Altri sessanta nuovi “custodi del mare” formati a Golfo Aranci

Questo tratto di costa sta diventando un laboratorio a cielo e mare aperto dove sviluppare tanti progetti per la tutela e la conservazione marina

Altri sessanta nuovi “custodi del mare” formati a Golfo Aranci

Il futuro degli oceani e dei nostri mari è in pericolo ed è nelle nostre mani. Milioni di tonnellate di plastiche che inquinano e finiscono negli alimenti che noi stessi consumiamo, l’aumento delle temperature e i cambiamenti climatici che mettono a rischio l’esistenza di centinaia di specie marine sono solo alcuni dei problemi che affliggono il cosiddetto “pianeta blu”. Quello stesso che ci consente di respirare, la metà dell’ossigeno che respiriamo, infatti,  arriva proprio da lì. E se di parole sul tema se ne sono scritte a fiumi, c’è chi si impegna quotidianamente per cercare di dare il proprio contributo attivo. Tra questi c’è sicuramente Worldrise, una onlus particolarmente attiva che ormai da anni promuove decine di progetti per la conservazione marina e che ha scelto Golfo Aranci come base operativa. La particolare conformazione del golfo, con Tavolara, Figarolo, Monte Ruju e CapoFigari che incorniciano questo specchio acqueo ricchissimo di biodiversità, praterie di posidonia,  ne fanno un luogo perfetto di ricerca, di studio, di promozione dei valori di tutela del mare. E come scriveva il grande Antoine de Saint Exupéry, famoso per il Piccolo Principe, e ispirato proprio dal mare di Sardegna:  «Se vuoi costruire una nave non radunare gli uomini, per raccogliere il legno, per distribuire i compiti e suddividere il lavoro, ma fai nascere in loro la nostalgia e l’amore per il mare ampio e infinito». E Mariasole Bianco, biologa marina e presidente di Worldrise, insieme al suo team composto dai migliori studiosi e ricercatori questo amore per il mare lo insegna ogni giorno attraverso la divulgazione scientifica, attraverso la sua vita dedicata totalmente al mare e alla sua tutela. 

Gli Action & Biology Campus

In quest’ottica è nata l’idea di specifici campus per ragazzi e ragazze, studenti e neolaureati, per creare dei veri e propri custodi del mare attraverso il rafforzamento di specifiche conoscenze scientifiche da spendere in una futura carriera nellambito della conservazione marina.  E quest’anno sono state sessanta le borse di studio messe a disposizione da Worldrise Onlus con il supporto del comune di Golfo Aranci e l’impegno di Alessandra Feola delegata alla cultura  e di Paolo Madeddu assessore allambiente che hanno sposato da subito tutti i progetti della onlus. 

Come sono sviluppati i corsi 

Grazie allAction & Biology Campus sessanta ragazzi si sono alternati nellarco di sei settimane da giugno a ottobre invadendo pacificamente il paese anche con ili riuscitissimo ”Aperitivo alla Scoperta del Mare”, un laboratorio pratico ospitato da bar e locali del comune sardo, durante il quale studenti e studentesse del Campus hanno intrattenuto il pubblico con una talk su un argomento a scelta tra quelli trattati in aula, per unire nuovamente Azione e Biologia marina.  Ai futuri custodi del mare” è stato fornito lABC del monitoraggio marino-costiero: lezioni di cartografia e sistemi informativi geografici (GIS), metodi di monitoraggio delle praterie di Posidonia oceanica, con unesercitazione in snorkeling per applicare quanto appreso in aula, e un focus sulla conservazione dei mammiferi marini e in particolare del delfino costiero, con unuscita in gommone per lavvistamento sostenibile e la foto-identificazione di questi cetacei, già dal 2014 oggetto del progetto Il Golfo dei Delfini”, condotto da Worldrise in questarea per favorire il turismo responsabile. 

LAction & Biology Campus è un progetto di Worldrise Onlus, con il patrocinio e il supporto del Comune di Golfo Aranci, il supporto di Fastweb, SC Johnson, Greenatural, Paul Wurth, Inner Wheel Italia. Partner tecnici: Sardinia Ferries, Mares, Garmin, E-Sea Sharing.

 

Davide Mosca