Legambiente e Touring Club: il mare più bello e pulito è quello della Sardegna

Legambiente e Touring Club: il mare più bello e pulito è quello della Sardegna
La spiaggia del Grande Pevero in Costa Smeralda (foto di Marcello Chiodino)

Il mare della Sardegna è il più bello e il più pulito di tutta Italia. Più che di una novità si tratta di una conferma. A dirlo sono Legambiente e il Touring Club Italiano, che hanno realizzato una analisi che si intitola appunto Il mare più bello. Uno studio dettagliato e puntuale che, anche per il 2020, ha passato al setaccio 7mila chilometri di costa e che ha preso in considerazione anche altri fattori oltre la bellezza, come l’attenzione dimostrata nei confronti dell’ambiente, il consumo energetico e la presenza dei servizi nel territorio. Legambiente, attraverso i suoi circoli e Goletta verde, ha così attribuito a ogni comprensorio turistico un punteggio che va da una a cinque vele. Al primo posto in assoluto, in questa classifica tutta italiana, c’è naturalmente la Sardegna, forte del suo mare pulito, limpido, cristallino e, in altre parole, da togliere il fiato.

I colori della Costa Smeralda (foto di Marcello Chiodino)

Sono in tutto cinque i comprensori sardi a essere stati premiati con le cinque vele. E tra questi c’è il comprensorio della Gallura costiera e dell’Area marina protetta di Capo Testa. Tre i Comuni coinvolti: Santa Teresa, Palau e Arzachena, dove si trova la Costa Smeralda. La motivazione la dice lunga sul livello del mare gallurese: «I Comuni rappresentano un sistema turistico fortemente integrato. In tutti i territori si va definendo un’offerta di servizi di accoglienza, fruizione, informazione e coinvolgimento attivo dei turisti». Insomma, un importante riconoscimento per una terra, quella gallurese, che da quasi sessant’anni, a seguito della nascita della Costa Smeralda, rappresenta un punto di riferimento per milioni di turisti di tutto il mondo.

Oltre alla Gallura, a ottenere le cinque vele di Legambiente e Touring Club Italiano sono stati il litorale di Baunei, nella costa est, la Planargia, nella costa ovest, il litorale di Chia, nel sud dell’isola, e la Baronia di Posada con il parco di Tepilora, nella costa est. Ottimi i risultati ottenuti anche dagli altri altri litorali della Sardegna. Le quattro vele sono infatti andate a ben tredici comprensori: golfo di Olbia, costa nord orientale e Amp di Tavolara; Parco nazionale dell’arcipelago della Maddalena; Sardegna sud orientale; golfo di Oristano e Amp del Sinis; golfo di Orosei; costa sud-ovest e isole sulcitane; Costa Verde e Bugerru; Costa nord occidentale e Parco nazionale dell’Asinara; Golfo degli Angeli, Parco di Montelargius e Amp di Capo Carbonara; litorale di Pula; Montiferru; costa algherese e Parco di Porto Conte; Ogliastra.