Tiscali.it
SEGUICI

Passione maglioni? Sì, ma in filati recuperati o riciclati

Tessa Gelisiodi Tessa Gelisio   
Passione maglioni? Sì, ma in filati recuperati o riciclati

Con il freddo che si sta facendo sentire in questi giorni in tutta Italia, cosa c’è di meglio che indossare dei comodi e caldi maglioni? Eppure, anche nella scelta di capi così iconici per la stagione invernale non bisogna dimenticare l’ambiente. Sì, perché spesso la produzione di filati e maglieria non è sufficientemente sostenibile, soprattutto se ci affidiamo ai marchi della fast-fashion che, oltre a produrre questi indumenti in zone lontane e povere del mondo, utilizzano materie prime e processi produttivi ad alto impatto. Che fare allora, per non rinunciare alla passione per i maglioni senza però accrescere il nostro peso sull’ambiente?

La risposta è abbastanza semplice: basta affidarsi a quei marchi, possibilmente italiani, che hanno fatto del recupero o del riciclo dei filati la loro missione. Oggi la gran parte delle fibre – dal cotone alla lana, passando per il cashmere e tante altre – può essere infatti recuperata da vecchie creazioni o, ancora, realizzata da materiali di scarto dell’industria dell’abbigliamento. Ho quindi deciso di proporvi alcuni brand che hanno fatto della maglieria più sostenibile una vera e propria colonna delle loro attività.

Cashmere? Solo se rigenerato, grazie a Rifò

La morbidezza del cashmere è impareggiabile, ma non sempre l’allevamento delle capre changthangi – la specie asiatica da cui viene ricavato il prezioso filato – è sufficientemente sostenibile. Per ottenere 100 grammi di cachemire serve il manto di ben quattro di queste capre e, con l’elevatissima domanda mondiale, da piccola attività di pastorizia le greggi si sono moltiplicate. Ciò ha portato a un rapido depauperamento dei territori di origine – in particolare in Tibet, in Pakistan e ovviamente nel Kashmir – con danni ambientali di non poco conto.Eppure, vi è un modo per non rinunciare al cashmere senza pesare sull’ambiente: rigenerarlo. È la filosofia alla base di Rifò, un marchio di cui ho parlato spesso qui su Ecocentrica e che ogni volta si dimostra davvero attento alle sorti del Pianeta. L’azienda recupera infatti vecchi vestiti in cachemire e ne rigenera il filato, per creare nuovi e bellissimi maglioni.

In particolare, sono rimasta piacevolmente stupita da Agnese, una maglia donna in cashmere disponibile nelle colorazioni ardesia, cemento e glicine. La morbidezza è incredibile e altrettanto confortevole è la vestibilità, grazie a una maglia dal taglio largo e al comodo scollo a “V”. Il capo è realizzato in punto rasato, per una sensazione ottima al tatto, con cashmere al 75% rigenerato, 25% di cashmere vergine e il 5% di lana vergine. Ancora, confezionare questo maglione comporta l’uso del 40% in meno d’acqua, del 39% in meno di energia e emissioni del 55% in meno di anidride carbonica rispetto ai capi in cashmere al 100% vergine. Agnese è disponibile sullo store ufficiale di Rifò, a un prezzo di 169 euro.

Per chi invece ricerca un gilet a collo alto, da indossare da solo o in abbinamento a una camicia, Rifò propone Matilde, sempre in cashmere rigenerato. Il gilet ne recupera fino al 95%, a cui si aggiunge un 5% di lana vergine, per un risparmio ambientale incredibile: si usa il 66% in meno di acqua, il 67% in meno di energia e le emissioni si riducono di ben l’85%. Comodo e versatile, è peraltro realizzato con il contributo di artigiani vicini ai laboratori di Rifò, per una lavorazione praticamente a chilometro zero. Il gilet Matilde è disponibile sul sito ufficiale a un prezzo di 85 euro.

Non è però tutto: Rifò anche ora organizzato un servizio di recupero e ritiro di vecchi indumenti in cashmere e in lana, affinché possano essere rigenerati. E, partecipando all’iniziativa, si riceve anche un buono di 10 euro da spendere sempre in prodotti Rifò.

Un maglione per tutti i giorni, in filato rigenerato

Cosa c’è di più versatile di un caldo maglione, dallo stile moderno e magari dai colori sgargianti, affinché si adatti agli outfit di tutti i giorni? Tutti dovremmo avere nell’armadio un simile passepartout, una soluzione che ci permette di completare qualsiasi look in modo facile e veloce. E, anche per la scelta di questo capo, una maggiore attenzione per l’ambiente deve essere una nostra priorità.Gaia Segattini Knotwear, ad esempio, propone delle bellissime maglie in fibra rigenerata, provenienti da una filiera corta – possibilmente “Made in Marche” – e con una produzione collegata alla valorizzazione culturale e sociale dei territori locali. Da questi principi nascono prodotti come Daily, un maglioncino in collo tondo realizzato con filati esclusivamente rigenerati, composto dal 70% lana, 25% poliammide e il 5% altre fibre. I maglioncini Daily sono prodotti in pochi esemplari, in un numero di taglie e di colori limitato: questo perché molto dipende dalla tipologia di filato rigenerato a disposizione dell’azienda. Ma non vi è motivo di preoccuparsi, in caso non si trovasse il capo perfetto per le proprie esigenze, poiché i riassortimenti sono velocissimi.Il maglione Daily è disponibile sullo store ufficiale del marchio a un prezzo di 139 euro.

