Meraviglia per lo scheletro di capodoglio esposto a La Maddalena

Si tratta dell’esemplare ritrovato morto nel 2019 sulla spiaggia di Cala Romantica nel litorale di Arzachena e che oggi rappresenta il simbolo di divulgazione delle tematiche legate al mare e alla sua tutela

Meraviglia per lo scheletro di capodoglio esposto a La Maddalena

Centinaia di persone negli scorsi giorni hanno fatto visita a “Romantica Nereide”. Si chiama così, infatti, lo scheletro del capodoglio esposto al Centro di Educazione Ambientale di Stagnali a Caprera. Era il 28 marzo del 2019 quanto le immagini del capodoglio spiaggiato a Cala Romantica nel nord est della Sardegna (Arzachena) fecero il giro di tutti i media nazionali e internazionali. I successivi rilievi fecero emergere come il grosso cetaceo, un’esemplare femmina in stato di gravidanza, aveva ingerito suo malgrado tanta plastica che ne aveva causato il decesso. A rilevarlo i veterinari dell’Istituto zooprofilattico di Sassari e dell’università di Padova che hanno effettuato gli esami necroscopici trovando nello stomaco del povero animale piatti, sacchetti, reti da pesca e ami. In quell’occasione un importante lavoro venne svolto nell’immediato dall’associazione Sea Me Sardinia e dal suo presidente, il biologo marino Luca Bittau che propose subito al presidente del Parco nazionale di La Maddalena di esporre lo scheletro perché diventasse un simbolo per la divulgazione delle problematiche legate all’inquinamento in mare, alla protezione e alla tutela del pianeta blu, ma anche degli animali che lo popolano.  Il Parco ha subito creduto nel progetto che è stato possibile anche grazie ai veterinari dell’IZS di Sassari e del Cert Cetacean strandings emergency responsive team di Padova. Proprio i ricercatori del Cert, Davide Pedrotti e Luca Ceolotto hanno seguito le varie fasi di pulizia, preparazione e il successivo montaggio dello scheletro che oggi è in bella mostra a Caprera. Ed è così che il 10 novembre scorso è stato inaugurato lo spazio espositivo dedicato a “Romantica Nereide”, un nome che è stato scelto dai ragazzi dell’istituto di Istruzione Superiore Giuseppe Garibaldi di La Maddalena e che hanno svolto l’alternanza scuola-lavoro nei giorni di organizzazione e di visite guidate. Alcune scolaresche provenienti da tutta la Gallura hanno fatto visita al centro che nell’ottica del Parco vuole diventare il luogo simbolo di un importante messaggio di educazione ambientale per la tutela del mare. Il capodoglio è tra le altre cose una specie che purtroppo è in pericolo di estinzione e classificato come “Endegered” (in via di estinzione) dalla lista rossa dell’organizzazione no profit Iucn.

A seguito dell'inaugurazione dello spazio espositivo, presso gli ex-magazzini Ilva a La Maddalena, si è dato avvio al convegno nel quale si è parlato delluso sostenibile delle risorse dal titolo Un parco sostenibile: presente e futuro del Parco Nazionale dellArcipelago di La Maddalena”. Levento fa parte del progetto Isole amiche del Clima – Ripensiamo il nostro spazio promosso dallEnte Parco Nazionale dellArcipelago di La Maddalena. Due giorni di confronti e dibattiti interamente dedicati al tema della sostenibilità e allimpegno del Parco per la tutela del territorio.