La Sardegna e i borghi fantasma: viaggio nel tempo tra i vicoli di Rebeccu

La Sardegna e i borghi fantasma: viaggio nel tempo tra i vicoli di Rebeccu

La sensazione è quella di fare un viaggio nel tempo. Fare due passi tra gli antichi vicoli di Rebeccu vuol dire riavvolgere il nastro della storia e fermarsi nel medioevo. Il piccolo villaggio fatto di case in pietra è una tappa obbligata per chi desidera immergersi in una atmosfera di altri tempi. Unica frazione di Bonorva, nella regione storico-geografica del Meilogu, in provincia di Sassari, Rebeccu è un borgo caratterizzato innanzitutto da un aspetto: qui non ci abita praticamente nessuno. O quasi. Nel 2007 risultava infatti soltanto un abitante. Sei invece erano le famiglie che popolavano il minuscolo paesino negli anni Cinquanta, mentre circa 700 anni fa, in pieno medioevo, con i suoi 400 abitanti Rebeccu era uno dei centri più importanti della zona, essendo capoluogo della curatoria Costa de Addes e quindi sede residenziale dell’allora curatore, ai tempi del Giudicato di Arborea.

Lo spopolamento di Rebeccu è cominciato verso la fine del medioevo, forse a causa di alcune carestie. È stata una crisi lenta e inesorabile, conclusasi nel Novecento con la scomparsa quasi totale degli abitanti. Luogo ricco di storia e anche di leggende, compresa la maledizione della principessa Donoria che avrebbe augurato a Rebeccu di non superare mai le trenta case, l’antico borgo è ancora oggi formato da vecchie abitazioni, molte delle quali ristrutturate e ben conservate. Nel centro del villaggio si trova la chiesa del XII secolo dedicata a Santa Giulia. Nelle vicinanze sorge invece la chiesa di San Lorenzo di Rebeccu, anche questa del XII secolo, mentre a soli 300 metri dalle case si può ammirare la fontana nuragica di Su Lumarzu.

Da tempo il Comune di Bonorva e alcune associazioni si stanno battendo per valorizzare l’antico borgo da un punto di vista culturale e turistico, anche attraverso un festival del cinema. Nei dintorni di Rebeccu, tra le altre cose, si possono ammirare luoghi e siti di grande importanza. A poca distanza, per esempio, svetta il celebre nuraghe di Santu Antine, uno dei monumenti più maestosi e meglio conservati di tutta la Sardegna. Sempre nelle vicinanze, nel territorio di Bonorva, ci sono poi le domus de janas di Sant’Andrea Priu, nel 2019 finite al centro di una puntata di Meraviglie, il noto programma televisivo condotto da Alberto Angela.