Non solo recupero, anche maglioni in lana biologica

Non è sempre semplice recuperare fibre naturali o animali per la creazione di nuovi filati. E non è altrettanto facile trovare capi sul mercato completamente rigenerati. Ma come procedere, se si vuole comunque acquistare un maglione riducendo però il proprio impatto ambientale? Si possono scegliere filati vergini prodotti in modo biologico, secondo i più elevati standard per la riduzione del consumo di materie prime, acqua ed emissioni climalteranti.Uno di questi esempi è il maglione Neele in lana “boxy” di Lizé Natural Clothing, realizzato con un mix di lana merino e cotone, entrambi completamente biologici, certificati e provenienti da fornitori italiani. Il taglio leggermente oversize assicura una vestibilità comoda per questo maglione e la lavorazione “boxy” evita che la lana pizzichi a contatto con la pelle, rimandando al massimo della morbidezza. Non ultimo, a riprova di una maggiore sostenibilità di questo capo vi è la certificazione GOTS per tutte le fibre impiegate, per la massima certezza si tratti di filati biologici e organici, realizzati sia nel pieno rispetto degli animali che delle risorse naturali impiegate.

Il maglione Neele è disponibile sul sito ufficiale a un prezzo di 99.90 euro.

Il maglione Made to Order: si produce solo quello che serve

Altra alternativa interessante ai filati rigenerati sono i capi realizzati con il sistema Made to Order, ovvero prodotti solo dopo l’acquisto da parte del cliente. Questa strategia permette di contenere gli sprechi, perché viene realizzato solo ciò che è stato effettivamente comprato, senza rimanenze di magazzino che rischierebbero di essere distrutte con il passare del tempo. E se per farlo si utilizzano anche filati organici e certificati, creati nel massimo rispetto dell’ambiente e degli animali, anche meglio.Un esempio di questa tendenza è il maglione Pollen di Fló: un lupetto a coste in pura lana merino extra-fine, realizzato in filato organico, certificato GOTS e pienamente tracciabile, grazie al sistema ZQue. La lana è poi recuperata in modo responsabile, grazie alla certificazione RWS che assicura il ricorso ad allevamenti tradizionali, dove vengono garantiti elevatissimi standard di benessere per gli animali. Inoltre, l’azienda non si avvale di fornitori che fanno ricorso alla brutale pratica del mulesing, ovvero dell’asportazione di una parte di pelle dell’area perianale delle pecore allevate per la produzione di lana. Non ultimo, il capo è realizzato completamente a mano in un laboratorio del torinese, con macchine tradizionali – le stesse usate dalle nostre nonne – a basso o nullo consumo energetico, nel frattempo anche il packaging è completamente sostenibile.Il maglione Pollen è disponibile sul sito ufficiale Fló a 165 euro.I contenuti di questo post non sono legati a nessun tipo di operazione commerciale.Le aziende e i prodotti segnalati sono stati recensiti di mia iniziativa e in base ai miei gusti e valori.

Tessa Gelisio

L'articolo Passione maglioni? Sì, ma in filati recuperati o riciclati sembra essere il primo su Ecocentrica.

Tessa Gelisiodi Tessa Gelisio   

I più recenti

Smog, trattamenti aggressivi e stress: capelli secchi e spenti, come nutrirli e volumizzarli
Smog, trattamenti aggressivi e stress: capelli secchi e spenti, come nutrirli e volumizzarli
Abbassare l’indice glicemico degli alimenti: consigli e strategie utili
Abbassare l’indice glicemico degli alimenti: consigli e strategie utili
L’inquinamento atmosferico danneggia lo sviluppo riproduttivo del feto
L’inquinamento atmosferico danneggia lo sviluppo riproduttivo del feto
Borse: i modelli più sostenibili per la prossima primavera
Borse: i modelli più sostenibili per la prossima primavera

Le Rubriche

Tessa Gelisio

Fin da piccola Tessa Gelisio si occupa di ambiente collaborando con associazioni...

Roberto Zonca

Nato a Cagliari il 10 giugno del 1974. Giornalista professionista, perito...

Greenpeace

Greenpeace è una organizzazione globale indipendente che sviluppa campagne e...

Consorzio Costa Smeralda

Il territorio gestito dal Consorzio Costa Smeralda è il tratto costiero della...

LegAmbiente

Associazione senza fini di lucro, fatta di cittadini e cittadine che hanno a...