Cani legati alla catena, in arrivo pesanti sanzioni per chi non rispetta il divieto

La novità riguarda per il momento soltanto una regione italiana, nello specifico la Campania, ma altre potrebbero presto seguire l’esempio. Abruzzo ed Emilia-Romagna sono state le prime a vietare l’utilizzo della catena per i cani nel 2013

Cani legati alla catena, in arrivo pesanti sanzioni per chi non rispetta il divieto
di GreenMe

Potrebbe sembrare assurdo e anacronistico, ma tenere i cani legati ad una catena è ancora permesso in tante Regioni italiane. Ma finalmente la Campania ha deciso di mettere fine a questa barbarie, approvando un emendamento che introduce delle pesanti sanzioni. Da adesso, quindi, chi “detiene cani detiene i cani o altri animali d’affezione alla catena o ad altro strumento di contenzione similare” rischia una multa che va da 300 euro fino ad arrivare a 2mila euro. La modifica alla legge regionale avrà efficacia a seguito della pubblicazione del Gazzettino Ufficiale della Regione.

In realtà, la Campania si era già mossa in questa direzione nel 2019 con la legge regionale (art.9, comma 3) sul benessere animale che vietava di tenere gli animali legati ad una catena. Tuttavia, non era prevista alcuna sanzione per i trasgressori. Ora, però, questo vuoto amministrativo è stato colmato grazie alla proposta del consigliere regionale Emilio Borrelli. La Campania diventa quindi la prima Regione virtuosa d’Italia che prevede multe salate a chi utilizza le catene per i cani o altri animali.

Proprio lo scorso marzo le associazioni animaliste Save the Dogs e Green Impact avevano lanciato la campagna #liberidallacatene e una petizione che aveva superato le 10.000 firme.

La Campania ha deciso di allinearsi alle legislazioni dei Paesi più all’avanguardia per la protezione degli animali. Da parte nostra, vigileremo affinché questo divieto venga fatto rispettare e le sanzioni appena introdotte siano effettivamente applicate – ha dichiarato l’avvocato Alessandro Ricciuti, Presidente di Animal Law Italia – Chiediamo a tutti i cittadini di fare la loro parte a favore della legalità, documentando e segnalando alle forze dell’ordine i casi di cui sono a conoscenza.

E nelle altre Regioni?

L’emendamento che introduce le sanzioni in Campania rappresenta una grande vittoria e un atto di civiltà che si attendeva da tempo. L’augurio è che anche le altre Regioni seguano presto l’esempio della Campania. Purtroppo, infatti, legare i cani a catena è una pratica ancora ampiamente diffusa in tutto il mondo e nel nostro Paese. Alcune Regioni, tra cui Liguria, Sicilia e Basilicata non prevedono proprio alcuna regolamentazione in materia, mentre altre – come l’Umbria – non hanno introdotto alcuna sanzione, rendendo così la norma inattuabile. Tra le Regioni più virtuose troviamo l’Abruzzo e l’Emilia-Romagna (prima Regione italiana a vietare l’utilizzo della catena per i cani nel 2013).

A cura di Rosita Cipolla - Greenme.it