Eco gioielli da (a)mare

Eco gioielli da (a)mare

Noccioli di frutta, lattine di alluminio e ritagli di tessuto.  Se per qualcuno sono solo rifiuti, per altri sono fonte di ispirazione 

Dai diamanti non nasce niente, dalla natura nascono gioielli. Noccioli di frutta che diventano collane, foglie di canapa originali bracciali e gusci di conchiglia orecchini davvero chic. Sono solo alcuni dei materiali che la natura offre e che possono essere trasformati in splendidi gioielli da indossare al mare o sfoggiare in vacanza. Potenziali rifiuti come scarti alimentari, vetro e alluminio, ritagli di tessuto vengono sapientemente lavorati per creare pezzi unici che riescono a raccontare vere e proprie storie. In estate a volte basta una t-shirt e una gonna lunga o un abito bianco passepartout per uscire di casa al volo, ma quello che non può assolutamente mancare è quel tocco di femminilità che solo un gioiello sa dare. Tutto il comparto della moda da anni guarda nella direzione del riciclo e della sostenibilità e il settore del bijoux non poteva essere da meno. E non stiamo parlando di lavoretti fatti con bottiglie plastica o carta riciclata, ma di veri e propri manufatti dal design originale che non hanno niente da invidiare ai più conosciuti articoli di gioielleria, anzi hanno qualcosa di più prezioso: l’attenzione per l’ambiente. Sì perché la moda sostenibile è anche molto bella.

Ho fatto una selezione degli eco-gioielli più belli e originali per l’estate 2020, tra prodotti artigianali made in Italy e creazioni internazionali, uniti da un unico filo conduttore: l’upcycling creativo e sostenibile!  

PASLY ART DESIGN

Parure in canapa, legno e pietre

Pasly artDesign è un marchio Made in Italy, più precisamente Made in Sud, che nasce nel 2012 con Paqualina Tripodi, un’agri-designer che trasforma i doni della natura in gioielli e accessori unici e particolari. Noccioli di frutta, semi, bacche, fiori, foglie e legni diventano preziosi e originali ornamenti, 100% ecosostenibili ed etici. Finalista agli Oscar Green Coldiretti 2017, Pasly ha ideato una nuova visione del gioiello che parte dalla terra per trasformarsi in agri-gioielli, mettendo la creatività e la ricerca del bello a servizio dell’agricoltura e del benessere della persona. Tutte le creazioni sono pezzi unici ed esclusivi o in produzione limitata e sono realizzati nel rispetto della natura grazie all’utilizzo di materiale agricolo di recupero, materiali di riciclo, tessuti grezzi e con l’aggiunta in alcuni casi di metalli e pietre semipreziose. Pasly ha unito le sue esperienze di maestro orafo e progettista di alta gioielleria a quella che lei stessa definisce una nuova visione del gioiello, etica e sostenibile.  Le sue creazioni sono il frutto di studio, ricerca, sperimentazione e profonda sensibilità per l’ambiente che ci circonda. Il suo obiettivo: sensibilizzare in nome della moda etica, partendo dagli accessori. 

STKREO

Collezione Texture – Bangles in pelle dipinta a mano

StKreo nasce da un progetto creativo di Stefania Tortella, architetto, che unisce l’approccio sperimentale verso forme e materiali alla grande passione per il design e la moda, con l’obiettivo di creare dei veri e propri gioielli sartoriali. Nel 2017 decide di unire la passione per il lavoro artigianale alla professionalità di architetto e designer, fino ad approdare al mondo del gioiello contemporaneo. Dopo aver sperimentato diversi materiali e tecniche di lavorazione, delinea sempre più la propria identità progettuale con l’utilizzo della pelle, realizzando gioielli interamente fatti a mano, pezzi unici, veri e propri ornamenti contemporanei, spesso aggiungendo texture e sfumature di colore dipinte da lei stessa. Al centro delle sue creazioni ci sono l’eccellenza e la sostenibilità: per questo utilizza pelle di primissima qualità, proveniente dal recupero di ritagli selezionati del made in Italy e da cicli produttivi sostenibili, prediligendo la concia vegetale, dando una seconda vita ad una materia prima che nasce come materiale di scarto, trasformandolo in qualcosa di prezioso.  Un processo di “upcycling” nel quale la materia spesso suggerisce l’ispirazione. La collezione Texture in particolare, si ispira alla psicologia del colore di Kandinsky, quei colori che influenzano l’anima e ne producono la vibrazione. Ed è proprio attraverso texture uniche e dipinte a mano che Stefania Tortella vuole raccontare le molteplici sfumature della donna contemporanea, aperta, dinamica, protagonista.

FRANCESCA MO

Francesca Mo // Ph: Fabrizio Stipari

Arlecchini – collana in ceramica e oro

Il minimalismo e l’arte povera sono alla base delle collezioni di Francesca Mo, architetto e disigner milanese, che attraverso le sue creazioni dà vita a un immaginario infantile, dove la leggerezza del design e la semplicità delle forme incontrano l’uso di metalli e pietre preziose. Tra le collezioni realizzate troviamo Vetri di Mare, gioielli preziosi realizzati con i vetri di bottiglia, come quelli che da bambini si raccoglievano sulla spiaggia, modellati dalle onde e incastonati su orecchini, collane, bracciali e gemelli come pietre preziose su basi in oro rosso, giallo e bianco. La serie Arlecchini invece, nasce da residui di mattonelle lavorate sempre dal mare, dove la terracotta conteneva resti di smalto colorato che si trasformano in paesaggi, schegge di colori, nuvole.

MIA LARSSON

Orecchini in conchiglia di ostrica e argento

Mia Larsson è la designer di gioielli svedese nota per l’originalità con cui ridà vita ai materiali marini di scarto. Nel 2019 ha lanciato la capsule limited edition di gioielli eco-sostenibili di & Other Stories. La collezione si compone di gioielli unici, realizzati a mano in argento e conchiglie d’ostrica. Il suo punto di forza è la continua ricerca nella natura di tesori con i quali crea i suoi gioielli. Nel 2011 infatti, durante i suoi studi alla Konstfack Art School di Stoccolma, si è resa conto dell’importanza vitale di utilizzare materiali riciclati e biodegradabili. Le ostriche, ad esempio, per proteggersi costruiscono attorno una conchiglia costituita da materiale ceramico perfetto e altamente tecnologico. Perché sprecarlo, quando puoi realizzare gioielli di riciclo dal fascino scultoreo?

CARMINA CAMPUS

Ilaria Venturini Fendi, dal 2006 crea e produce Carmina Campus, un progetto con una visione innovativa e sostenibile della moda. Pioniera assoluta della sostenibilità applicata al design, con lei ogni genere di scarto rinasce sotto forma di accessori fuori dagli schemi e per questo affascinanti e unici. Borse, in primis, gioielli e complementi d’arredo: per Carmina Campus non esistono limiti alla creatività. Se si è alla ricerca di bracciali con materiale riciclato questi bangle sono fatti apposta per soddisfare la sete di fashion accessories per l’estate. Una lattina affettata e bagnata in oro o argento regala una serie di bracciali semi rigidi da indossare con l’abbronzatura. Delle linguette invece possono nascere anelli, orecchini e collane.

I contenuti di questo post non sono legati a nessun tipo di operazione commerciale.

Le aziende e i prodotti segnalati sono stati recensiti di mia iniziativa e in base ai miei gusti e valori.

Tessa Gelisio

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