Una Gallura tutta da scoprire: ecco gli antichi dolmen di Luras

Una Gallura tutta da scoprire: ecco gli antichi dolmen di Luras
Foto Gianni Careddu

Basta passeggiare tra le colline dell’entroterra sardo per immaginare quali segreti questi boschi e valli nascondano ancora oggi: misteriose tombe colossali, pozzi dall’architettura sorprendentemente complessa e nuraghe dai molteplici utilizzi dominano i paesaggi e conferiscono all’isola quel fascino intriso di magia che la contraddistingue. Proprio in Gallura, tra le vallate su cui sorge il paese di Luras, si trovano quattro tombe che per la struttura e la funzione fanno quasi pensare ai grandi monumenti di Stonehenge. Si tratta dei quattro dolmen di Luras, costruzioni megalitiche realizzate in onore dei defunti e immerse nelle campagne circostanti il borgo. A trovarvisi davanti suscitano quasi un timoroso rispetto, forse per i millenni che le loro rocce battute dagli elementi si portano sulle spalle come antichi guardiani o forse per la loro monumentalità.

Foto Gianni Careddu

I quattro dolmen, rispettivamente di Ciuledda e Ladas e di Alzoledda e Billella, sono una testimonianza delle sepolture pre nuragiche chiamate anche della Cultura di Ozieri. Ad un massimo di 20 minuti dal centro abitato di Luras, i quattro dolmen sono visitabili con una passeggiata non troppo impegnativa tra il centro abitato e le campagne vicine. Il dolmen di Ladas, il più famoso dei quattro è anche il più scenografico: lo spiazzo su cui sorge, circondato da alberi e da un muretto di granito, è immerso in un silenzio che data la funzione di quel luogo sembra quasi sovrannaturale. Sorvegliata da un antico ulivo secolare, la tomba è costituita da un corridoio lungo circa sei metri e alto più di due, la cui copertura consiste in due lastre di grandi dimensioni. Una volta raggiunta la struttura, dal basamento su cui è stata eretta è possibile ammirare la vista dei paesi di Calangianus e Luras.

Simile al dolmen di Ladas, quello di Ciuledda risulta di dimensioni più piccole ma ugualmente affascinante. Realizzato con cinque pietre che ne sorreggono una unica, è ancora oggi possibile vedere il luogo dove veniva posato il sepolcro, intagliato abilmente sulla roccia granitica. Continuando la passeggiata fuori Luras, dalla parte opposta rispetto a quelli di Ladas e Ciuledda si trovano i due dolmen di Billella e Alzoledda, i più piccoli per dimensioni. La tomba di Alzoledda è la più vicina al centro abitato, trovandosi proprio ai suoi margini e presenta una struttura simile a quello di Ciuledda, con un’altezza di un metro e quaranta per due metri e mezzo. Di forma insolita è invece quello di Billella: il piccolo dolmen, alto meno di un metro e largo un metro e mezzo, si trova nelle campagne appena fuori dalla cittadina in uno spiazzo di roccia e alberi. Ciò che lo rende unico nel suo genere è la sua struttura. Realizzato sopra un dislivello, è costituito da un lato da una grande lastra e dall’altro da due piccole rocce semilavorate, realizzate per accogliere il lastrone di copertura e per compensare il dislivello su cui poggiano.

Quest’ultimo è stato poi riadattato per accogliere il defunto. Si pensa che i dolmen, vere e proprie strutture funerarie, accogliessero una o più sepolture di soggetti importanti nella società del tempo. Realizzate per essere dei luoghi quasi monumentali, riconoscibili da lontano e durevoli nel tempo, esse hanno ricoperto anche il ruolo di strutture in cui celebrare riti religiosi e legati alle stelle. Oggi ne sono stati scoperti circa 216 in tutta l’isola e la maggior parte si concentra proprio in Gallura, dove è possibile ammirarli durante le passeggiate nell’entroterra sardo.