano, sotto un certo punto di vista, ad alcuni giochi utilizzati per lo sviluppo psicomotorio dei bambini. Questi giochi di attivazione mentale stimolano la capacità di trovare una soluzione nel cane.

Avendo un’intelligenza di tipo collaborativo, il cane ama in particolar modo i giochi di squadra, infatti, di fronte a un problema da risolvere chiede spesso aiuto al proprio petowner. Proprio per questo motivo, per stimolarlo a risolvere i problemi e migliorare le sue capacità mnemoniche e intellettive, è consigliabile utilizzare questo tipo di giochi sin da quando è cucciolo.

Come funzionano i giochi educativi per il cane?

Il Dog Twister, per esempio, è costituito da un piatto circolare con alcune cavità coperte da una parte scorrevole. Grattando la parte scorrevole, il cane può aprire la cavità all’interno della quale il proprietario avrà inserito il premio in cibo. La situazione si complica quando la parte scorrevole viene bloccata da un piccolo cilindro di legno, che il cane deve togliere con la punta dei denti, in modo da fare scorrere la parte sopra.

Questi giochi richiedono un minimo di apprendimento. Se è furbo, il cane capirà il trucco in pochi minuti migliorando le sue abilità ogni volta che giocherà. Finalmente, dopo una decina di prove, sarà in grado di levare i cilindri di legno, grattare la parte scorrevole e mangiare i premi in cibo in meno di due minuti. Un’idea per concludere: diversi petowners potrebbero anche immaginare di organizzare delle competizioni tra i loro cani per scoprire quello che finisce prima.

A cura di Animalidacompagnia.it

Riferimenti