Animali da compagnia, quando e perché utilizzare gli integratori alimentari

I consigli dell’esperta e le risposte per non sbagliare

Foto Shutterstock
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di animalidacompagnia.it

Negli ultimi anni l’interesse dei proprietari verso la nutrizione degli animali da compagnia è aumentato notevolmente. E così anche quello per gli integratori. L’elemento che maggiormente desta l’attenzione è la qualità alimentare per salvaguardare il loro benessere. La nutrizione infatti ha un ruolo centrale per la vita, anche perché ormai vi è la consapevolezza che gli errori alimentari protratti nel tempo possono arrecare gravi danni, spesso irreversibili, minando la salute dell’uomo e degli animali. La qualità nutrizionale e la sicurezza igienico-sanitaria del cibo devono accompagnarsi al vero scopo per cui l’alimento viene prodotto, cioè quello di nutrire. Alla luce delle recenti acquisizioni scientifiche, i criteri di qualità nutrizionale devono essere valutati in termini di equilibrio dei nutrienti essenziali.

Come, quando e perché utilizzare gli integratori alimentari per animali da compagnia

Vi sono alcuni argomenti relativi alla nutrizione che interessano particolarmente il proprietario degli animali da compagnia, uno di questi è: come, quando e perché utilizzare gli integratori alimentari. Tra i tanti prodotti destinati all’alimentazione dei cani e dei gatti infatti figurano da tempo, oltre ai mangimi completi, anche gli integratori alimentari (o mangimi complementari).

Cosa significa integrare?

Il dizionario della lingua italiana definisce il verbo “integrare” come un’operazione che rende completa una cosa aggiungendovi ciò che manca; quello dei sinonimi cita termini alternativi quali: “completare”, “perfezionare”. Dal punto di vista nutrizionale, integrare una razione significa inserirvi i nutrienti che mancano (in genere minerali e vitamine), in modo tale da renderla idonea a coprire le esigenze e i fabbisogni nutrizionali degli animali. L’integrazione è necessaria nell’alimentazione casalinga dei cani e dei gatti, notoriamente deficitaria di molti principi nutritivi. L’adeguatezza nutrizionale può essere valutata in base alla capacità dell’integratore di bilanciare correttamente la dieta di base, in funzione dei fabbisogni nutritivi dell’animale.

Le tipologie di integratori alimentari per animali da compagnia

Sulla natura e sulle funzioni degli integratori spesso esistono dubbi o errate convinzioni. Vi sono due principali tipologie di integratori.

1. Integratori utilizzati per cani e gatti sani in condizioni di mantenimento o in particolari fasi della vita. Questi contengono vitamine e minerali che servono per completare la razione casalinga del cane o del gatto.

I fenomeni carenziali si fanno sentire soprattutto nei soggetti in rapido accrescimento, nelle femmine che allattano, nei soggetti che lavorano intensamente, ma non risparmiano i cani e gatti adulti in condizioni di mantenimento.

2. Integratori per soggetti affetti da specifici problemi di salute (di cui parleremo in un altro articolo).

Integratori per carenze minerali e vitaminiche della dieta casalinga

Per quanto riguarda il primo gruppo di integratori, essi hanno la funzione di supplire alle carenze minerali e vitaminiche delle razioni che rappresentano una costante nelle classiche razioni casalinghe preparate dal proprietario e basate sulla mescolanza di carni, cereali e verdure.

L’integrazione deve essere effettuata in base a precisi criteri, che tengano conto da un lato dei fabbisogni nutritivi del cane o del gatto e dall’altro del quantitativo di minerali e vitamine già contenuto nella dieta.

Se un gatto, ad esempio, riceve giornalmente una certa dose di fegato non ha più bisogno di vitamina A.

Allo stesso modo un cane che mangia ali di pollo con parte scheletrica, non ha bisogno di integrazione di calcio, perché questi elementi minerali e vitaminici sono già presenti in abbondanza in questi alimenti.

Quando integrare la dieta con minerali e vitamine?

La necessità di procedere a un’integrazione della dieta con minerali e vitamine è dettata da più di una considerazione. Eccone alcune.

Distruzione delle vitamine

La distruzione delle vitamine può avvenire per l’esposizione al calore, alla luce e all’ossigeno atmosferico, a cui molte materie prime vengono sottoposte nelle razioni casalinghe.

Insufficiente apporto degli ingredienti delle diete casalinghe

Il riso, il mais e i cereali in genere, alimenti largamente utilizzati nell’alimentazione del cane, contengono pochi minerali e pochissime vitamine. La carne, le frattaglie, le verdure apportano quote modestissime di macroelementi minerali, specie di calcio.

Diete con un apporto nutritivo non equilibrato

L’apporto nutritivo della dieta può essere non equilibrato in funzione delle esigenze dei cani e dei gatti. Nelle razioni casalinghe sono spesso deficitarie le vitamine B2, B6, B12 e l’acido folico; sono inoltre insufficienti dei minerali quali: il  ferro, il magnesio, il calcio e il  potassio.

Aumento dei fabbisogni

L’aumento dei fabbisogni può essere conseguente a situazioni di stress, a mutate condizioni fisiologiche (allattamento, accrescimento, vecchiaia, ecc.) e/o a condizioni patologiche.

Attenzione agli eccessi di integratori alimentari per animali da compagnia

Occorre però sottolineare che quando si utilizzano mangimi completi commerciali l’utilizzo di integratori (cioè l’utilizzo di mangimi complementari) non è necessario, fatte salve situazioni particolari. I mangimi completi infatti per la loro composizione sono sufficienti per una razione giornaliera dell’animale. Per capire se un alimento è completo o meno basta sapere leggere l’etichetta del mangime dove questa dicitura è apposta per legge. L’eccesso di integrazione è altrettanto dannosa che la carenza. Infatti il sovradosaggio di minerali e vitamine provoca problemi di salute all’animale.

I proprietari di cani e gatti dovranno quindi imparare a rispettare i quantitativi di integratore consigliati dalle ditte produttrici o, meglio ancora, farsi consigliare in merito dal veterinario di fiducia. La scelta del tipo di vitamina o minerale da inserire sarà ovviamente condizionata dalle specifiche esigenze dell’animale. Le industrie del settore producono una vasta gamma di integratori. Nella loro scelta bisognerà tener conto dei problemi degli animali e dei fattori relativi agli integratori, in particolare della loro adeguatezza nutrizionale, dell’appetibilità e della protezione conferita alle vitamine in essi contenute.

A cura della professoressa Giorgia Meineri - Animalidacompagnia.it