Sulle ali di un drone in volo sul Castello Scaligero di Sirmione, tra storia e leggende

Si tratta di una rocca di epoca scaligera, una delle più spettacolari e certamente una delle meglio conservate d’Italia.

TiscaliNews

Il Castello Scaligero di Sirmione è una rocca di epoca scaligera, uno straordinario esempio di fortificazione lacustre, punto d'accesso al centro storico dell’omonima città. La struttura fortificata, ripresa in un video mozzafiato realizzato da The World from My Drone, e condivisa su YouTube, risulta esser una delle più spettacolari e certamente una delle meglio conservate d’Italia. Edificato dopo la metà del Trecento, il castello prende il nome dalla famiglia Della Scala, che dominò su Verona e il suo territorio tra il XIII e il XIV secolo. La fortificazione è bagnata su tutti i lati dalle acque del lago di Garda, e su uno di questi si trova una darsena che racchiude una piccola porzione del lago, che un tempo offriva rifugio alla flotta scaligera.

La struttura militare

Le mura, e le tre massicce torri maggiori, sono caratterizzate dalle merlature a coda di rondine che contraddistinguono ogni costruzione scaligera: dietro questi tre torrioni emerge l'imponente mastio, alto 47 metri, sotto al quale si trovavano le celle destinate ai prigionieri. Pure la darsena è difesa da torri, ma a differenza di quelle interne al castello, non sono caratterizzate dalla merlatura a coda di rondine ma da una struttura di base detta a punta di lancia. La funzione del castello, edificato presumibilmente sui resti di una fortificazione romana, era quella difensiva e di controllo portuale, poiché la città di Sirmione, trovandosi in una posizione di confine, era maggiormente esposta ad aggressioni. La struttura mantenne il primato di postazione difensiva fino al XVI secolo, quando la sua funzione venne ceduta per motivi politici alla fortezza di Peschiera del Garda.

Le spettacolari foto del Castello Scaligero di Sirmione

Nei secoli successivi il Castello Scaligero di Sirmione fu utilizzato come deposito di armi e alloggio per le truppe. Successivamente ospitò gli uffici comunali, l’ufficio postale, l’alloggio dei Carabinieri e persino un piccolo carcere.

La leggenda di Ebengardo e Arice

Si narra di un ragazzo di nome Ebengardo con la sua innamorata Arice: i due giovani trascorrevano una vita serena, fino a quando il loro amore venne interrotto da un tragico episodio. Durante una notte tempestosa chiese riparo nel castello Elalberto, un cavaliere Veneto proveniente dal territorio feltrino. La coppia ospitò il cavaliere che però, rimasto sbalordito dalla bellezza della fanciulla, durante la notte la raggiunse nella sua camera. Arice iniziò a gridare spaventata e terrorizzata e così Elalberto la pugnalò. Nel frattempo Ebengardo corse nella stanza dove trovò Arice senza vita, fu così che, accecato dalla rabbia, si impadronì del pugnale e uccise Elalberto. La leggenda vuole che ancora oggi, nelle notti di tempesta, si possa vedere il fantasma di Ebengardo vagare per il castello alla ricerca della sua amata Arice.

Nel 2014 il Castello è stato il ventisettesimo sito statale più visitato in Italia, con circa 225mila visitatori e un introito lordo totale di oltre 550mila euro.

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