Quattro passi in paradiso: ecco i sentieri trekking per andare alla scoperta della Costa Smeralda

Il massimo della vita può essere infilarsi un paio di scarpe da trekking e mettersi in marcia lungo gli antichi sentieri che da sempre si snodano tra rocce e vegetazione. Perché la Costa Smeralda appare ancora più bella quando ci si ritrova immersi tra i profumi inconfondibili della macchia mediterranea, dove il mare turchese accarezza spiagge bianche e scogliere di granito e gli arbusti sempreverdi dipingono uno sfondo riconoscibile tra mille. Ed è proprio in questi contesti da favola che la guida escursionistica Antonello Azara, con il beneplacito del Consorzio Costa Smeralda, si è rimboccato le maniche per riscoprire, pulire e segnalare tutti quei vecchi percorsi che da secoli uniscono alcuni degli angoli più spettacolari della destinazione.

«La Costa Smeralda, oltre le spiagge, ha un patrimonio sommerso dalla vegetazione che sta pian piano venendo fuori. Stiamo parlando di almeno cinquanta chilometri di sentieri. I consorziati, e i turisti in generale, ormai vanno sempre più alla ricerca di esperienze di questo tipo. E tutto ciò non può che essere un fattore assolutamente positivo» afferma Antonello Azara, la cui famiglia vive nella zona di Cala di Volpe da un qualcosa come quattrocento anni. Spinto proprio dal desiderio di riscoprire le vecchie storie e le antiche tradizioni della sua terra, Azara ha riportato alla luce numerosi percorsi utilizzati dagli abitanti di una volta. Sentieri che ancora oggi uniscono i tipici stazzi galluresi e, tra le altre cose, anche alcune fondamentali strutture legate ai ritmi della vita contadina. Come per esempio lu rotu, un basamento di pietra su cui avveniva la trebbiatura.

«Il Consorzio Costa Smeralda, nella persona del direttore generale Massimo Marcialis, mi dà la possibilità di riportare alla luce questi straordinari percorsi. Io mi occupo anche di segnalarli, utilizzando ogni volta del materiale riciclato» aggiunge la guida escursionistica. È un po' tutta la Costa Smeralda a presentare contesti di questo genere, considerato che il 96,3% delle aree consortili è formato da zone integralmente naturali. Ma una delle aree più interessanti e spettacolari è sicuramente quella compresa tra Romazzino e il Pevero, dove Smeralda Holding, Pevero Golf Club e Consorzio Costa Smeralda hanno da poco promosso la nascita della rete del Pevero Health Trail. Proprio lungo questi sentieri si possono oggi ammirare spiagge da sogno e antichi stazzi che hanno resistito allo scorrere dei secoli, mentre dal punto più alto, in cima a Monti Zoppu, è possibile perdere lo sguardo in un panorama che va dall'isola di Tavolara fino ai profili delle montagne della Corsica. Di grande bellezza anche il percorso che da Abbiadori porta fino alla vetta di Monte Moro, con il borgo di Porto Cervo che si sviluppa elegante ai suoi piedi, oppure i percorsi attorno al faro di Capo Ferro. E senza dimenticare che, a breve distanza dalla Costa Smeralda, ci si può inoltre imbattere nei giganteschi graniti che dominano il paesino di San Pantaleo, dove i più esperti possono addirittura provare il brivido della calata in corda.