A Olbia una “Vita da aMare” tra regate, mototerapia, gite e concerti

Il progetto vede coinvolti i ragazzi con disabilità delle associazioni del territorio che hanno preso parte ai più importanti eventi che si sono svolti in città nella stagione 2022

A Olbia una “Vita da aMare” tra regate, mototerapia, gite e concerti

E’ considerata dal comune di Olbia la manifestazione più importante della stagione, anche di più dei vari mondiali di rally, moto d’acqua e formula 1 del mare. Perché “Vita da aMare”, progetto dedicato all’inclusione sociale delle persone con disabilità,  è un evento che nasce dalla sensibilità dell’intera città e territorio che da sempre hanno mostrato una grande attenzione verso certe tematiche. E la quarta edizione di questo evento appena andato in archivio è stato un ulteriore successo e si è chiuso con la partecipazione di tanti ragazzi e ragazze delle associazioni alla combattutissima regata dei Legionari che si è svolta nelle acque di Porto Rotondo domenica scorsa. Vita da aMare 2022 ha preso il suo avvio nel corso dell’estate con la partecipazione al concerto di Elisa, tappa del tour Back To The Future, e poi alla regata del Trofeo dei due Golfi, Memorial Bepi Carlini poche settimane fa. Competizioni veliche che hanno visto i ragazzi con disabilità partecipare da protagonisti alle entusiasmanti sfide in acqua tra le boe. Tra gli altri appuntamenti di queste settimane c’è stata la giornata di mototerapia nel circuito dell’Olbia Arena a bordo di potenti moto da cross e accompagnati da piloti esperti e tecnici federali del Motoclub Insolita Sardegna, ma anche una gita a Tavolara, tra gli stand del festival Benvenuto Vermentino a Olbia e poi la visita ad una fattoria didattica per conoscere le realtà del territorio. Sabato scorso è stata poi  l’occasione per promuovere, grazie ad Avis Olbia che è partner del progetto, una donazione di sangue che ha raccolto venticinque sacche con la presenza di 38 donatori.

«L’idea di far ruotare alle varie regate, altre attività didattiche e sportive si è rivelata vincente, suscitando un incredibile entusiasmo per la mototerapia e per la fattoria didattica», ha dichiarato l'assessore al Turismo, Marco Balata, ringraziando la Fondazione di Sardegna, il Consorzio di Porto Rotondo, le associazioni e i ragazzi per aver preso parte a uno dei progetti più emozionanti che siano stati realizzati in questi anni». Tanto divertimento, gioia e partecipazione attiva di tutti i ragazzi delle associazioni presenti come Villa Chiara di Olbia, Gli amici di Nemo di Arzachena e la Polisportiva Olimpia Onlus di Cagliari. «Con questa edizione di Vita da aMare arricchita di tanti eventi collaterali come la mototerapia e la visita alla fattoria didattica - ha commentato la presidente della commissione consiliare Servizi sociali, Maria Antonietta Cossu -, ci siamo proiettati verso un'evoluzione di questa meravigliosa manifestazione, nella volontà di riuscire a esprimere sempre meglio il messaggio che ne sta a fondamento, ossia il principio per il quale la disabilità non debba essere vista come un ostacolo all'esperienza sociale solitamente preclusa». Il progetto Vita da aMare è stato  promosso dal Comune di Olbia, dedicato all’inclusione sociale delle persone con disabilità e supportato dalla Fondazione di Sardegna, dal Consorzio di Porto Rotondo e la collaborazione delle associazioni di volontariato del territorio e il coinvolgimento di trenta studenti del liceo scientifico Lorenzo Mossa, impegnati nel percorso di alternanza scuola-lavoro.

Davide Mosca