Sardegna, la lucertola blu di Molarotto: una specie unica al mondo

Sardegna, la lucertola blu di Molarotto: una specie unica al mondo
Foto dal sito ufficiale dell’Area marina protetta di Tavolara

La natura è una paziente tessitrice di bellezze. Al largo dell’isola di Tavolara c’è per esempio Molarotto, uno scoglio di granito rosa che sbuca dal blu intenso del mare gallurese. Ed è proprio laggiù che vive una lucertola unica al mondo. Si chiama Podarcis tiliguerta ranzii ed è caratterizzata da una livrea scura punteggiata di azzurro e da un corpo agile e slanciato. La lucertola è endemica di Molarotto: vuol dire che non si trova da nessuna altra parte. Neanche nelle vicine isole di Tavolara e di Molara. Una specie straordinaria, insomma, che è naturalmente super protetta. Nessuno, a parte i ricercatori in determinati periodi dell’anno, può infatti sbarcare sull’isoletta di Molarotto.

L’isola di Molarotto, foto di Gianni Careddu da Wikipedia

Per tutelare il piccolo e delicato rettile, l’Area marina protetta di Tavolara ha da tempo messo in campo il Progetto Podarcis, che ha l’obiettivo di studiare lo status della popolazione della lucertola a Molarotto e anche quello di aggiornare la check-list del popolamento erpetologico delle isole dell’area marina. Un progetto che, al momento, ha permesso di raccogliere diversi dati e indicazioni, comprese quelle sulla dieta del rettile punteggiato di azzurro.

Ma per capire la straordinarietà della Podarcis tiliguerta ranzii bisogna innanzitutto tenere bene a mente le caratteristiche del luogo in cui vive. Più che un’isola Molarotto è infatti uno scoglio di poche decine di metri quadrati e alto solo 51 metri. Si tratta dell’ultimo avamposto di terra prima del mare aperto. Molarotto, comunque, non è abitato soltanto dalla lucertola azzurra. Il piccolo scoglio è anche frequentato da diverse specie di uccelli marini. Un luogo isolato e di straordinaria bellezza che si può ammirare soltanto da lontano, da Tavolara e da Molara, oppure dalla propria barca, ricordando però di mantenere sempre la distanza imposta dalle norme che regolano la vita all’interno dell’Area marina protetta.

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