Quindici vini sardi conquistano i Tre Bicchieri della guida Gambero Rosso

Quindici vini sardi conquistano i Tre Bicchieri della guida Gambero Rosso
La cantina di Surrau ad Arzachena

La Sardegna continua a brillare. E così anche stavolta si conferma come una delle regioni dove si producono i migliori vini in assoluto. La guida Vini d’Italia 2021 del Gambero Rosso, nelle scorse settimane, ha infatti premiato quindici produzioni isolane con il punteggio dei Tre Bicchieri, il più alto. «Dei 400 vini valutati, 200 conquistano i Due Bicchieri, ben 48 accedono alle degustazioni finali e 15 salgono sul gradino più alto del podio – spiegano dalla guida -. Un numero davvero da record che pone la regione tra le migliori per qualità (almeno secondo noi) a livello nazionale. Il dato è ancora più importante se si pensa che poco più di 10 anni fa i vini sardi che conquistavano i Tre Bicchieri erano davvero una manciata».

La vigna di Capichera ad Arzachena

La distribuzione dei Tre Bicchieri è uniforme. Da nord a sud la Sardegna dimostra di essere una terra dove la produzione del vino è una vera e propria eccellenza. Dai vermentini al cannonau. In Gallura, specificamente nel territorio di Arzachena, a due passi dalla Costa Smeralda, sono due le cantine ad aver raggiunto il punteggio massimo: Capichera con il Capichera VT 2017 e Surrau con il Vermentino di Gallura superiore Sciala 2019. A conquistare i Tre Bicchieri anche Alghero Torbato Catore ’18 di Tenute Sella & Mosca, Cannonau di Sardegna Cl. Dule ’17 di Giuseppe Gabbas, Cannonau di Sardegna Mamuthone ’17 di Giuseppe Sedilesu, Cannonau di Sardegna Naniha ’18 di Tenute Perdarubia, Cannonau di Sardegna Nepente di Oliena Pro Vois Ris. ’15 dei F.lli Puddu, Carignano del Sulcis 6 Mura Ris. ’17 di Cantina Giba, Carignano del Sulcis Sup. Terre Brune ’16 di Cantina Santadi, Nuracada Bovale ’18 di Audarya, Su’ Nico ’18 di Su Entu, Turriga ’16 di Argiolas, Vermentino di Sardegna Stellato ’19 di Pala, Vernaccia di Oristano Antico Gregori ’76 di Attilio Contini e Vernaccia di Oristano Ris. ’68 di Silvio Carta.

Il Gambero Rosso ha così premiato i migliori vini italiani. Ma allo stesso tempo i professionisti della guida dedicata ai vini hanno sottolineato il fatto che la Sardegna abbia ancora un certo bisogno di investire maggiormente nella comunicazione e nella promozione delle sue produzioni. «Se da un lato è indubbia la qualità del vino sardo, la sua aderenza al territorio e, non ultimo, le potenzialità di invecchiamento di alcune etichette, c’è ancora tanto da fare in termini di marketing, comunicazione e commercializzazione – si legge nel comunicato del Gambero Rosso -. Il vino gioca in un campionato globale, è ambasciatore in tutto il mondo del luogo da cui viene originato, sia esso frutto di piccole produzioni artigiane, sia esso prodotto da grandi cantine cooperative o storiche aziende private. Ma le partite si vincono se si fa un lavoro di squadra, tutti insieme in nome dell’isola, per poter davvero sfidare i mercati internazionali senza paura. Su questo c’è ancora da lavorare».