In volo sul santuario della Madonna della Corona, le immagini che tolgono il fiato realizzate con un drone

Noto anche come il Santuario sospeso in aria, perché costruito in un incavo scavato nel monte Baldo, è meta di pellegrinaggi e gite turistiche

TiscaliNews

Il Santuario della Madonna Della Corona, si trova nella frazione di Spiazzi, nel comune di Ferrara di Monte Baldo, in provincia di Verona. Noto anche come il Santuario sospeso in aria, perché costruito in un incavo scavato nel monte Baldo, è meta di pellegrinaggi e gite turistiche. Immerso nella natura più incontaminata si trova a strapiombo ad un'altezza di circa 775 metri. Il video che vi mostriamo, realizzato da Richard James, che lo ha condiviso su Youtube, è possibile ammirare il santuario in tutta la sua bellezza grazie all’uso di un drone.

Nel XV secolo era semplicemente un luogo di ritiro spirituale, un romitaggio frequentato prevalentemente dai monaci di San Zeno e dall’Ordine dei Cavalieri di Rodi. La prima chiesa venne inaugurata nel 1530, dopo la visita del vescovo Gian Matteo Giberti. Successivamente, nel 1625, i cavalieri di Malta fecero costruire una chiesa, che nel 1680 divenne un santuario, sospeso tra terra e cielo. All'inizio il santuario era noto con il nome di Santa Maria di Montebaldo. Moltissimi i lavori effettuati nel corso dei secoli per il consolidamento e l’estensione della struttura. Il santuari venne ultimato soltanto il 17 aprile del 1988, in onore della visita di papa Giovanni Paolo II, che pochi anni prima lo elevò alla dignità di basilica minore.

Le immagini del santuario

Il cammino verso il Santuario non è praticabile da tutti. Un tempo era addirittura proibitivo. Per raggiungere la basilica era necessario affrontare una salita di 1614 gradini che partiva dal paese di Brentino in Vallagarina. Oggi si può invece raggiungere il santuario da una strada asfaltata dopo il paese di Spiazzi, che termina in una galleria scavata nella roccia esattamente cento anni fa. Lungo la strada, percorribile soltanto a piedi, vi sono le 14 stazioni della Via Crucis, realizzate con statue bronzee, e la riproduzione della Scala Santa, dove Gesù salì e discese più volte nel giorno in cui fu flagellato, coronato di spine e condannato alla morte sulla croce, tingendola così con il suo sangue.

La devozione alla Madonna della Corona è documentata in molte località della Diocesi di Verona e di Vicenza, e particolarmente nelle parrocchie dalla Lessinia. E’ dall’altopiano infatti che partivano e partono ancora oggi tantissimi pellegrinaggi. Nel santuario si venera una statuetta in pietra dipinta della Madonna che regge in grembo il Cristo morto. Secondo la tradizione la raffigurazione dell'Addolorata sarebbe miracolosamente apparsa nel 1522.

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