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Se si cammina in un bosco assicurarsi di avere il telefono carico. Aiuterà l'ambiente

Una delle prime regole se si trovano rifiuti abbandonati nei boschi o sulle spiagge è fotografarli per poterli segnalare e geolocalizzare. Ma sono tante le cose da sapere per una passeggiata davvero ecologica

Tessa Gelisiodi Tessa Gelisio   
Se si cammina in un bosco assicurarsi di avere il telefono carico. Aiuterà l'ambiente

Cosa fare se si trovano cumuli di immondizia abbandonata nei campi e nei boschi? È quanto mi è successo poche settimane fa, così come ho avuto modo di testimoniare sui miei canali social: mentre mi concedevo una passeggiata con Jack e Viola, mi sono imbattuta in sacchi ricolmi di plastica e altri rifiuti, gettati nel verde.Non sempre è possibile raccogliere l’immondizia che si trova durante le scampagnate, perché spesso la quantità di rifiuti è talmente elevata, da richiedere l’intervento di personale specializzato. Di seguito, qualche consiglio su come procedere.

Tra rifiuti abbandonati e discariche abusive

Purtroppo, sarà capitato a tutti di scovare dei rifiuti abbandonati, mentre ci si concede una giornata di relax nel verde. E, come ho già specificato, non sempre è possibile procedere in autonomia alla loro raccolta, perché a volte le quantità sono davvero elevate. Ed è proprio la quantità a determinare la tipologia di illecito o reato commesso da chi ha gettato questa immondizia nella natura.

Bisogna infatti distinguere tra:

  • abbandono di rifiuti: si tratta di un episodico rilascio di rifiuti nell’ambiente, dalla natura sporadica. È il caso, ad esempio, di maleducati che lasciano sui campi bottigliette, sacchetti e bicchieri dopo un picnic. Con la legge 137/2023, ne sono state incrementate le ammende: da 1.000 a 10.000 euro per chiunque abbandoni rifiuti o li disperda nelle acque superficiali o sotterranee;
  • discariche abusive: si verifica quando l’abbandono di rifiuti è continuo, di grande entità, spesso connesso ad attività produttive limitrofe. Con il Decreto Legislativo 152/2006, i responsabili rischiano l’arresto da uno a tre anni, una sanzione da 5.200 a 52.000 euro e la confisca dell’area contaminata, se di proprietà di chi ha commesso il reato.

Cosa fare se si trovano rifiuti abbandonati nel verde

Ma una volta trovati dei rifiuti abbandonati in campi e boschi, come si deve procedere? Chi è necessario avvisare e, soprattutto, in che modo?In linea generale, quando i rifiuti sono di modesta entità e non pericolosi – carta, plastica, sacchetti ad esempio gettati dopo un picnic – il modo più semplice per risolvere la questione è raccoglierli, destinandoli poi alla differenziata. In questo modo, si farà un favore sia all’ambiente che alla collettività.

Quando invece l’ammontare dell’immondizia è impossibile da gestire, oppure i rifiuti stessi sono pericolosi, è necessario seguire una procedura ben precisa, affinché possano essere rimossi da chi di competenza.

La localizzazione dei rifiuti

Innanzitutto, il primo passo prevede di localizzare nel modo più preciso possibile i rifiuti. È infatti necessario appuntarsi dove l’immondizia sia stata effettivamente trovata, affinché chi è deputato alla loro rimozione possa trovarla.

Per farlo, si può procedere prendendo nota:

  • del percorso compiuto durante la scampagnata – sentieri, mulattiere, riferimenti sul territorio – affinché sia possibile raggiungere i rifiuti;
  • se si ha con sé lo smartphone, è possibile segnare la localizzazione esatta su mappa con le precise coordinate. È sufficiente accedere all’app Mappe sul proprio dispositivo e, dalle funzioni disponibili, aggiungere un pin sulla posizione GPS rilevata dal dispositivo.

La documentazione fotografica dell’immondizia

ll passo successivo prevede di produrre materiale fotografico – o, ancora, video – per testimoniare la presenza dei rifiuti. Questo passaggio aiuterà le autorità non solo a trovare più facilmente questa immondizia, ma anche a identificare gli eventuali responsabili e se dovessero procedere, nel frattempo, alla loro rimozione.

Anche in questo caso, è sufficiente utilizzare il proprio smartphone:

  • è meglio sempre preferire le foto ai video, perché a volte non è possibile allegare questo tipo di file alla richiesta d’intervento;
  • oltre all’immondizia, può essere utile fotografare riferimenti sul territorio o gli ingressi ai sentieri, per facilitare l’identificazione della zona.

La segnalazione dell’immondizia abbandonata

Infine, l’ultimo passaggio prevede di segnalare la presenza dei rifiuti abbandonati alle autorità. È possibile denunciare la presenza di immondizia abbandonata:

  • al Sindaco del Comune dove i rifiuti sono stati rinvenuti;
  • alla Polizia Locale dello stesso Comune.

La comunicazione può essere fatta a voce, recandosi agli appositi uffici e portando con sé tutta la documentazione raccolta. In alternativa, è meglio procedere per iscritto con raccomandata con ricevuta di ritorno o, ancora, con PEC. La comunicazione deve contenere:

  • la localizzazione dell’area, meglio se con coordinate GPS;
  • la tipologia della zona, ad esempio se si tratta di un bosco o di un prato o, ancora, se l’area è recintata o meno;
  • la data e l’ora del ritrovamento e, se possibile, fornire anche riferimenti sul probabile momento dell’abbandono. Ad esempio, se si è visitata la stessa zona pochi giorni prima senza rilevare nulla di anomalo, lo si può specificare: significa che l’abbandono è recente;
  • il materiale fotografico e tutta la documentazione raccolta;
  • la presenza di testimoni, ad esempio gli altri partecipanti alla scampagnata.

Se non si dovesse ricevere risposta dal Sindaco o dalla Polizia Locale, si potrà procedere con un’ulteriore denuncia alla Procura della Repubblica per mancato intervento.

In definitiva, segnalare la presenza di immondizia abbandonata non è solo indispensabile per ripristinare il prima possibile l’area naturale contaminata, ma è anche un nostro preciso dovere civico!

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Tessa Gelisiodi Tessa Gelisio   
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