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Salvata una tartaruga Caretta Caretta

L’animale non riusciva ad effettuare l’immersione forse a causa della plastica ingerita

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Salvata una tartaruga Caretta Caretta

Si sono accorti che non riusciva a immergersi e che si trovava in serio pericolo di vita e sono corsi ai ripari mettendola in salvo: alcuni pescatori sportivi che si trovavano per svago nelle acque a largo di Porto Ottiolu, la mattinata del 21 aprile, hanno immediatamente avvisato i volontari della Guardia Costiera ausiliaria della località balneare, i quali hanno a loro volta mobilitato i biologi dell’Area Marina Protetta di Tavolara. 

Dopo una prima visita dalla quale non sono emerse ferite o contusione nell’animale, si è deciso di trasferire l’esemplare di Caretta Caretta nella clinica veterinaria Duemari di Oristano, dove ha ricevuto tutte le cure del caso. 

Con ogni probabilità l’animale ha ingerito grosse quantità di plastica che fermandosi nello stomaco gli impedivano di nuotare e immergersi per procacciarsi il cibo necessario alla sopravvivenza. 

Il salvataggio segue quello di altre due tartarughe ritrovate sempre nelle acque di competenza dell’AMP Tavolara: nel mese di gennaio infatti un’altra Caretta caretta è stata ritrovata all’interno del porto di Porto Rotondo. L’esemplare adulto di 75 cm aveva delle evidenti ferite sul collo, causate molto probabilmente da una lenza da pesca in cui l’animale era rimasto impigliato. Anche questo è stato preso in carico dei veterinari della clinica Due Mari di Oristano, sia per effettuare una visita approfondita che per capire se l’animale avesse ingerito della plastica.

Nella stessa giornata un’altra piccolissima Caretta caretta, di circa tre mesi, è stata ritrovata sulla spiaggia di Marinella. Le sue condizioni erano buone e non riportava nessuna ferita, ma è stata comunque portata nella clinica veterinaria di Oristano. 

Queste operazioni rientrano all’interno delle attività della Rete regionale per la conservazione della fauna marina di cui l’AMP Tavolara Punta Coda Cavallo è parte attiva e referente insieme alla Guardia Costiera, al Corpo Forestale, alla Regione Autonoma della Sardegna e tutte le AMP e Parchi Nazionali della Sardegna. 

Ma il salvataggio di esemplari di tartarughe Caretta caretta, specie comune di tartaruga marina nel Mar Mediterraneo, non è il solo ad essere stato fatto in questi primi mesi del 2022 dai biologi dell’Area Marina Protetta: il 15 aprile scorso ad essere salvata è stata una verdesca (Prionace glauca) che aveva partorito, nei pressi di Cala Finanza, venti piccoli lunghi circa cm 30. L’esemplare aveva partorito quasi in agonia, probabilmente a causa di uno stress da cattura, ma in seguito al parto i biologi dell’AMP sono riusciti comunque ad ossigenarlo e a condurlo fuori la baia di Cala Finanza dove ha ripreso a nuotare. E anche se non tutti i neonati sono sopravvissuti, ben quindici nuotano però ancora nelle acque basse e protette di Cala Finanza. 

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