La Sardegna al top: nove ristoranti nella guida Gambero Rosso 2022

La Sardegna al top: nove ristoranti nella guida Gambero Rosso 2022

La famiglia dei ristoranti più blasonati non cenna a diminuire in Sardegna. Un segnale importante in vista delle prossime grandi sfide del prossimo anno. Il settore gastronomico si sta finalmente riprendendo la scena dopo alcuni mesi di stop dovuti all’emergenza sanitaria che ha toccato l’Italia e il mondo intero. Dopo questo periodo estivo in cui si è dovuto scaldare i fornelli, ecco che Gambero Rosso ci da qualche dato. O meglio, un numero che offre un barlume di speranza per tutti coloro che hanno resistito fino ad oggi in attesa di tempi migliori. 2700 è un numero tondo che rappresenta i ristoranti recensiti dagli esperti, che con molta attenzione ha valutato il livello di qualità di ogni locale italiano. E i risultati si vedono, tra grandi conferme e molti ingressi all’interno della Guida Ristoranti d’Italia 2022. Per alcuni è stato un lungo periodo di crescita; per altri invece è stata una nuova sfida, come di fatto è avvento allo chef Cannavacciuolo in Campania (un ritorno a casa), a Carlo Cracco e a Massimo Bottura con questa insolita combinazione tra cucina e motori con il ristorante Cavallino a Maranello, la sede della storica casa automobilistica Ferrari.

La Sardegna e la crescita in cucina

La Regione sotto questo aspetto rispecchia questa crescita del settore, passando da cinque a nove ristoranti che si sono aggiudicati le Due Forchette di Gambero Rosso. La qualità si sente al primo assaggio venendo in questi locali, ed è merito degli chef che non si fermano mai al primo traguardo. La cucina è una corsa verso l’innovazione. Può sembrare un percorso in salita, ma così avviene quella spinta che porta alla creazione di un prodotto fresco e originale. Ciò non fa che rendere merito allo chef Roberto Serra e alla sua Armidda di Abbasanta, che si conferma con i suoi Tre Gamberi nella classifica delle migliori trattorie italiane, conquistata l’anno scorso dopo solo quattro mesi dalla sua apertura. «Un risultato - afferma all’Ansa - che premia il centro Sardegna dove ho creato una realtà che punta sui prodotti del territorio, stagionali, di filiera, tracciabili, raccontati anche nei dettagli, nel rispetto delle materie prime locali e di qualità. Abbiamo scelto di tenere aperto tutto l'anno a costo di sacrifici perché crediamo fortemente che la Sardegna debba essere visitata in tutte le stagioni, ma i turisti devono trovare i ristoranti aperti».

Due Forchette per nove

La Guida Ristoranti d’Italia 2022 ha dunque premiato la perseveranza di certi locali. Una prova che si vede dalla conferma dei cinque locali che hanno attenuto le Due Forchette l’anno scorso. Fuoco Sacro del Petra Segreta Resort si trova per altro vicino alla Costa Smeralda, un posto elegante e dove la cucina è parte integrante dell’hotel. Insieme a lui ci sono il ristorante Dal Corsaro (della Stella Michelin Stefano Deidda) e Pomata (che prende il nome dello chef chef Luigi Pomata) a Cagliari, fino ad arrivare a Carloforte con Da Nicolo, e Macomer con il ristorante Hub. A riacquistare questo riconoscimento sono inoltre Somu di Baja Sardinia e I Sarti del Gusto di Cagliari, a cui si aggiungono infine due piccole sorprese come Musciora di Alghero e Is Femminas di Cagliari, vincitore del il premio "Tradizione futura”.