Per il Touring Club e Legambiente il mare più bello è quello della Sardegna

Per il Touring Club e Legambiente il mare più bello è quello della Sardegna
Cala Petra Ruja in Costa Smeralda (foto di Marcello Chiodino)

Spettacolare, iconico, pulito. Il mare della Sardegna non smette di far innamorare il mondo intero. Un capolavoro della natura che resta sempre al top. Nell’annuale classifica stilata da Legambiente e Touring Club, in occasione della guida Mare più bello, l’isola riceve infatti il maggior numero di vele. Sono ben sei i comprensori isolani ad aver conquistato il massimo punteggio (cinque vele marine), contro i tre della Toscana e della Puglia, i due della Campania e della Sicilia e i singoli di Liguria e Basilicata.

La spiaggia di Liscia Ruja in Costa Smeralda (foto di Marcello Chiodino)

Sardegna regina

Tra i comprensori individuati e premiati da Legambiente e Touring Club c’è quello della Gallura costiera e Amp di Capo Testa, che comprende la costa nord-orientale della Sardegna con in prima fila i Comuni di Santa Teresa di Gallura, Palau e Arzachena, dove si trova la Costa Smeralda. Ad aver conquistato le cinque vele, poi, sono il litorale di Baunei, lungo la costa orientale, il Golfo di Oristano, nella Sardegna occidentale, la Baronia di Posada e il Parco di Tepilora, nella parte orientale dell’isola, la Planargia, nella costa occidentale, e il litorale di Chia, nel profondo sud della Sardegna. Numerosi anche i comprensori sardi ad aver conquistato le quattro vele: Costa nordoccidentale e parco dell’Asinara, Golfo di Olbia e Amp di Tavolara, Golfo di Orosei, Costa algherese con parco di Porto Conte, Montiferru, Costa Verde e Buggerru, Costa sud ovest e isole sulcitane, litorale di Pula, Golfo degli Angeli, parco di Montelargius e Amp Capo Carbonara, Sardegna sud orientale e Ogliastra.

Il mare più bello

«La ventunesima edizione di questa guida è una promessa di benessere e felice abbandono alla natura – commenta Franco Iseppi, presidente del Touring Club Italiano -. Dalla pandemia usciamo con la possibilità, e per certi versi la necessità, di ripensare il nostro rapporto con l’ambiente fondandolo su più stringenti logiche di sostenibilità, responsabilità, rispetto della terra e delle generazioni future». Sulla stessa linea Sebastiano Venneri, il responsabile turismo di Legambiente: «Le località al vertice della nostra classifica sono quelle che avranno più possibilità di vincere le sfide del futuro, quelle in grado cioè di coniugare al meglio le tematiche ambientali con le prospettive di sviluppo economico, che sapranno più di altre cogliere le opportunità che verranno dal Piano nazionale di ripresa e resilienza e tradurle in occasione di rinascita e rafforzamento del tessuto economico e, soprattutto, di quello sociale. È chiaro a tutti che le grandi sfide che abbiamo di fronte, a cominciare dalla sfida climatica, la più dura di tutte, non potranno essere affrontate e vinte con il bagaglio di pratiche esistenti».