Vino, natura ed eccellenza: la cantina Siddùra è sempre più sostenibile

Vino, natura ed eccellenza: la cantina Siddùra è sempre più sostenibile

Il prestigio di un’azienda non si vede solo alla fine. Le scelte in fase di sviluppo pesano tanto quanto il prodotto finito. Siddùra tutto questo lo sa, e proprio in questi giorni ha deciso di compiere un ulteriore passo in avanti verso la sostenibilità, cercando di ridurre la quantità di vetro nelle singole bottiglie. L’ambente non è certo un elemento secondario per chi realizza vino di qualità. È qualcosa di imprescindibile, che genera valore all’azienda in vista della vendita al cliente. Il tema ora è diventato globale, grazie alle singole mobilitazioni e alle scelte delle varie istituzioni europee. Decisioni che hanno di fatto accelerato il processo di conversione di certe aziende, che non possono più rimandare.

Non è il primo cambiamento compiuto da Siddùra. Ma è comunque una scelta di grande impatto. Diminuire la quantità di vetro non è così scontato, considerando il mercato vitivinicolo che lo ha sempre usato per i propri prodotti. Come si fa a fare a meno del vetro per il vino? La cantina di Luogosanto ha cercato di dare una risposta efficace, per quanto difficile possa essere un cambiamento di questo tipo. Eppure, non è così impossibile secondo l’azienda, che da oggi produrrà delle bottiglie con materiale riciclato con un peso davvero contenuto (si parla di 550 grammi). «È una decisione in linea con la transizione ecologica che da sempre caratterizza la filosofia della nostra azienda», afferma l’amministratore delegato Massimo Ruggero. In questo modo si otterrà un risparmio concreto di circa 100 grammi di vetro a bottiglia in rapporto alla produzione nel suo complesso, che nel 2020 ha raggiunto le 250 mila unità.

«Siddura - continua Massimo Ruggero - è nata con un'idea di sostenibilità ben precisa nel mondo dell'agricoltura essere sostenibili è un dovere, non una scelta commerciale o di marketing. Con sempre più attenzione per l'ambiente e la diminuzione dell'impatto dei residui di lavorazione ci avviciniamo sempre di più alla filosofia dei Paesi del Nord Europa. Da anni loro applicano questi principi per ridurre l'utilizzo di plastica, vetro e carta e su tutto il materiale di confezionamento dei prodotti agroalimentari». La transizione ecologica è dunque già avviata, e Siddùra non poteva che figurare tra i protagonisti. I cambiamenti nella produzione hanno portato non pochi benefici all’azienda, come il metodo d’irrigazione intelligente che dispensa una quantità d’acqua sufficiente per la crescita dei vitigni. In più si è cercato di togliere i prodotti fitosanitari con un sistema davvero all’avanguardia, impedendo così la formazione di malattie dei vigneti. Tutto questo, in vista della prossima vendemmia, un momento cruciale per chi si occupa di creare un vino pregiato e di qualità. «Grazie all' ottimo microclima - conclude Ruggero - i vitigni stanno rispondendo bene dobbiamo aspettare ancora qualche giorno per avere una esatta percezione della resa. Siamo certi però che anche quest'anno la qualità sarà altissima».