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Sulla metro di Roma la prossima fermata è il Pianeta. E con il QR code si ascolta la musica

L'arte porta la difesa dell'ambiente in uno dei luoghi più frequentati della Capitale, la linea A. Pendolari e turisti vivranno una eco-esperienza tra una fermata e l'altra

di Giacomo Pisano   

La capitale ospita sulla Linea A fotografie e opere che aiutano a ripensare il nostro impatto sulla terra

La tematica ambientale è al centro dei più importanti dibattiti mondiali e l’emergenza Covid19 ci ha fatto capire che il nostro stile di vita è, senza troppi giri di parole, votato all’autodistruzione. Ma come si può ripensare il nostro ruolo sul pianeta?

Ci provano Yourban 2030 e Irae Edition con “Mind the Earth”, una mostra itinerante che vuole sensibilizzare sulla questione clima più persone possibile. Come? Scegliendo una location alternativa ai musei e alle gallerie ed esponendo fotografie, grafiche e quadri nel luogo più democratico del mondo: la metropolitana.

Roma, Linea A, prossima fermata pianeta Terra

Abbiamo sentito parlare di Plan B, cioè piano B, ma sempre più spesso il detto è stato intelligentemente modificato in Planet B e affiancato a un bel NO ad indicare che non abbiamo un pianeta dove sopravvivere in alternativa al nostro. Va da sé che se vogliamo garantire un futuro alla Terra il nostro impatto ambientale va drasticamente ridotto. Non solo le grandi organizzazioni e le politiche ambientali devono lavorare su questo fronte, ma ogni singolo individuo può e deve contribuire a fare la differenza.

“Mind the Earth”, organizzata da Yourban 2030, no profit inspirata agli obiettivi dell’Agenda 2030, in collaborazione con ATAC Roma e curata da Angelo Cricchi e Valeria Ribaldi, mira proprio a raggiungere il cuore di abitanti e turisti mettendoli in connessione tra loro grazie all’arte e alla musica, perché riacquistino quel senso di collettività e di responsabilità condivisa che sono le uniche cose in grado di salvarci.

Un vagone della Linea A di Roma dal 7 maggio, per cinque mesi, sarà museo in movimento: sedili, soffitto e pareti diventano luogo di elezione per le immagini del progetto editoriale Irae con opere di Andreco, Matteo Basilè, Nicola Bertellotti, Giacomo Costa, Angelo Cricchi, Michele Guido, Agostino Iacurci, Shinya Masuda, Supinatra, Wu Yung Sen. Le loro visioni spaziano dai paesaggi abbandonati di Nicola Bertellotti a quelli postatomici di Giacomo Costa, dai macro mondi botanici di Michele Guido, alle balenottere nelle cave di Matteo Basilè, dalle povere creature di Angelo Cricchi, agli animaletti degli abissi di Wu Yung Sen, fino alle piante favolose di Agostino Iacurci e ai tarocchi gastronomici di Shinya Masuda.

“Con un gioco di parole che nasce dal londinese avviso mind the gap, in cui in questo caso si invita il passeggero a ‘far attenzione al pianeta’” - ha dichiarato la presidente di Yourban 2030 Veronica De Angelis - “Mind The Earth nasce per restituire al grande pubblico e al territorio questa narrazione fatta di foto, a volte provocatorie, e grafiche che circondano il passeggero nel suo viaggio”.

Non solo sguardo

Per stimolare maggiormente la condivisione e l’aspetto partecipativo i curatori hanno pensato a un QR code che consente a chi viaggia in quel vagone di ascoltare ‘Abissirae’ la colonna sonora realizzata da Marco Del Bene, pluripremiato compositore italiano. “Fino a pochi anni fa i viaggi quotidiani sui mezzi pubblici erano un momento di incontro e di nuove scoperte - spiega Marco Del Bene - ora i vagoni della metro si trasformano in un ambiente sonoro da condividere”. Appositamente creata per questo evento l’opera unisce il potere evocativo della musica ai suoni della natura, come a restituire una voce a chi non ce l’ha.

In un momento cruciale per la nostra stessa sopravvivenza ogni strada va percorsa in cerca di riflessioni e di soluzioni che non possono più aspettare. No Planet B. Ricordiamocelo.

 

 

 

di Giacomo Pisano   
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